• Story

Veuve Clicquot accende Milano con “Chasing the Sun” tra design e Champagne

BANNER

Il futuro dello Champagne passa sempre più dall’esperienza. E Veuve Clicquot, alla Milano Design Week 2026, lo esplicita una volta di più grazie a “Chasing the Sun”, inaugurando un nuovo capitolo della propria visione. Si tratta, infatti, di un progetto che va oltre la semplice installazione artistica per diventare vera piattaforma espressiva del brand, trasformando lo champagne in una nuova forma di linguaggio. Presentata alla Mediateca Santa Teresa, nel cuore di Milano, l’iniziativa s’inserisce nel solco di una storia lunga oltre 250 anni, in cui la Maison ha costruito un’identità profondamente legata alla solarità, alla gioia e all’ottimismo. Oggi, questa visione trova una nuova forma attraverso la collaborazione con l’artista e designer britannico-nigeriano Yinka Ilori.

Chasing the Sun: un’esperienza immersiva tra solarità, design e Champagne

“Chasing the Sun” nasce come interpretazione contemporanea della solarità di Veuve Clicquot. Il progetto si sviluppa come un viaggio sensoriale, in cui il pubblico è invitato a seguire la luce attraverso un percorso immersivo fatto di simboli, colori e suggestioni.

Yinka Ilori, noto come “Architect of Joy”, costruisce un universo creativo in cui mani protettive abbracciano il sole e motivi ispirati alla natura e al contatto umano diventano linguaggio visivo. Il risultato è un’installazione che celebra energia positiva e connessione, trasformando lo spazio in un luogo in cui luce, emozione e creatività si incontrano.

L’esperienza, aperta al pubblico fino al 26 aprile, ha preso il via con un’inaugurazione che ha coinvolto oltre 750 ospiti, segnando uno dei momenti più rilevanti della presenza del brand alla Design Week.

Qui, la luce non è solo elemento estetico, ma diventa metafora di uno stato d’animo: un momento in cui le persone “si accendono”, ritrovando leggerezza e relazione, in un dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Dall’installazione al gusto: il percorso gastronomico firmato Veuve Clicquot

“Chasing the Sun” si estende oltre il design per abbracciare anche la dimensione gastronomica, elemento centrale nell’esperienza proposta dalla Maison.

Gli ospiti sono stati guidati in un percorso di gusto ideato dal food designer Andrea Mattasoglio, dove aromi, texture e colori dialogano con le Cuvée di Veuve Clicquot in un gioco continuo tra sorpresa e armonia.

Dalle creazioni più leggere, come la sfera di patata e Pecorino Romano, fino alla pasta ripiena di insalata di astice blu, ogni piatto è costruito per evocare il tema della solarità. Il percorso raggiunge il suo equilibrio nei mains, come il Solaire Burger, dove la dimensione conviviale incontra l’eleganza delle Cuvée della Maison.

A chiudere, una selezione di dessert che amplifica il racconto visivo e sensoriale, tra cui l’iconico Chasing the Sun: un cremoso al cocco con cuore di mango e lemongrass e biscuit al pistacchio, pensato come interpretazione gastronomica del sole.

Per tutta la settimana, l’esperienza prosegue al Clicquot Café, con un menu all day ispirato alla luce e al colore, mentre la Clicquot Boutique ospita la collezione in edizione limitata firmata Yinka Ilori.

Thomas Mulliez, presidente e CEO di Champagne Veuve Clicquot: “Non vendiamo bottiglie, ma esperienze”

Al centro del progetto c’è una visione chiara, che emerge nel commento rilasciato a WineCouture da Thomas Mulliez, nuovo presidente e CEO di Champagne Veuve Clicquot, in occasione della première milanese:

“Sono molto appassionato di collaborazioni artistiche e di progetti di cross-pollination, come Chasing the Sun. L’obiettivo è aggiungere ulteriore valore a ciò che c’è dentro la bottiglia e aiutare un pubblico sempre più ampio a scoprire la bellezza dello Champagne”, ci spiega. “Più che vendere bottiglie, vogliamo vendere esperienze ed emozioni: è nel DNA del brand. La nostra missione è portare gioia e ottimismo nel mondo, valori che associamo al sole e alla collaborazione. Chasing the Sun nasce proprio dall’incontro con chi condivide questi valori: loro si definiscono architetti della gioia, noi campioni della gioia”.

Aggiunge Thomas Mulliez:

“Inizialmente doveva essere solo una collezione di prodotti, poi è diventata una vera e propria piattaforma creativa. Sono stato molto coinvolto nel design, nella forma della bottiglia e nel modo in cui lo Champagne doveva essere raccontato. È un progetto pensato per essere colorato, accessibile, capace di dialogare con il consumatore. Dal 1995 lavoriamo con artisti e designer: vogliamo portare esperienze, un punto di vista diverso, un pizzico di follia in un mondo dello Champagne spesso molto strutturato”.

Le parole del presidente e CEO di Champagne Veuve Clicquot chiariscono il passaggio strategico che segna il progetto: da prodotto a esperienza, da oggetto a piattaforma culturale.

Veuve Clicquot: la solarità come identità di marca

“Chasing the Sun” s’inserisce perfettamente nella storia della Maison, fondata a Reims nel 1772 e guidata, a partire dal 1805, da Madame Clicquot, figura pionieristica e simbolo di innovazione nel mondo del vino.

Il colore giallo, introdotto sulle etichette nel 1877, rappresenta il sole e diventa negli anni una cifra distintiva globale: rappresenta, infatti, il filo conduttore che lega passato e presente, tradizione e sperimentazione.

Oggi, questo stesso spirito prende forma in un progetto che unisce  design, gastronomia e Champagne, confermando la volontà di Veuve Clicquot di costruire un futuro luminoso attraverso linguaggi sempre nuovi. “Chasing the Sun”, dunque, non è solo un’installazione, ma la dichiarazione chiara d’intenti: trasformare lo Champagne in un’esperienza culturale capace di parlare a pubblici diversi, mantenendo intatto il proprio patrimonio identitario.

Banner
banner