A Milano, all’interno della Private Home Gallery di Casa Gregotti, il vino si trasforma in esperienza culturale e dialogo interdisciplinare. Terre d’Aenòr, giovane realtà franciacortina guidata da Eleonora Bianchi, è protagonista di un progetto che mette in relazione arte contemporanea, spazio domestico e degustazione, ridefinendo il ruolo del calice come strumento narrativo. L’evento, sviluppato in occasione della mostra “La Strada dentro la Casa” presentata dalla galleria Laveronica di Modica, s’inserisce in una visione più ampia che interpreta il vino non solo come prodotto, ma come elemento capace di dialogare con altri linguaggi espressivi.
Casa Gregotti: uno spazio tra abitare e narrazione artistica
Casa Gregotti si configura come un ambiente ibrido, in cui la dimensione privata dell’abitare si fonde con quella pubblica dell’esposizione artistica. Questo contesto raccolto e immersivo diventa il luogo ideale per sperimentare nuove forme di fruizione, in cui l’esperienza non si limita all’osservazione ma si costruisce attraverso relazioni e connessioni.
All’interno di questo spazio, il vino non è un elemento accessorio, ma parte integrante del racconto, capace di accompagnare la visita e amplificare la percezione delle opere.
Terre d’Aenòr e il vino come elemento narrativo e sensoriale
Durante la serata, le etichette di Terre d’Aenòr s’inseriscono nell’ambiente come veri e propri elementi narrativi. Ogni calice diventa una chiave di lettura ulteriore, capace di evocare paesaggi, gesti e sensibilità affini a quelli espressi dalle opere in mostra.
Non si tratta di una semplice degustazione, ma di un’esperienza immersiva in cui il vino contribuisce a costruire un dialogo tra dimensione sensoriale e visiva, tra materia e interpretazione.

Fondata nel 2018, Terre d’Aenòr nasce con una visione precisa: proporre il vino come gesto culturale, capace di trascendere i confini del territorio pur rimanendo profondamente radicato in esso. L’azienda si distingue per un approccio 100% biologico, che rappresenta un elemento fondante della propria identità, e per una forte attenzione al rapporto tra vino, estetica e design.
La filosofia produttiva combina rispetto per la terra, ricerca enologica e sensibilità artistica, dando vita a un progetto che si posiziona al confine tra natura e cultura, tradizione e contemporaneità.
La collaborazione con Casa Gregotti nasce da una visione condivisa: costruire esperienze che vadano oltre la semplice fruizione e si trasformino in momenti di scoperta. In questo scenario, arte e vino si muovono su un piano comune, come linguaggi paralleli che parlano attraverso forme diverse ma complementari.
Il vino diventa così strumento di racconto, capace di interpretare e accompagnare l’esperienza artistica, mentre l’arte restituisce al vino una dimensione simbolica e narrativa più ampia.






























