Il Pinot Grigio delle Venezie torna al centro del dibattito enologico italiano in uno dei momenti più rilevanti per il settore. Dal 28 al 30 maggio 2026, a Conegliano, il 79esimo Congresso Nazionale Assoenologi diventa infatti il punto di incontro tra tecnica, mercato e territorio, e vede il Consorzio Doc Delle Venezie tra i protagonisti in qualità di partner tecnico. Non si tratta solo di una presenza istituzionale, ma di un posizionamento preciso: rafforzare il dialogo tra filiera produttiva, enti e professionisti in una fase in cui il vino italiano è chiamato a confrontarsi con nuove sfide.
Il 79esimo Congresso Assoenologi: un laboratorio per il futuro del vino e il Pinot Grigio come espressione del Nordest
Il congresso, dedicato al tema “La scuola del vino. Mercati, giovani e nuove sfide enologiche”, si sviluppa come uno spazio di confronto articolato tra competenze diverse.
Nel corso delle tre giornate, incontri istituzionali, tavole rotonde, degustazioni e seminari affrontano temi centrali come l’innovazione, la sostenibilità e l’evoluzione dei mercati internazionali.
In questo contesto, la presenza del Consorzio Doc Delle Venezie assume un significato specifico: portare all’interno del dibattito un modello produttivo che si basa su integrazione territoriale e coesione della filiera.
Il Pinot Grigio Doc Delle Venezie viene presentato come elemento rappresentativo del sistema vitivinicolo del Nordest, capace di sintetizzare identità territoriale e dimensione produttiva.
La denominazione, che coinvolge Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento, si configura infatti come uno dei più grandi modelli di integrazione interregionale del vino italiano.
Con una quota che rappresenta l’85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale, la Doc Delle Venezie si muove su una scala che va oltre il territorio, mantenendo però una forte radice identitaria.

Doc Delle Venezie: tra rappresentanza e visibilità
Uno dei momenti più significativi della partecipazione del Consorzio è previsto durante la cerimonia inaugurale al Teatro Accademia di Conegliano, dove il presidente Luca Rigotti consegnerà il Premio Speciale Territorio.
In questa occasione, il Pinot Grigio Doc Delle Venezie sarà accompagnato anche dalla bottiglia “in rosa”, già protagonista del Giro d’Italia, che contribuisce a rafforzare la visibilità della denominazione su scala internazionale.
Il congresso diventa così anche uno spazio di rappresentazione, in cui il vino esce dalla sola dimensione produttiva per entrare in quella simbolica e comunicativa.
Il confronto tra denominazioni
Il momento di maggiore approfondimento è previsto nella tavola rotonda “Vino, territori, identità: intervengono i Consorzi di tutela”, in programma il 30 maggio alla Fiera di Santa Lucia di Piave.
Qui il direttore del Consorzio, Stefano Sequino, si confronterà con i rappresentanti di altre denominazioni del territorio, tra cui Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Asolo Montello Docg e Vini Venezia Doc.
Il tema centrale riguarda il ruolo dei consorzi nella valorizzazione dei territori e nella definizione delle identità produttive, in un contesto sempre più competitivo e globale.
La partecipazione al Congresso Assoenologi conferma la strategia del Consorzio Doc Delle Venezie, orientata a sostenere un modello di filiera strutturato e coordinato.
Un sistema che coinvolge oltre 6mila viticoltori, centinaia di aziende di vinificazione e imbottigliamento e una superficie produttiva estesa, ma che mantiene come obiettivo centrale la qualità e la sostenibilità del prodotto.
Questo approccio si traduce anche nella promozione di una cultura del consumo più consapevole e nella valorizzazione del legame tra vino e territorio.






























