La serata di lancio della Prosecco Doc Chef Residency, andata in scena mercoledì 22 aprile durante la Milano Design Week, ha segnato l’avvio ufficiale di un progetto che porta il Consorzio del Prosecco Doc – in collaborazione con Tuorlo– oltre i confini della comunicazione tradizionale.

Quattro residenze culinarie internazionali, da giugno a ottobre 2026, animeranno gli spazi di House of Mediterraneo con chef provenienti da Brasile, Regno Unito, Corea del Sud e Canada, affiancati da dieci giovani talenti selezionati tramite open call. Un percorso di nove giorni per ciascuna residenza, pensato come laboratorio vivo di idee, tecniche e visioni, con il Prosecco Doc a fare da filo conduttore tra convivialità, identità e apertura culturale.
Il debutto simbolico è avvenuto con una cena esclusiva per 30 ospiti al Circus, guidata da Dmetro Sinclair, executive chef del ristorante Nora Gray di Montreal. Un assaggio del dialogo gastronomico che caratterizzerà l’intero programma, culminando ogni volta in una cena finale a più mani, arricchita dagli allestimenti di Tavolata e accompagnata dalle diverse tipologie di Prosecco Doc.


Brasile in apertura: due chef, una visione condivisa
La prima residenza, in calendario tra il 23 e il 29 giugno, sarà dedicata al Brasile e vedrà protagonisti Mauricio Zillo e Danilo Nakamura. Due percorsi diversi, ma uniti da una stessa tensione creativa.
Zillo, nato a San Paolo da famiglia di origini italiane, ha costruito la sua identità culinaria tra Parigi, la Spagna e l’Italia. Dopo la formazione al Le Cordon Bleu e le esperienze accanto a maestri come Bocuse, Ducasse, Santamaria e Atala, approda a Milano e poi a Palermo, dove al Gagini conquista la stella Michelin nel 2021. La sua cucina intreccia radici brasiliane, rigore tecnico e sensibilità mediterranea, con un’attenzione profonda al territorio siciliano.
Accanto a lui, Nakamura porta un approccio che unisce mixology, cultura gastronomica e linguaggi contemporanei. Autore, consulente e voce autorevole della scena brasiliana, collabora con ristoranti iconici come A Casa do Porco, Oteque e Tordesilhas. Il suo lavoro esplora la tradizione per tradurla in chiave moderna, con uno sguardo internazionale e una forte capacità narrativa.
Un laboratorio di scambio tra generazioni e territori
Il cuore della Chef Residency è lo scambio. Ogni chef lavorerà con dieci giovani professionisti provenienti dalle migliori scuole italiane – e non solo – per costruire insieme un percorso che va dalla ricerca culturale alla progettazione del menù, fino alla definizione dell’esperienza complessiva.
“Un dialogo che – come sottolinea il presidente del Consorzio Giancarlo Guidolin – punta a creare una rete di ambasciatori capaci di portare nel mondo non solo la qualità del Prosecco Doc, ma anche il valore di un’identità aperta e curiosa”.
La visione nasce da Tuorlo, come racconta il Ceo e founder Luca Genova:
“Un’intuizione editoriale trasformata in un format che unisce contenuto, esperienza e community, ampliando il ruolo del Prosecco Doc come abilitatore di connessioni culturali”.


Un calendario internazionale e una chiusura a più mani
Dopo il Brasile, il programma proseguirà con:
- Regno Unito: ottobre 2026
- Corea del Sud: luglio 2026
- Canada: settembre 2026
Ogni residenza si concluderà con una cena su invito, costruita intorno ai piatti sviluppati durante i nove giorni di lavoro. Un momento immersivo che permetterà agli ospiti di vivere da vicino il percorso creativo, accompagnato dalle diverse espressioni del Prosecco Doc.
Il progetto si inserisce nella strategia del Consorzio, che negli ultimi anni ha rafforzato il legame tra la denominazione e i mondi dell’arte, della cultura, del design e dell’enogastronomia. Un percorso coerente con la natura stessa del Prosecco Doc: versatile, contemporaneo e capace di dialogare con cucine e sensibilità di tutto il mondo.


































