La terza edizione di Vinaltum segna una tappa decisiva nel percorso di crescita della manifestazione. L’evento, dedicato all’eccellenza enologica italiana e internazionale, si è svolto il 17 e 18 maggio a Castel Mareccio, a Bolzano, registrando oltre 1.000 visitatori e confermando il proprio posizionamento tra gli appuntamenti di riferimento del settore. Il trasferimento nella nuova sede non ha rappresentato solo un cambio logistico, ma un passaggio strategico che ha ampliato la visibilità della kermesse e rafforzato il legame con la città. Attraverso un format che ha privilegiato qualità, relazioni e contenuti, la manifestazione interpreta una tendenza sempre più evidente nel settore: la trasformazione degli eventi del vino in spazi di esperienza, cultura e connessione.

Il salto di qualità: Vinaltum incontra Bolzano
Il passaggio a Castel Mareccio ha trasformato la percezione della rassegna, aprendo Vinaltum a una dimensione più urbana e partecipata. Come sottolinea Danilo D’Ambra, ideatore del progetto:
“Questa terza edizione segna per noi un vero punto di svolta. Il trasferimento a Castel Mareccio ha cambiato la percezione dell’evento: Bolzano lo ha vissuto come proprio, e questo ha generato una partecipazione diversa, più aperta e diffusa. Potremmo quasi considerarla la prima edizione nella sua forma compiuta: una rassegna che dialoga con la città, oltre che con i professionisti del vino”.
La manifestazione evolve così da evento di nicchia a piattaforma culturale capace d’interagire con il territorio e il pubblico.
Uno dei dati più significativi riguarda la partecipazione degli operatori del settore: nella giornata di lunedì si è registrato un incremento del 30% dei professionisti rispetto all’edizione precedente. Un segnale chiaro della capacità di Vinaltum di consolidarsi come luogo di incontro tra produttori, sommelier, buyer e operatori Horeca, offrendo occasioni concrete di confronto e networking.




Qualità e selezione: il cuore del format Vinaltum
Nonostante la crescita, la manifestazione mantiene una scelta precisa: puntare su una selezione limitata di aziende, privilegiando la qualità degli incontri rispetto alla quantità delle etichette.
Come evidenzia Luciano Rappo, co-ideatore e responsabile dei contenuti tecnici:
“La selezione delle aziende è stata ancora una volta il nostro strumento principale: poche cantine, scelte con cura, capaci di raccontare territori e identità con autenticità. È questa la formula che vogliamo preservare anche in futuro: un evento che vale per ciò che esclude, oltre che per ciò che include”.
Questo approccio distingue Vinaltum nel panorama fieristico, posizionandolo come evento di alto profilo e forte identità.

Masterclass sold out e Big Bottle Party
Il programma formativo ha rappresentato uno dei pilastri dell’edizione 2026, con masterclass tematiche sold out guidate da sommelier, enologi e produttori.
Il successo degli appuntamenti tecnici evidenzia un pubblico sempre più preparato e interessato ad approfondire il vino non solo come degustazione, ma come esperienza culturale e professionale.
Accanto ai momenti tecnici, Vinaltum conferma anche la propria dimensione conviviale con il Big Bottle Party, evento serale che unisce grandi formati, socialità e intrattenimento.
Un appuntamento che cresce di anno in anno e contribuisce a rafforzare l’identità della rassegna come esperienza completa, capace di combinare cultura e lifestyle.
Il successo di Vinaltum 2026 è stato sostenuto da una rete consolidata di partnership, tra cui il Comune di Bolzano, l’Azienda di Soggiorno e Turismo e numerosi partner privati.
Queste collaborazioni hanno contribuito a creare un’esperienza integrata che unisce vino, ospitalità e promozione territoriale, rafforzando il legame tra evento e destinazione.
Vinaltum 2027: già fissata la prossima edizione
Dopo il successo del 2026, Vinaltum guarda al futuro con continuità: la prossima edizione si terrà ancora a Castel Mareccio il 23 e 24 maggio 2027.
L’obiettivo resta quello di evolvere mantenendo intatta la filosofia originaria: un evento di nicchia, selettivo, capace di offrire un contesto all’altezza dell’eccellenza enologica.






























