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Cantina Kurtatsch e le UGA: il Gewürztraminer cambia quota per rispondere al clima

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Le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) segnano una nuova fase nella lettura del vino altoatesino, trasformando la zonazione in uno strumento concreto di interpretazione del territorio. In questo contesto, Cantina Kurtatsch si afferma come una delle realtà più avanzate del panorama regionale, presentando un modello articolato che unisce precisione agronomica e chiarezza comunicativa. La cooperativa di Cortaccia introduce sul mercato nove vini provenienti da otto diverse UGA, tra cui cinque monovarietali, configurando un progetto unico per ampiezza e coerenza nella relazione tra vitigno e zona.

Un territorio verticale: 700 metri di escursione per definire il vino

Alla base del progetto c’è una condizione territoriale distintiva: i vigneti della cantina si estendono tra i 220 e i 900 metri di altitudine, con un dislivello di circa 700 metri all’interno dello stesso comune.

Questa configurazione, tra le più ampie in Europa, consente una gestione estremamente precisa della collocazione dei vitigni, rendendo possibile un approccio realmente “su misura” per ogni varietà. Il territorio non è solo sfondo, ma elemento determinante nella costruzione dell’identità del vino.

Cantina Kurtatsch presenta i vini UGA: in Alto Adige, il Gewürztraminer passa a Frauenrigl per un profilo più equilibrato e sostenibile.
Ph. florian_andergassen (cover: ph. IDM Südtirol_Benjamin Pfitscher)

Le UGA come nuovo linguaggio del vino altoatesino

Il riconoscimento ufficiale delle 86 UGA, introdotto a partire dall’annata 2024, rappresenta il passaggio da una zonazione teorica a uno strumento operativo.

Per Kurtatsch, questo passaggio è il naturale sviluppo di un lavoro avviato da anni, come spiega Andreas Kofler, presidente della cantina:

“Le UGA per noi sono prima di tutto uno strumento di lettura del territorio. Questo approccio ci porta da anni a osservare con attenzione ogni zona, interpretare ciò che sa esprimere davvero e delineare per ogni vino un’identità precisa e coerente”.

La scelta di riorganizzare la gamma, distinguendo chiaramente i vini UGA da quelli con nomi di fantasia, rafforza l’obiettivo di una comunicazione più trasparente e leggibile.

Il caso Gewürztraminer: da Brenntal a Frauenrigl

Il cambiamento più significativo riguarda il Gewürztraminer Riserva, storico vino della cantina, che passa dalla UGA Brenntal alla UGA Frauenrigl.

Il nuovo Frauenrigl Gewürztraminer Riserva, in uscita dall’autunno 2026, rappresenta una scelta strategica che riflette l’evoluzione stilistica e climatica del territorio.

In passato, Brenntal – area calda e ripida – era ideale per ottenere vini intensi e concentrati. Tuttavia, l’aumento delle temperature ha modificato l’equilibrio, rendendo necessario ripensare il rapporto tra vitigno e zona.

La nuova collocazione a Frauenrigl, circa 150 metri più in alto, permette di ottenere un profilo più fresco ed equilibrato, mantenendo la qualità aromatica ma con maggiore armonia.

Cantina Kurtatsch: il cambiamento climatico come leva di ripensamento

La scelta di spostare il Gewürztraminer non rappresenta una rottura, ma un’evoluzione coerente con un approccio che pone il territorio al centro.

Come sottolinea l’enologo Erwin Carli:

“Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel luogo giusto. Oggi, anche alla luce dei cambiamenti climatici, questo significa mettere in discussione alcune scelte del passato e cercare continuamente di interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il territorio esprime”.

Il cambiamento climatico diventa così una variabile strutturale che impone nuove decisioni agronomiche e stilistiche.

Cantina Kurtatsch presenta i vini UGA: in Alto Adige, il Gewürztraminer passa a Frauenrigl per un profilo più equilibrato e sostenibile.
Ph. OskarDaRiz

“Zona per zona, vino per vino”

Il progetto Kurtatsch si basa su un principio chiaro: “zona per zona, vino per vino”. Un approccio che traduce la complessità del territorio in un sistema leggibile, dove ogni vino ha un’identità definita e coerente.

Questa filosofia trova oggi nelle UGA uno strumento ideale di comunicazione e valorizzazione, capace di rendere più comprensibile il legame tra vino e origine.

Cantina Kurtatsch e il terroir come racconto

La strategia della cantina non si limita alla produzione, ma si estende anche all’esperienza del consumatore. Iniziative come il “Percorso Terroir” e l’“Esplorazione Vitivinicola” permettono di tradurre il concetto di zonazione in esperienza concreta.

Il vino diventa così racconto tangibile del territorio, in un dialogo sempre più diretto tra produttore e consumatore.

Con oltre 125 anni di storia, 190 famiglie coinvolte e 190 ettari vitati, Cantina Kurtatsch rappresenta un esempio di cooperativa capace di evolvere mantenendo un forte legame con le proprie radici.

Oggi il progetto UGA la posiziona come uno dei laboratori più avanzati dell’enologia altoatesina, non solo per l’ampiezza della gamma, ma per la capacità di integrare territorio, clima e comunicazione in un sistema coerente.

In un contesto in cui il vino è sempre più chiamato a raccontare la propria origine, Kurtatsch dimostra come la zonazione possa diventare uno strumento strategico per interpretare il presente e affrontare il futuro della viticoltura alpina.

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