Nasce la nuova mappa del Mandrolisai, un progetto che trasforma uno strumento geografico in un dispositivo narrativo capace di interpretare l’identità di uno dei territori più autentici della Sardegna. Non una semplice cartina, ma una rappresentazione artistica che invita a osservare, scoprire e leggere il Mandrolisai attraverso i suoi dettagli: paesaggio, biodiversità, patrimonio storico e cultura vitivinicola. L’opera porta la firma di Mauro Patta, artista e muralista di Atzara, tra le voci più rappresentative del muralismo contemporaneo sardo. Il Consorzio affianca il lancio della mappa a un nuovo appuntamento del suo tour: il 19 giugno, al Divino Festival di Castelbuono, una masterclass guidata da Francesco Saverio Russo e una degustazione dedicata alla Denominazione.
Una mappa che racconta un territorio complesso
La nuova cartina nasce con un obiettivo preciso: superare la funzione tecnica della geografia per diventare un racconto visivo. Boschi, colline, vigneti, pascoli, chiese e nuraghi convivono in una rappresentazione che restituisce la complessità del Mandrolisai con un linguaggio artistico e contemporaneo. La mappa richiede tempo e attenzione. È costruita per accompagnare lo sguardo, per far emergere connessioni e stratificazioni, per mostrare come natura e presenza umana abbiano modellato un territorio unico. Un approccio innovativo alla comunicazione territoriale, che integra informazione, emozione e interpretazione.
La firma di Mauro Patta: tra memoria, segni e identità
A dare forma alla mappa è Mauro Patta, artista e muralista originario di Atzara. Il suo lavoro si muove tra la tradizione del muralismo isolano e i linguaggi della street art contemporanea. Il comunicato lo riporta chiaramente: è “una mappa illustrata che intreccia la nostra vocazione viticola con il patrimonio storico e paesaggistico”. Patta interpreta il Mandrolisai come un territorio da esplorare, ricco di simboli identitari che emergono progressivamente. Il presidente del Consorzio, Massimiliano Mura, sottolinea la scelta: coinvolgere un artista legato al territorio significa trasformare la mappa in un progetto culturale, non in un elaborato tecnico. Il risultato è un dialogo tra passato e presente, tra segni e colori, tra tradizione e contemporaneità.

Un nuovo strumento per la valorizzazione territoriale
La mappa diventa così un mezzo di comunicazione enoturistica. Racconta il Mandrolisai attraverso relazioni visive che mettono in connessione paesaggio, storia e vocazione vitivinicola. È un invito a esplorare, a camminare, a riconoscere i dettagli che definiscono la Denominazione. Un progetto che rafforza il ruolo del Consorzio nella promozione del territorio e nella costruzione di nuovi strumenti di racconto.
Il Mandrolisai al Divino Festival: masterclass e degustazioni
L’attività del Consorzio prosegue anche fuori dalla Sardegna. Il 19 giugno, nell’ambito del Divino Festival di Castelbuono, Francesco Saverio Russo guiderà una masterclass dedicata alla Denominazione. Durante l’evento, che si svolgerà dal 19 al 21 giugno, sarà inoltre possibile degustare i vini del Mandrolisai al desk del Consorzio nell’ultima giornata. Un’occasione per far conoscere la nuova mappa e, soprattutto, per raccontare il territorio attraverso i suoi vini.






























