Nel cuore del Chianti Classico, tra Panzano e Montefioralle, un vigneto storico trova una nuova voce. Biancone Toscana Chardonnay 2024 è la nuova espressione firmata Vecchie Terre di Montefili, un vino che nasce da una particella coltivata a 500 metri di altitudine e che interpreta il bianco come estensione coerente della filosofia della tenuta. Prodotto in sole 1.330 bottiglie, Biancone non rappresenta una deviazione stilistica, ma un tassello naturale di un percorso costruito su precisione, moderazione e rispetto profondo per il territorio.
La voce di un vigneto storico
Il Biancone nasce da una particella di Chardonnay piantata nel 1982, situata nella Vigna Anfiteatro, su suoli di alberese e argilliti scistose. Un appezzamento piccolo, appena 0,4 ettari, che nel tempo ha dimostrato una capacità espressiva tale da meritare una vinificazione separata.
La decisione di dare voce a questo vigneto risponde allo stesso principio che guida l’intera produzione di Montefili: produrre solo ciò che la terra offre naturalmente e solo quando un appezzamento esprime un’identità chiara e distintiva.

In vigna, l’approccio è improntato a un basso intervento, con l’uso mirato di fertilizzanti organici e naturali, l’assenza di insetticidi, rese contenute e una cura costante in ogni fase del ciclo produttivo, dalla potatura alla raccolta. Un lavoro pensato per valorizzare l’identità della parcella nel rispetto dell’ambiente e della salute dei vigneti.
La vendemmia 2024, avvenuta nella prima metà di settembre, ha offerto condizioni di equilibrio e maturazione ideali. La vinificazione prevede fermentazione spontanea con lieviti indigeni e un affinamento di 12 mesi, suddiviso equamente tra acciaio e legno – tonneau da 350 litri e barrique da 225 litri con bâtonnage – in un approccio che preserva la limpidezza aromatica senza rinunciare a profondità e struttura.
Biancone Chardonnay 2024: luminosità, freschezza e precisione
Il Biancone 2024 si presenta con un profilo raffinato ma accessibile, espressione di un bianco d’altura che privilegia eleganza e dettaglio. Al naso emergono note floreali di fiori di sambuco e acacia, seguite da sentori fruttati di mela verde, pera Conference e scorza di lime.
Al palato il vino è brillante ed equilibrato, con una acidità vivace e rinfrescante e una sottile nota salina che racconta chiaramente altitudine e freschezza. Un’espressione luminosa e fragrante, sostenuta da una piacevole ricchezza fruttata e da una struttura agile e lineare.
Come evidenzia l’enologa e agronoma Serena Gusmeri: “La vendemmia 2024 ha offerto equilibrio e maturazione ideali: lo Chardonnay spicca per grande aromaticità e brillantezza. Un bouquet floreale di fiori di sambuco e acacia è seguito da note fruttate di mela verde, pera Conference e scorza di lime”.
Un bianco che riflette la filosofia di Vecchie Terre di Montefili
Per molti aspetti, Biancone riflette la stessa visione che definisce i Sangiovese di Montefili: eleganza anziché forza, dettaglio anziché volume, fedeltà al territorio sopra ogni cosa. Non è concepito come un gesto isolato, ma come parte di una visione più ampia dell’identità della tenuta, plasmata da vigneti storici e da una coltivazione attenta.
La presenza dello Chardonnay nel portafoglio non amplia semplicemente la gamma, ma rafforza il racconto di un luogo capace di esprimere finezza e autenticità anche fuori dai confini tradizionali del rosso.
Grazie al suo profilo fresco, salino e luminoso, il Biancone 2024 si abbina con naturalezza a pesce, crostacei e piatti vegetariani, risultando ideale anche come aperitivo o in accompagnamento a primi piatti estivi. La sua accessibilità lo rende un bianco immediato, ma non banale, pensato per essere goduto nella sua giovinezza.






























