• Collection

Bollinger La Grande Année: debutta l’annata 2018

Bollinger unveils La Grande Année and La Grande Année Rosé 2018, two cuvées shaped by oak, time and a standout Champagne vintage.
BANNER

È uscita la nuova annata di La Grande Année e La Grande Année Rosé: lo stile Bollinger incontra un millesimo unico come il 2018. Una vendemmia in Champagne che la Maison colloca tra le migliori: maturità luminosa, sanità esemplare e una freschezza scolpita che hanno trovato nella grammatica artigianale di Bollinger la loro traduzione più compiuta in due cuvée identitarie. Il segreto dell’annata è scritto nel Pinot Noir della Montagne de Reims – acini generosi, succhi concentrati, maturazione armoniosa – che costituisce la dorsale degli assemblaggi. Il resto è savoir‑faire: fermentazione interamente in legno, lunghissimo affinamento sotto sughero e il gesto della sboccatura manuale, la firma di Bollinger che rende “Grande” una Grande Année.

La Grande Année 2018: struttura vivace, profondità cremosa e un’architettura di 19 cru

La Grande Année 2018 è un assemblaggio 66% Pinot Noir e 34% Chardonnay, disegnato su 19 cru con la spina dorsale di Verzenay e Aÿ per il Pinot Noir, e Avize, Chouilly e Cuis per lo Chardonnay. La fermentazione è interamente in botti di rovere usate, una tradizione rara in Champagne che favorisce micro‑ossigenazione, finezza aromatica e potenziale evolutivo; il riposo avviene sotto tappo di sughero per un tempo più che doppio rispetto ai requisiti dell’Appellation, con 84 mesi sui lieviti, remuage e dégorgement a mano. Il dosaggio è 6 g/L (Brut).

Nel calice il colore è giallo dorato, segno di maturità e della mano Bollinger; al naso un primo impatto di agrumi e mela Granny Smith, poi pesca bianca, albicocca e mirabella, con mandorla fresca, mollica di pane, acacia e una linea conduttrice minerale e floreale di peonia bianca. Il sorso è strutturato ed equilibrato, con echi di frutta cotta e cotogna; la trama evolve in una effervescenza cremosa, di impeccabile misura gastronomica. Temperatura di servizio consigliata: 10–12 °C.

È uscita la nuova annata La Grande Année e La Grande Année Rosé: lo stile Bollinger incontra un millesimo unico in Champagne come il 2018.

La Grande Année Rosé 2018: energia dei frutti rossi, eleganza salina e l’impronta de La Côte aux Enfants

La Grande Année Rosé 2018 nasce da 67% Pinot Noir e 33% Chardonnay, su 19 cru con prevalenza Aÿ, Verzenay e Mareuil‑sur‑Aÿ per il Pinot Noir, Chouilly e Cuis per lo Chardonnay, e include un 5% di vino rosso proveniente da La Côte aux Enfants, parcella emblematica di Aÿ vinificata in rosso solo nelle annate ritenute ottimali. Fermentazione tutta in legno, affinamento sotto sughero per un periodo superiore al doppio dei requisiti, 84 mesi sui lieviti, remuage e sboccatura manuali, dosaggio 7 g/L (Brut): la stessa architettura tecnica, qui declinata nel registro della vibrazione.

Il colore è rosa delicato con riflessi salmone; al naso la complessità si svela progressivamente tra fragola e ribes rosso intrecciati a agrumi e pesca di vigna, con un tocco iniziale mentolato che imprime brillantezza. Il palato ha croccantezza di piccoli frutti rossi e succosità persistente, prima di un finale espressivo sottolineato da scorze di agrumi e arancia sanguinella. Anche qui la temperatura di servizio ideale è 10–12 °C.

È uscita la nuova annata La Grande Année e La Grande Année Rosé: lo stile Bollinger incontra un millesimo unico in Champagne come il 2018.

Il metodo Bollinger: legno, tempo e mano

Le due cuvée sono blend di soli Grand e Premier Cru, vinificate esclusivamente in piccole botti di rovere usate — patrimonio custodito dall’ultimo bottaio interno rimasto in una grande Maison —, quindi maturate sotto sughero per circa sette anni, rimesse a mano e sboccate a mano.

È un “savoir‑faire d’eccezione” che Bollinger preserva per dare precisione e longevità, e che riconosciamo nel doppio registro 2018: vivacità e generosità nella cuvée bianca, vibrazione ed eleganza nella Rosé, entrambe pensate per la tavola, dagli abbinamenti essenziali alle cucine strutturate.

Tavola e momenti d’uso: gastronomia d’autore e servizio consapevole

La vocazione gastronomica di La Grande Année 2018 è evidente nella texture cremosa e nella precisione aromatica, affiancabile a crudi marini e cotture minute — dal carpaccio di tonno a medaglioni di vitello saltato con erbe —, formaggi di media stagionatura e dessert alla pera su matrice vegetale, dove il contrasto dolce‑acido sposa freschezza e sapidità dello Champagne.

La Grande Année Rosé 2018 si presta alla cucina di terra‑mare ad alto impatto aromatico: dalla coda d’aragosta alla griglia, flambata al Cognac, fino alla suprema d’anatra all’arancia sanguinella; sul fronte caseario mostra affinità con Époisses al tartufo e Mimolette stagionata, mentre in pasticceria incontra fichi arrostiti al miele, marmellate di mora e ribes nero. La scelta del calice ampio, tulipano evoluto, e la temperatura di 10–12 °C valorizzano bouquet e dinamica di bocca.

Perché 2018 è una “Grande Année”: un profilo destinato a evolvere

La combinazione tra vendemmia di alta maturità e fermentazione in legno ha generato vini insieme luminosi e tesi, capaci di unire immediatezza di beva e prospettiva di cantina. Servite oggi esprimono un registro agrumato‑fruttato nitido, sostenuto da densità e allungo saporito; con tempo in bottiglia, la crema perlage tenderà a fondere ulteriormente la materia, proiettando le due cuvée verso uno stile di grande gastronomia che è la cifra stessa della Maison.

BANNER
banner