La decima edizione di Viaggio in Sicilia, il progetto itinerante di Planeta Cultura attivo da oltre vent’anni, arriva sabato 23 maggio 2026 alla Tenuta Planeta dell’Ulmo con un intervento site-specific firmato da Monira Al Qadiri.
L’artista, tra le voci più riconoscibili della scena contemporanea internazionale, presenta Geologie del tempo / Geologies of Time, esito della residenza nomade svolta nell’ottobre 2025 durante la vendemmia.
Il progetto, curato da Valentina Bruschi e Vito Planeta, si inserisce nel programma Gibellina 2026 OFF, parte degli eventi collaterali di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, e rafforza il dialogo tra cultura, territorio e comunità che caratterizza da sempre l’impegno di Planeta Cultura. L’inaugurazione è prevista per il 23 maggio alle ore 18.00, mentre l’apertura al pubblico partirà dal 24 maggio in modalità ongoing.

Un viaggio nell’isola tra geologie, memorie e paesaggi
L’edizione 2026 di Viaggio in Sicilia nasce come un attraversamento dell’isola concepito per immergersi nel tempo profondo della Sicilia. Durante la residenza, Monira Al Qadiri ha esplorato luoghi emblematici come Selinunte, Enna, il Cretto di Burri, Gibellina, l’Etna, Noto e Palermo, entrando in dialogo con siti archeologici, architetture storiche e collezioni scientifiche come quelle del Museo Gemmellaro. Il percorso è stato documentato dalla fotografa Federica Iannuzzi, che ha seguito l’artista passo dopo passo, restituendo un diario visivo fatto di scoperte e rivelazioni.
Dal confronto con rovine, archivi naturali e narrazioni scientifiche nasce l’opera site-specific che verrà presentata all’Ulmo: un intervento pensato come lavoro permanente, destinato a integrarsi stabilmente nel paesaggio della tenuta e a dialogare con la sua storia agricola e culturale.

Monira Al Qadiri: una voce globale per raccontare la Sicilia
Nata in Senegal, cresciuta in Kuwait e formata in Giappone, oggi residente a Berlino, Monira Al Qadiri porta in Sicilia una ricerca che intreccia Medio Oriente e contesti globali. La sua pratica multidisciplinare affronta temi come geopolitica, industria estrattiva, identità culturale e immaginari del petrolio, trasformando simboli e materiali in narrazioni che interrogano il presente. Cresciuta durante la Guerra del Golfo, l’artista ha sviluppato un linguaggio che fonde biografia, storia collettiva e paesaggio, offrendo una riflessione potente sul rapporto tra risorse, potere e trasformazione.
La sua selezione per Viaggio in Sicilia è stata affidata a una giuria composta da Valentina Bruschi, Beatrice Merz e Vito Planeta, che ha riconosciuto nella sua ricerca una forte risonanza con i temi fondanti del progetto: memoria, paesaggio, trasformazione e l’incontro tra mondi antichi e contemporanei.

Planeta Cultura: vent’anni di dialogo tra arte, territorio e comunità
Planeta, produttore di vino siciliano nato nel 1994 e radicato nel territorio fin dal Cinquecento, porta avanti da anni un impegno che unisce produzione vitivinicola, tutela del paesaggio, sostenibilità e promozione culturale. Con Viaggio in Sicilia, attivo da oltre due decenni, l’azienda ha costruito un percorso unico in cui artisti italiani e internazionali dialogano con i luoghi e le comunità dell’isola, generando opere e narrazioni capaci di coniugare tradizione e contemporaneità.
L’edizione 2026, inserita nel programma Gibellina 2026 OFF e realizzata in collaborazione con la Fondazione Merz, conferma la volontà di Planeta Cultura di ampliare la risonanza del progetto e di rafforzare il legame tra arte, territorio e ricerca.






























