Cantina Moros, tenuta Tommasi Family Estates nel cuore del Salento, diventa luogo di incontro tra vino, letteratura e memoria culturale con l’evento dedicato alla fiaba grika “La bambina che portava pazienza. I kiaterèddha ka i chè pacènzia”, pubblicata da Esterno Notte. Un appuntamento, fissato per il 15 maggio alle ore 18:30, pensato per grandi e piccoli, che mette al centro il valore dell’attesa, della cura e della trasmissione delle storie come strumenti di crescita individuale e collettiva. L’iniziativa, con prenotazione obbligatoria, si inserisce nel programma de Il Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale che celebra la lettura come spazio di immaginazione, partecipazione e sviluppo culturale.
L’incontro a Cantina Moros tra parole, immagini e performance
Al centro dell’incontro a Cantina Moros a Guagnano c’è una fiaba che parla di tesori invisibili, di pazienza e di sguardi gentili rivolti al mondo. Nella Bambina che portava pazienza, la protagonista conosce il tempo dell’attesa e sa che ogni cosa cresce se le si dedica attenzione, proprio come accade alla biodiversità, alle lingue minoritarie e alle storie tramandate.
Il racconto diventa così metafora di un approccio alla vita e alla terra che trova una naturale risonanza nel mondo agricolo e vitivinicolo, dove il tempo non è accelerazione, ma maturazione.
L’appuntamento è in programma il 15 maggio alle ore 18:30 ed è realizzato in collaborazione con la Biblioteca del Negroamaro e delle Terre d’Arneo, il Comune di Guagnano e l’Assessorato alla Cultura, nell’ambito del progetto “La Biblioteca Fuori Di Sé”.
Dopo i saluti iniziali, gli autori Fabrizio Lecce, Margherita Macrì e Mattia Manco presenteranno l’opera, accompagnati dalla performance dell’illustratrice Paola Rollo, che darà forma visiva al racconto, trasformando la presentazione in un’esperienza immersiva tra parola e immagine.

Un gesto simbolico per i più piccoli: seminare pazienza
L’evento prevede un momento dedicato ai più piccoli, ai quali verrà donato un kit di semina con piselli nani da piantare. Un gesto semplice e simbolico, legato al tempo, alla cura e alla crescita, che rafforza il messaggio della fiaba e lo traduce in un’esperienza concreta.
La semina diventa così atto educativo e metafora di un futuro costruito con attenzione e rispetto.
Degustazione e territorio: vino e legumi antichi del Salento
Accanto al racconto e all’ascolto, la serata propone anche un momento conviviale. Durante l’evento a Cantina Moros è prevista la degustazione dei vini Masseria Surani, di produzione della cantina parte del portfolio Tommasi Family Estates, in abbinamento ai legumi antichi di Zollino del produttore Antonio Calò, preparati da L’Orecchietta.
Un abbinamento che rafforza il legame tra vino, territorio e tradizione agricola, trasformando la degustazione in parte integrante del racconto culturale della serata.
L’evento “La bambina che portava pazienza” diventa così un esempio di come la cantina possa farsi luogo di relazione, dove il vino accompagna storie, gesti e memorie, contribuendo a valorizzare il patrimonio immateriale del territorio salentino.
































