Un rosato atipico, dove a dominare è la bellezza e la fragranza del frutto. Per un’interpretazione realmente Pop nel calice, all’insegna della massima piacevolezza e bevibilità. Con Piz Rosé Pinot Noir, Cantina Girlan introduce una nuova lettura del Pinot Noir in rosa, proseguendo il percorso di valorizzazione di uno dei vitigni più rappresentativi dell’Alto Adige. Questo nuovo Rosé nasce dalle parcelle più elevate dei soci della realtà cooperativa altoatesina, situate tra i 550 e i 650 metri di altitudine nella zona dell’Oltradige, e si colloca come espressione contemporanea di freschezza, precisione ed eleganza alpina. Il debutto, con l’annata 2025, giunge all’interno della linea Vigneti, che raccoglie soltanto etichette provenienti proprio da parcelle selezionate nelle migliori sottozone.
“La nostra visione è lavorare oggi pensando al domani dei nostri figli”, sottolinea Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan. “Siamo una cooperativa, con 210 famiglie e 240 ettari, e dal 1923 teniamo insieme tradizione, futuro e innovazione. Il nostro focus resta l’Alto Adige: siamo a Cornaiano, Girlan, e vogliamo produrre vini capaci di rispecchiare il territorio, quella freschezza alpina che si apre verso il Mediterraneo. Guardiamo con grande attenzione ai vitigni che ci danno più soddisfazione, come il Pinot Nero e la Schiava, che sta vivendo una nuova riscoperta. Ne sono rimasti pochi ettari, ma nella nostra zona ci sono vigne dai 65 ai 110 anni che danno vini eccezionali. Sui bianchi, invece, giochiamo in casa con Chardonnay, Pinot Bianco e Sauvignon”.
Con Piz Rosé, Cantina Girlan aggiunge un tassello coerente al proprio lavoro d’interpretazione del Pinot Noir, dimostrando come il rosato possa diventare una chiave espressiva credibile e identitaria anche in territori di montagna.
Non un esercizio stilistico, ma una lettura consapevole del vitigno, in cui altitudine, esposizione e metodo di vinificazione lavorano insieme per costruire un Rosé dell’Alto Adige che si esprime nel calice con un linguaggio contemporaneo.

Il significato di Piz e il lavoro di Cantina Girlan sui terroir d’altura
Il nome Piz deriva dal ladino e significa “cima”, un riferimento diretto all’origine geografica di questo rosato e alla scelta di lavorare sulle vigne poste alle quote più elevate della Cantina Girlan. I vigneti, prevalentemente esposti a est, favoriscono una maturazione lenta delle uve, fattore determinante per preservare acidità e finezza aromatica.
Nel tempo, Cantina Girlan ha ampliato in modo progressivo la superficie dedicata al Pinot Noir, arrivando oggi a circa 50 ettari distribuiti in microzone di pregio come Girlan, Pinzon e Mazon, rafforzando uno stile fondato su zonazione, precisione e identità territoriale.

Il nuovo Piz Rosé Pinot Noir s’inserisce in un progetto più ampio di studio sulle interazioni tra vitigno e terroir. Come spiega Oscar Lorandi, presidente di Cantina Girlan:
“Questo vino – nasce dal continuo studio delle interazioni del Pinot Noir con i diversi terroir dei vigneti dei nostri soci e si inserisce perfettamente all’interno della nostra filosofia produttiva che punta a far percepire l’origine e l’identità territoriale in tutte le nostre etichette. La scelta delle parcelle più elevate ci permette di restituire nel bicchiere sensazioni di grande freschezza, bevibilità e piacevolezza, esaltate dalla vinificazione in rosato. L’obiettivo era quello di dare vita ad una ulteriore interpretazione di Pinot Noir, estremamente contemporanea, in linea con l’evoluzione dei mercati e le scelte dei consumatori”.
Lo stile in cantina e nel calice di Piz Rosé Pinot Noir: delicatezza e precisione
Le uve di Pinot Noir destinate a Piz Rosé vengono raccolte manualmente e trasportate in cantina in piccole cassette. Dopo la diraspatura, le presse vengono riempite per gravità e il mosto resta a contatto con le bucce solo per alcune ore, così da ottenere un colore tenue e profili aromatici raffinati.
L’affinamento avviene in serbatoi di acciaio inox sulle fecce fini, senza svolgimento della fermentazione malolattica, per preservare freschezza e tensione. L’imbottigliamento è effettuato nella primavera dell’anno successivo alla vendemmia.
Nel calice, Piz Rosé Pinot Noir 2025 si presenta con un luminoso colore rosa salmone. Al naso emergono note nitide di ribes rosso, lampone e mirtillo rosso, mentre il sorso è equilibrato e armonioso, sostenuto da una vivace acidità e da una sensazione di leggerezza che ne facilita la bevibilità.
La vocazione gastronomica è ampia: dal ruolo di aperitivo fino all’abbinamento con antipasti di pesce, cucina mediterranea leggera e piatti raffinati, in linea con lo stile preciso e misurato della cantina.































