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Bevobianco, Bevorosa, Bevorosso: dalla Maremma la linea per la New Gen

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Bevobianco, Bevorosa, Bevorosso: tre nomi, un vero programma. Schietti e contemporanei, sono tre vini che compongono una linea pensata per avvicinare la New Gen all’autorevolezza del vino. Arrivano dalla Maremma e a firmarli è Arillo in Terrabianca, preziosa realtà vitivinicola “risvegliata” nel 2019 dalla visione della famiglia Burkard. Un’azienda che si divide tra tre affascinanti territori della Toscana: il Chianti Classico, la Maremma, dove in 40 ettari tra il Mar Tirreno e Massa Marittima nasce la linea Bevo, e la Val d’Orcia.

“Qualità e approcciabilità possono, e devono, andare d’accordo”, spiega la produttrice Adriana Burkard, raccontando tre etichette, oggi sul mercato con il frutto dell’annata 2024, pensate per incontrare un consumatore alla ricerca di un prodotto capace di rappresentare la propria terra con naturalezza e sensibilità.

Bevobianco, Bevorosa, Bevorosso: Arillo in Terrabianca firma una linea per la New Gen

Bevobianco è cuvée di Chardonnay e Viognier; Bevorosa è ottenuto da una pressatura soffice del Sangiovese; Bevorosso è Merlot in purezza. Tre vini, disponibili nelle migliori enoteche a un prezzo indicativo tra i 10 e 16 euro, che si abbinano perfettamente con la buona compagnia. Già, perché il filo conduttore di queste tre espressioni è la bevibilità che si declina in freschezza, mineralità e un carattere solare. “Sono vini intensi che danno emozioni e accendono pensieri”, sottolinea Adriana Burkard.

Sangiovese, Merlot, Chardonnay e Viognier (insieme ad altre varietà) crescono nella proprietà maremmana di Arillo in Terrabianca, secondo i dettami della viticoltura biologica, in un clima tipicamente mediterraneo e su terreni minerali e ricchi di scheletro. 

Una solarità poi trasmessa anche dalla veste delle tre bottiglie, con l’etichetta che traduce visivamente la filosofia di Arillo in Terrabianca, fondata sulla simbiosi tra uomo e natura. Opera del tedesco Wolfgang Beltracchi, pittore contemporaneo fuori dagli schemi, ritrae un dettaglio del “dio cervo” Cernunnos: antica divinità celtica dei boschi e della fertilità, simbolo di rinnovamento e abbondanza, tradizionalmente raffigurata con corna di cervo. Un’immagine potente che diventa emblema del progetto e dona profondità e coerenza narrativa alla linea Bevo.

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