• Story

Vivere la vendemmia 2025 in Champagne: cronaca di un’annata straordinaria 

BANNER

La cronaca di un’annata straordinaria, con uve mature e grandi rese per il Pinot Noir. Un racconto da chi tra i filari ha vissuto e contribuito alla raccolta delle uve in presa diretta, per capire ancor di più cosa si cela dietro una bottiglia di Champagne e farlo suo fino in fondo. Ecco il racconto della vendemmia 2025 di Francesca Mortaro dalle vigne di Verzenay. 

La vendemmia 2025 in Champagne raccontata da chi l’ha vissuta

La sveglia alle sei del mattino, l’alba rossastra si appoggia all’orizzonte, la rugiada scende leggera sugli acini. Le vigne silenziose e cariche di uva aspettano di essere popolate di voci e di passi. È la vendemmia. La conca di Verzenay, villaggio Grand Cru poco distante da Reims nella regione della Champagne, incorniciata tra il faro e il mulino, si riempie di persone con in mano forbici e guanti. Il via vai dei furgoni e delle auto rompe la monotonia quotidiana e regala al paese un’entusiasmante frenesia. 

Tra i filari il tempo è scandito dai grappoli tagliati, dai cestini colmi, dalle carriole che portano l’uva ai camion, direzione pressa. Ma anche dal chiacchiericcio dei vendemmiatori. C’è chi racconta la propria vita al compagno di fila, chi parla di sogni futuri, di viaggi, chi si lamenta per il mal di schiena, chi ride per una battuta, chi sta zitto e cerca di amalgamarsi con il paesaggio.

Dall’Italia alla Svezia passando per la Danimarca e chissà quali altri Paesi: c’è chi ha fatto un lungo viaggio per esserci, e chi addirittura ha utilizzato le proprie ferie per lavorare in vigna, per vendemmiare. Per lasciare la vita di tutti i giorni e partecipare ad un momento in cui la natura raggiunge la sua massima espressione e passa il testimone alla mano dell’uomo. 

Vivere la vendemmia 2025 in Champagne: cronaca di un’annata straordinaria con uve mature e grandi rese per il Pinot Noir.
Ph. Marcello Brunetti

Una mano che – in Champagne – si trasforma in migliaia di mani. Quelle zelanti di chi raccoglie e quelle sapienti di chi sa cogliere le sfumature del territorio e trasformarle in vino. È questa la magia della Champagne ed è questo il momento in cui entrano in gioco loro, i Vigneron. Come interpreteranno un’annata straordinaria, con uve mature, senza malattie e con grandi rese per il Pinot Noir – come è stata la 2025 – lo scopriremo tra qualche anno. Ma quello che sappiamo già è che la grande passione per lo Champagne può portarci fin dentro la vigna. Può condurci ad esser contenti nella fatica di raccogliere l’uva con la schiena che ti fa male, perché se non ci entri nelle cose ti sembra di non capirle, di non possederle fino in fondo. Ma c’è una ragione più profonda, che ha a che fare con la vita. 

Vivere la vendemmia 2025 in Champagne: cronaca di un’annata straordinaria con uve mature e grandi rese per il Pinot Noir.
Ph. Marcello Brunetti

Lo aveva capito e spiegato bene Cesare Pavese nel suo racconto La vigna, racchiuso in Feria d’agosto: “La vigna è fatta anche di questo, un miele dell’anima, e qualcosa nel suo orizzonte apre plausibili vedute di nostalgia e speranza. Insoliti eventi vi possono accadere che la sola fantasia suscita, ma non l’evento che soggiace a tutti quanti e che tutti quanti abolisce: la scomparsa del tempo. Davanti al sentiero che sale all’orizzonte, l’uomo non ritorna ragazzo: è ragazzo. Per un attimo, in cui giunge a far tacere ogni ricordo, si trova entro gli occhi la vigna immobile, istintiva, immutabile, quale ha sempre saputo di avere nel cuore. E non accade nulla, perché nulla può accadere che sia più vasto di questa presenza. Non occorre nemmeno fermarsi davanti alla vigna e riconoscerne i tratti familiari e inauditi. Basta l’attimo dell’incontro e già il ragazzo e l’uomo adulto han cominciato il loro dialogo che, ricco di giorni, dall’inizio non muta”. 

Non è forse questo quello che cerchiamo nel nostro tran-tran quotidiano al lavoro? Nel sognare una vacanza? Nell’aprire la nostra bottiglia preferita? Chi scrive afferma di sì: cerchiamo di tornare ragazzi, fermare il tempo. Goderci l’istante presente. Attimi di eternità.

Banner
banner