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Dieci anni di teatro tra le vigne: Sciaranuova Festival celebra il 2026 sull’Etna

Sciaranuova Festival celebra dieci anni con tre serate di teatro tra i vigneti Planeta sull’Etna, per un’estate di cultura e vino.
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Sciaranuova Festival compie dieci anni e sceglie un titolo che non ha bisogno di spiegazioni: “Dieci”. Un traguardo che racconta la crescita di un progetto nato tra i vigneti di Planeta, sulle pendici dell’Etna, e diventato negli anni un punto fermo della scena culturale siciliana. Dieci edizioni attraversate da pandemie, scossoni globali e rivoluzioni tecnologiche, mentre il festival ha continuato a difendere il valore del teatro. Un’arte che, come ricorda la direttrice artistica Ottavia Casagrande, resta “il fool del nostro tempo. Troppo povero per essere comprato. Troppo assurdo per essere imbrigliato.” 

Per celebrare questo anniversario, la famiglia Planeta richiama artisti che hanno segnato la storia del festival e apre la scena a nuove voci. L’edizione 2026 si sviluppa in due weekend estivi, tra luglio e agosto, con tre appuntamenti serali immersi nei vigneti del vulcano: il ritorno di Tindaro Granata con Vorrei una voce, l’ironia tagliente di Babilonia Teatri con Calcinculo e la prima regionale de La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza della compagnia Les Moustaches.

Sciaranuova Festival celebra dieci anni con tre serate di teatro tra i vigneti Planeta sull’Etna, per un’estate di cultura e vino.

Un decennio di teatro tra le vigne dell’Etna

Dieci anni non sono solo un numero: sono un percorso che ha trasformato un anfiteatro naturale in un luogo di cultura. Sciaranuova Festival nasce nel 2015 tra i vigneti di Sciaranuova e il vecchio palmento restaurato, diventato sala degustazione. Qui Planeta ha immaginato un dialogo tra vino e spettacolo, recuperando un paesaggio unico e trasformandolo in un palcoscenico che sfrutta terrazzamenti, lava, pini secolari e montagne come quinte naturali. Un progetto che ha dato vita a un modello di valorizzazione culturale e territoriale, capace di attirare pubblico, artisti e nuove energie creative.

Sciaranuova Festival celebra dieci anni con tre serate di teatro tra i vigneti Planeta sull’Etna, per un’estate di cultura e vino.

Il programma 2026: tre serate, tre visioni

Il festival si articola in due weekend, con tre spettacoli che raccontano il presente attraverso linguaggi diversi.

Venerdì 24 luglio – LAC Lugano Arte e Cultura, Vorrei una voce Tindaro Granata torna sull’Etna con un monologo costruito sulle canzoni di Mina cantate in playback. Il lavoro nasce dal percorso teatrale con le detenute di alta sicurezza della Casa Circondariale di Messina, nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Al centro c’è il sogno: perderlo significa perdere una parte di sé. Lo spettacolo diventa così un omaggio a chi ha smesso di sognare e a chi vuole ricominciare.

Sabato 25 luglio – Babilonia Teatri, Calcinculo Enrico Castellani e Valeria Raimondi portano in scena uno spettacolo che mescola musica, teatro, magia e ironia. Con la partecipazione straordinaria di Francesco Scimemi e le musiche di Lorenzo Scuda, Calcinculo fotografa il nostro tempo, le sue contraddizioni e la sua incapacità di immaginare il futuro. Realtà e finzione si sovrappongono in un continuo gioco di specchi.

Sabato 1 agosto – Les Moustaches, La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza Prima regionale per la compagnia bergamasca Les Moustaches. La storia è quella di Ciccio, secondogenito di una famiglia contadina, soffocato da un ambiente patriarcale e violento. Il suo sogno – indossare un tutù rosa e danzare – diventa un atto di resistenza poetica. Con un linguaggio che intreccia dialetti e ironia, lo spettacolo racconta l’amore verso sé stessi e la forza di non arrendersi.

Sciaranuova Festival celebra dieci anni con tre serate di teatro tra i vigneti Planeta sull’Etna, per un’estate di cultura e vino.

Planeta: un progetto culturale che nasce dal vino

Il festival è solo una delle anime di Planeta, azienda agricola con diciassette generazioni di storia, 371 ettari di vigneto e sette cantine distribuite in cinque territori siciliani. Accanto alla produzione vitivinicola e olearia, Planeta ha costruito negli anni un sistema di ospitalità diffusa – dalla Foresteria di Menfi al Beach Club Insula, dalla Country House a Palazzo Planeta – e un ricco palinsesto culturale che include musica, arte contemporanea, teatro e letteratura. Tra i progetti più noti c’è Viaggio in Sicilia, residenza nomade d’artista che ogni anno porta creativi italiani e internazionali alla scoperta dell’isola. 

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