Il primo appuntamento di Dialoghi a Col Brià 2026 ha portato poesia, voce e paesaggio tra le rive eroiche del Conegliano Valdobbiadene. Sabato 6 giugno, nel cuore delle colline Unesco, tredici poeti si sono sfidati nel Poetry Slam dedicato al tema “Tra bosco e non bosco”, ispirato alla poetica di Andrea Zanzotto. La rassegna, promossa dai fratelli Nardi della cantina La Farra e curata da Nerella Barazzuol e Rosanna Mutton, ha inaugurato così un nuovo viaggio culturale che intreccia natura, linguaggi e comunità.
Tra sperimentazioni sonore, dialetto, immagini e visioni, il paesaggio è diventato protagonista assoluto. A decretare i vincitori sono stati il pubblico e una giuria tecnica, che hanno assegnato il primo premio a Leonardo Fantuzzi, seguiti da Enrico Contessotto e Rozamira Prodan. La manifestazione proseguirà il 13 giugno con una tavola rotonda dedicata ai paesaggi in equilibrio e si chiuderà il 20 giugno con un reading poetico e sonoro dedicato ai versi di Zanzotto.
Un bosco di parole per aprire la rassegna 2026
Il debutto di Dialoghi a Col Brià 2026 ha trasformato le colline di Farra di Soligo in un vero “bosco linguistico”. Parole, suoni e immagini hanno costruito un paesaggio nuovo, capace di dialogare con quello reale. I tredici concorrenti, diversi per età e percorso, hanno interpretato il tema “Tra bosco e non bosco” come uno spazio di passaggio, una soglia che attraversa natura, memoria e presenza umana.
La poetica di Zanzotto ha guidato molte delle performance. Alcuni autori hanno scelto il vocativo per rivolgersi direttamente alla natura; altri hanno evocato il dialetto, l’onomatopea o il “petèl”, la lingua primordiale cara al poeta trevigiano. Ne è nato un mosaico di voci che ha dato parola al bosco, alla vigna, alla montagna, ma anche al traffico, ai prati fioriti e persino al centro commerciale. Il paesaggio è diventato così personaggio e specchio dell’esperienza umana.

Fantuzzi vince il Poetry Slam: il pubblico premia autenticità e visione
La serata si è conclusa con la votazione del pubblico e della giuria tecnica. Il primo premio è andato a Leonardo Fantuzzi, seguito da Enrico Contessotto e da Rozamira Prodan. Ai tre vincitori sono stati consegnati buoni per l’acquisto di libri, un riconoscimento che sottolinea il valore culturale dell’iniziativa e il legame profondo tra poesia e territorio.

Il successo del Poetry Slam conferma la forza del progetto culturale voluto da La Farra, che ogni anno rinnova il dialogo tra arte, paesaggio e comunità. Un modo per riportare la parola poetica al centro della vita quotidiana, proprio dove nasce: tra vigneti, boschi e colline.
Prossimi appuntamenti: paesaggi in equilibrio e un omaggio sonoro a Zanzotto
La rassegna continuerà sabato 13 giugno con la tavola rotonda partecipativa “Paesaggi in equilibrio: linguaggi, interazioni e sostenibilità”. L’incontro esplorerà l’impegno civile nella poesia di Zanzotto e le trasformazioni del paesaggio tra memoria e futuro. Interverranno Francesco Vallerani, Enrico De Mori del FAI, il narrabondo Miro Graziotin e il ricercatore Tommaso Antiga. A moderare sarà la giornalista Angela Pederiva.
Il gran finale è atteso per sabato 20 giugno, quando un reading poetico e sonoro renderà omaggio ai versi di Zanzotto. La voce di Pierluigi Tomasi dialogherà con le sonorità di Roberto Tombesi, che costruirà una partitura ispirata ai suoni della natura attraverso strumenti etnici e antichi. Un ultimo appuntamento che promette di chiudere la rassegna con un’esperienza immersiva e vibrante.






























