Le cantine come nuove destinazioni dell’ospitalità, dove il vino dialoga con turismo, eventi e momenti da ricordare. È la visione che sta guidando l’evoluzione delle Tenute del Cerro, la holding vitivinicola del Gruppo Unipol, sempre più protagonista nel panorama dell’enoturismo italiano.
Se degustazioni e visite guidate restano il cuore dell’esperienza, oggi il pubblico cerca qualcosa di più: spazi capaci di accogliere eventi privati, convention e persino matrimoni. Un trend in forte crescita, che nelle tenute del gruppo sta già dando risultati significativi.

Wedding in cantina: un fenomeno in ascesa
Tra le location più richieste spicca Fattoria del Cerro a Montepulciano (SI). La nuova cantina – il cui debutto è previsto tra fine primavera e inizio estate – è già diventata uno scenario privilegiato per gli sposi, in particolare come set fotografico immerso tra barricaia, botti e filari.
Per i wedding, la combinazione tra Villa Grazianella, la cantina e gli ampi spazi immersi nel paesaggio toscano rappresenta un polo di grande fascino. A questa si aggiunge Monterufoli, un’altra tenuta del gruppo che, grazie alla sua cornice naturale e agli ambienti della proprietà, si presta in modo ideale all’organizzazione di eventi privati.
“Negli ultimi anni abbiamo costruito un percorso di accoglienza molto strutturato – spiega Antonio Donato, Amministratore Delegato di Tenute del Cerro – che va dalle degustazioni in barricaia alle visite guidate fino ad arrivare agli eventi e ai matrimoni. Dietro queste attività c’è un lavoro importante, perché l’ospitalità richiede professionalità dedicate”.
Ed è proprio su questo fronte che il gruppo ha scelto di investire in modo deciso: oggi un team composto da sei-sette professionisti opera stabilmente tra marketing, organizzazione eventi e hospitality, con l’obiettivo di dare continuità e qualità a un progetto di enoturismo in forte espansione.
Nel 2025, tra le diverse tenute, sono stati celebrati circa quindici matrimoni. Per il 2026, le prenotazioni hanno già superato quel dato, a conferma di un interesse in rapido aumento. La collaborazione con una rete sempre più ampia di wedding planner sta inoltre ampliando il potenziale di sviluppo: al momento sono oltre 150 le richieste in trattativa, con le prospettive più significative attese a partire dal 2027.

L’enoturismo come ponte con il consumatore finale
“Molte cantine stanno guardando al turismo – aggiunge Donato – ma per farlo davvero servono strutture e soprattutto persone. Il nostro obiettivo è creare percorsi che uniscano visita, degustazione, eventi e scoperta del territorio. In questo modo il racconto del vino si lega direttamente all’esperienza del consumatore finale”.

































