L’Alta Langa Docg torna a Roma con una terza edizione che cresce, si consolida e conquista ancora più spazio nella scena professionale della Capitale. Lunedì 11 maggio, dalle 10 alle 17, lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio ospiterà 47 produttori del Consorzio, pronti a presentare 115 etichette di Metodo Classico tra bianchi, rosati e riserve. Un evento unico nel panorama nazionale, interamente dedicato alle Alte Bollicine piemontesi e riservato a operatori Horeca e stampa, con accesso gratuito previa registrazione.
La giornata includerà anche masterclass su invito guidate da Marco Reitano, sommelier del ristorante La Pergola *** del Rome Cavalieri – A Waldorf Astoria Hotel. Intorno all’appuntamento principale, la città vivrà inoltre un progetto fotografico che coinvolgerà dieci locali romani e, come da tradizione, un cocktail ufficiale: per il 2026 sarà il “Torino Royal”, firmato da Christian Comparone, bar manager di Palazzo Ripetta.

L’evento cresce: produttori, masterclass e un pubblico sempre più coinvolto
La terza edizione di Alta Langa Roma conferma un trend in costante ascesa. I 47 produttori presenti rappresentano quasi la metà degli associati al Consorzio e oltre l’80% della produzione totale. Un dato che, come sottolinea il presidente Giovanni Minetti, racconta l’importanza strategica della Capitale per la denominazione. Roma, infatti, si conferma un hub decisivo per la somministrazione e la ristorazione, capace di amplificare la conoscenza dell’Alta Langa Docg ben oltre i confini cittadini.
Durante la giornata, il pubblico professionale potrà approfondire metodo, identità e posizionamento della denominazione grazie alle masterclass condotte da Marco Reitano. Un momento di confronto che, anno dopo anno, rafforza il legame tra i produttori e la comunità Horeca romana.
Le aziende presenti: Abrigo Fratelli, Agricola Brandini, Agricola TT, Anna Maria Abbona, Banfi, Bera, Bosca, Cantina Clavesana, Casa E. di Mirafiore, Colombo, Contratto, Coppo, Cortino, Cuvage, Daffara & Grasso, Deltetto 1953, Duchessa Lia, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Gancia, Garesio, Ghione Anna, Giulio Cocchi, Ivaldi, La Fusina, La Torre di Castel Rocchero, Marcalberto, Marco Capra, Marziano Abbona, Nada Giuseppe, Paolo Ferri, Pecchenino, Pianbello, Piazzo Comm. Armando, Podere Gagliassi, Poderi Cusmano, Poderi Vaiot, Rizzi, Roccasanta, Saffirio, Tenuta Carretta, Tenuta Il Falchetto, Tenuta Langasco, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte.

Roma protagonista: dieci locali raccontano l’allure dell’Alta Langa Docg
In attesa del walk around tasting, l’Alta Langa Docg attraverserà la città grazie a un progetto fotografico che coinvolgerà dieci locali simbolo della ristorazione romana. Un racconto visivo che unisce sala e cucina, persone e gesti, per restituire l’atmosfera autentica di chi vive ogni giorno l’ospitalità.
I locali coinvolti nel 2026: Osteria Della Vittoria, Pierluigi, Antico Arco, Il Convivio Troiani, Avenida Caló, Mamma Orso, Al Ceppo 1968, La Quercia, San Baylon e Bylon Cocktail Bar.
“Torino Royal”: il cocktail ufficiale che celebra il Piemonte in chiave contemporanea
Come ogni anno, Alta Langa Roma si accompagna a un cocktail d’autore. Dopo “Alta Langa Roma” del 2024 e “Alta Langa Passion” del 2025, l’edizione 2026 accoglie il “Torino Royal”, creato da Christian Comparone, bar manager di Palazzo Ripetta.

Il drink interpreta il Piemonte attraverso un dialogo tra le sue espressioni più identitarie: Alta Langa Docg, Vermouth di Torino Igp, Rosolio di Torino e Frangelico, memoria liquida della nocciola piemontese. La ricetta – 30 ml di Vermouth di Torino Igp rosso, 30 ml di Frangelico, 30 ml di Rosolio di Torino, 30 ml di succo di limone e 100 ml di Alta Langa Docg extra brut – costruisce un equilibrio vibrante, dove note agrumate, floreali e speziate si intrecciano con la verticalità del Metodo Classico.
Comparone porta nel progetto oltre quindici anni di esperienza internazionale maturata tra Londra, Sydney e Tokyo, con collaborazioni nei gruppi Hyatt e Hilton e una solida competenza nella definizione di standard creativi e qualitativi su scala globale.






























