Il Chianti Docg rafforza la propria presenza in Asia e chiude il Chianti Lovers Asian Tour 2026 con riscontri concreti da Thailandia e Vietnam: interesse crescente da parte degli operatori, attenzione alla territorialità e nuove opportunità commerciali per le aziende della denominazione. Il tour promosso dal Consorzio Vino Chianti ha portato direttamente nei mercati ASEAN il racconto delle colline toscane, attraverso degustazioni, incontri B2B e masterclass, confermando il potenziale strategico dell’area per il vino italiano.
Bangkok e Ho Chi Minh City: due piazze chiave per il Chianti Docg
Il percorso si è sviluppato in due tappe, Bangkok e Ho Chi Minh City, coinvolgendo importatori, buyer e professionisti del settore in un dialogo diretto con le aziende.
A Bangkok, nella cornice dell’Hyatt Regency Bangkok Sukhumvit, hanno partecipato 15 aziende con 34 etichette di Chianti Docg su un totale di 82 vini presentati. La giornata è stata articolata tra degustazioni walk-around e la masterclass istituzionale “Orizzonti del Chianti: l’espressività del terroir. Anatomia di un Chianti Docg: diversità pedoclimatica e interpretazioni stilistiche”, condotta dalla Wine Educator WSET Sariya Kampanathsanyakorn.
La seconda tappa, a Ho Chi Minh City presso The Reverie Saigon – Times Square, ha visto la partecipazione di 12 aziende con 30 etichette di Chianti Docg su 67 totali. Gli incontri B2B hanno preceduto la masterclass “Chianti: l’essenza della vita toscana. Un viaggio attraverso Sottozone, Annata e Riserva”, guidata da Tu Le Huy, presidente della Sommelier Saigon Association.

Un mercato in evoluzione che cerca identità
Il dato che emerge con maggiore chiarezza è la qualità dell’interesse registrato durante il tour. Non solo una curiosità generica, ma una domanda consapevole orientata verso vini con identità definita e valore narrativo.
“Torniamo da questo tour con sensazioni molto positive”, commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti. “In Thailandia e Vietnam abbiamo incontrato operatori preparati, curiosi e desiderosi di approfondire la conoscenza delle nostre produzioni. Sono realtà in evoluzione, dove cresce l’interesse verso vini che abbiano una personalità definita e una storia da raccontare. Per questo è importante continuare a presidiare questi mercati, creando occasioni di incontro e di dialogo che aiutino le nostre aziende a sviluppare nuove relazioni commerciali”.
Il Chianti, in questo scenario, si inserisce come denominazione capace di unire riconoscibilità e profondità, elementi sempre più richiesti nei mercati emergenti.



Relazioni e posizionamento del Chianti Docg nel Sud-Est asiatico: il valore del contatto diretto
Il tour asiatico conferma un approccio preciso alla promozione internazionale: costruire relazioni dirette tra aziende e mercato, superando la comunicazione mediata e privilegiando il confronto sul campo.
Degustazioni, incontri e momenti formativi diventano strumenti per trasferire non solo il prodotto, ma il contesto culturale che lo definisce.
Come conclude Busi:
“Il valore di queste missioni non si misura soltanto nei contatti avviati, ma anche nella possibilità di raccontare direttamente ciò che rende unica la nostra denominazione: il legame con il territorio, la varietà delle sue espressioni e il lavoro quotidiano delle aziende. È da questo dialogo che nasce la capacità di costruire fiducia e creare nuove opportunità per il futuro”.
Il Chianti Lovers Asian Tour 2026 si chiude quindi con un posizionamento rafforzato nei mercati ASEAN, dove il vino italiano trova un contesto in crescita, caratterizzato da un’evoluzione dell’hospitality e da un interesse sempre più strutturato verso prodotti premium.






























