L’estate di Giusti Wine si accende il 23 e 24 maggio con due appuntamenti che uniscono musica, cultura e calici identitari nel cuore del Montello. L’Abbazia di Sant’Eustachio, restaurata e restituita alla comunità da Ermenegildo Giusti, diventa il palcoscenico di Pentagramma di Primavera, concerto esperienziale del pianista e biologo Emiliano Toso, e di Degustando la Storia, visita guidata tra le antiche mura seguita dall’assaggio di due vini simbolo dell’azienda.
Un weekend che celebra la rinascita di un luogo millenario e racconta la visione di Giusti Wine: valorizzare il territorio attraverso cultura, accoglienza e una produzione enologica radicata nel Montello.

Musica che abbraccia la storia: il concerto di Emiliano Toso
Sabato 23 maggio l’Abbazia si trasforma in uno spazio di ascolto immersivo. Emiliano Toso porta tra le sue mura Translational Music®, composizioni nate per favorire benessere ed equilibrio emotivo. Il concerto, con pianoforte accordato a 432Hz e il violino di Valentina Wilhelm, si terrà sul prato antistante il complesso. L’ingresso è libero con donazione consapevole a partire da 20 euro, destinata ad ASLA – Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica. In caso di maltempo, l’evento si sposterà nel Duomo di Santa Maria Assunta a Pieve di Soligo, mantenendo intatta la sua atmosfera raccolta.
Degustando la Storia: un viaggio tra secoli di cultura e due vini identitari
Domenica 24 maggio l’Abbazia torna protagonista con Degustando la Storia, percorso che intreccia racconto, architettura e vino. La visita parte dalla Country House e ripercorre quasi mille anni di vita del complesso, che nei secoli ha ospitato figure come Pietro Bembo e Monsignor Giovanni Della Casa, autore del Galateo scritto proprio qui. Il tour prosegue nella barricaia e si conclude con la degustazione di due etichette: Augusto Asolo Montello Doc, ottenuto da recantina, e Antonio Asolo Montello Doc, blend di cabernet sauvignon, merlot e recantina.

Ermenegildo Giusti e il progetto che ha ridato vita all’Abbazia
Il restauro dell’Abbazia è parte integrante della visione di Ermenegildo Giusti. Dopo una carriera costruita in Nord America nel settore delle costruzioni, l’imprenditore è tornato a Nervesa della Battaglia per investire nel territorio d’origine. Da qui nasce Giusti Wine, oggi realtà strutturata con dieci tenute distribuite nei punti più vocati del Montello e dei Colli Asolani. La filosofia produttiva punta sulla tutela dell’ecosistema e sulla valorizzazione della biodiversità collinare. Tra le proprietà spicca la Tenuta Abazia, che abbraccia le rovine restaurate e ne amplifica il valore storico e paesaggistico.
Giusti Wine: identità, territorio e una cantina che dialoga con il paesaggio
La cantina, progettata da Armando Guizzo, è un’opera architettonica in gran parte ipogea, pensata per integrarsi con il paesaggio. Dalle sue vetrate si scorge l’Abbazia, simbolo del Montello e luogo dove nel Cinquecento Giovanni Della Casa scrisse il Galateo. Tra le etichette più rappresentative dell’azienda spiccano Oro Asolo Prosecco Superiore Docg, firmato dall’enologa Graziana Grassini, il Montello Rosso Superiore Docg Umberto I e Augusto, rosso da recantina che racconta l’anima più autentica del territorio.






























