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J. Hofstätter: un viaggio in 4×4 tra vigne, geologia e panorami dell’Alto Adige

J. Hofstätter lancia un tour in 4x4 tra i suoi vigneti: un viaggio immersivo tra geologia nei luoghi simbolo dell’Alto Adige.
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Capire un vino significa andare dove nasce davvero. È da questa idea che J. Hofstätter costruisce un’esperienza unica: un tour in 4×4 tra le vigne più iconiche dell’Alto Adige, dove geologia, esposizioni e microclimi diventano parte del racconto. La famiglia Foradori Hofstätter, alla guida della tenuta da cinque generazioni, accompagna gli ospiti in un percorso che attraversa Castel Rechtenthal, Kolbenhof, Steinraffler e l’altopiano di Mazon, fino alla storica Barthenau. 

Qui ogni tappa unisce paesaggio e degustazione, permettendo di leggere il vino nel punto esatto in cui prende forma. Il viaggio si conclude nella sede di Tramin-Termeno, tra il vigneto didattico del Gewürztraminer e una degustazione che chiude un’esperienza immersiva, fisica e profondamente legata al territorio.

Un tour che parte dalla vigna e racconta la geologia dell’Alto Adige

Per J. Hofstätter, osservare un vigneto è il primo passo per comprendere un vino. Le pendenze, i suoli, la luce e i venti diventano elementi narrativi che spiegano carattere e identità. La famiglia Foradori Hofstätter ha portato questa lettura ancora più in profondità, studiando le stratificazioni geologiche e il modo in cui dialogano con clima e vitigno. Da questa visione nasce il tour in 4×4: non una semplice visita, ma un percorso che attraversa pendii e altitudini a bordo di uno storico fuoristrada, trasformato in una postazione mobile di esplorazione. A ogni sosta, la degustazione avviene nel vigneto stesso, davanti al paesaggio che ne ha modellato il profilo.

J. Hofstätter lancia un tour in 4x4 tra i suoi vigneti: un viaggio immersivo tra geologia nei luoghi simbolo dell’Alto Adige.
La famiglia Foradori Hofstätter

Dal Gewürztraminer al Lagrein: un viaggio tra i diversi terroir di J. Hofstätter

Il percorso inizia a Tramin-Termeno, tra la vigna Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, luoghi simbolo del Gewürztraminer. Qui suoli antichissimi e venti freschi che scendono dal Monte Roen creano un equilibrio unico. Poco più avanti, nella tenuta Steinraffler, il clima cambia grazie all’influenza del Lago di Caldaro e all’Ora del Garda, che addolcisce le colline nel pomeriggio. È il territorio ideale per il Lagrein, che qui trova un’espressione più fine ed equilibrata. Il tour prosegue poi verso l’altopiano di Mazon, fino alla storica tenuta Barthenau, dove il Pinot Nero affonda le radici nelle formazioni di Werfen, rocce multicolori nate 250 milioni di anni fa quando l’area era un mare lagunare tropicale. Un suolo complesso che contribuisce a definire uno dei terroir più identitari del Pinot Nero italiano.

Un finale che unisce paesaggio, storia e degustazione

Il viaggio si conclude nel centro di Tramin-Termeno, nella sede della tenuta Hofstätter. Qui l’esperienza continua tra calici e panorami, grazie anche al vigneto didattico del Gewürztraminer che raccoglie oltre trenta cloni del vitigno. È un modo per chiudere il cerchio: dopo aver attraversato suoli, esposizioni e altitudini, il visitatore ritrova nel bicchiere tutto ciò che ha visto lungo il percorso. In un momento in cui il turismo del vino rischia di restare in superficie, J. Hofstätter sceglie un approccio opposto: un’immersione totale nel territorio.

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