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La Versa venduta a Mack & Schuhle Italia: il futuro del marchio simbolo dell’Oltrepò Pavese passa dal Metodo Classico

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La notizia che il mondo del vino lombardo attendeva da mesi è arrivata. La Versa, uno dei marchi più iconici della spumantistica italiana e simbolo storico dell’Oltrepò Pavese, è stata acquisita da Mack & Schuhle Italia nell’ambito della procedura di liquidazione coatta amministrativa di Terre d’Oltrepò. Un passaggio destinato a segnare una svolta per una delle etichette che più di ogni altra hanno contribuito a costruire la reputazione del Pinot Nero e del Metodo Classico oltrepadano in Italia e sui mercati internazionali. L’operazione, per il momento definita da un’offerta vincolante che è stata approvata dall’assemblea di Terre d’Oltrepò Scapa, coinvolge sia lo stabilimento di Santa Maria della Versa sia lo storico marchio La Versa, come riporta La Provincia Pavese negli articoli firmati da Oliviero Maggi del 17 giugno. Secondo quanto riferito dal quotidiano, non è stata resa nota la cifra dell’acquisizione, ma il passaggio di proprietà rappresenta uno dei momenti più significativi nella recente storia vitivinicola del territorio. Per l’Oltrepò Pavese non si tratta soltanto della cessione di un’azienda. In gioco c’è il destino di un marchio che per decenni ha incarnato l’ambizione di fare del Metodo Classico lombardo un protagonista della spumantistica nazionale.

Chi è Mack & Schuhle Italia

L’acquirente è una realtà che negli ultimi anni ha consolidato una posizione di primo piano nel panorama vitivinicolo nazionale.

Nata nel 2008 su iniziativa della famiglia Angelillo per la commercializzazione del vino, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria attività attraverso acquisizioni e investimenti produttivi. Nel 2016 il distributore tedesco Mack & Schuhle è entrato nel capitale acquisendo il 50% della società, quota tuttora detenuta, mentre il restante 50% rimane alla famiglia fondatrice. Dal 2022 l’azienda opera con il nome Mack & Schuhle Italia e le sue dimensioni, definite da una struttura commerciale consolidata e una presenza significativa sui mercati internazionali, le consentono di affrontare un progetto di rilancio complesso come quello di La Versa.

Il piano: La Versa tornerà a essere una casa del Metodo Classico

La strategia delineata da Fedele Angelillo, amministratore unico di Mack & Schuhle Italia, appare estremamente chiara. Non un progetto generalista, ma una scelta precisa e identitaria che punta a riportare La Versa alle proprie radici storiche.

“Già diversi anni fa ci eravamo resi conto delle opportunità che offriva l’Oltrepò Pavese e il Metodo Classico, ma ci eravamo fermati di fronte allo scontro con la vecchia dirigenza di Terre con cui non siamo andati d’accordo”, ha spiegato Angelillo a La Provincia Pavese. “Continuiamo a credere molto nel territorio e nella denominazione e puntiamo a far ritornare La Versa il grande marchio che è stato in passato”.

Il focus produttivo sarà esclusivamente sul Pinot Nero destinato alla produzione di spumanti Metodo Classico.

“Il focus totale sarà su quello”, evidenzia l’ad del gruppo vinicolo italo-tedesco. “Altre varietà di prodotti non interessano per il progetto”.

Parole che definiscono una linea industriale netta e che rappresentano, almeno sulla carta, un segnale importante per l’intera denominazione. In un territorio che da anni cerca una sintesi identitaria attorno al Pinot Nero e alle bollicine, la scelta di concentrare il rilancio di La Versa esclusivamente sul Metodo Classico assume un valore che va oltre i confini aziendali.

La storica cantina La Versa venduta a Mack & Schuhle Italia: il rilancio passa da Pinot Nero e dal Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese.

Investimenti, produttori e rilancio dei marchi storici

La nuova proprietà prevede una ristrutturazione completa dell’azienda e l’elaborazione di un piano industriale, di marketing e di valorizzazione del marchio. L’obiettivo dichiarato è accelerare i tempi per rendere la cantina operativa già dalla prossima vendemmia.

“Se riusciremo con i tempi, La Versa sarà pronta già per la prossima vendemmia”, assicura Angelillo. “Per questo vogliamo puntare sull’affiliazione dei produttori per avere da loro la materia prima importante per valorizzare tutta la filiera”.

L’approccio punta quindi a coinvolgere direttamente il tessuto viticolo locale, costruendo un rapporto stretto con i conferitori e con il territorio.

Tra i progetti annunciati figura anche il recupero delle etichette storiche della cantina, “che saranno ripresi e rilanciati”, afferma il manager, facendo esplicito riferimento a marchi simbolo come Testarossa.

Dal punto di vista produttivo, invece, la struttura non sembra richiedere interventi radicali: “La Cantina è messa bene dal punto di vista tecnologico e degli impianti di vinificazione”.

Una sfida che riguarda tutto l’Oltrepò Pavese

L’operazione assume un significato che va oltre il destino di una singola azienda. La Versa rappresenta infatti uno dei nomi più conosciuti della viticoltura oltrepadana e il suo rilancio potrebbe contribuire a rafforzare la percezione del territorio sui mercati nazionali e internazionali.

Secondo Angelillo, il contributo che Mack & Schuhle intende portare riguarda soprattutto gli aspetti commerciali e della comunicazione.

“Sono tre i fattori che ci aiutano a posizionare il prodotto sugli scaffali. La qualità del prodotto, il rapporto qualità/prezzo e il modo in cui il prodotto viene comunicato al consumatore. Ecco, in Oltrepò Pavese c’è una grande storia di territorio e di conoscenza produttiva: per questo, noi vogliamo essere complementari, mettendo a disposizione del territorio le nostre conoscenze sia in termini commerciali, grazie alla nostra presenza su molti mercati internazionali, sia in termini di comunicazione”.

Un approccio che suggerisce la volontà di costruire un rapporto collaborativo con il territorio, piuttosto che una semplice operazione finanziaria.

La storica cantina La Versa venduta a Mack & Schuhle Italia: il rilancio passa da Pinot Nero e dal Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese.

Il futuro di La Versa e dell’Oltrepò Pavese

Resta da capire quale sarà il ruolo che La Versa potrà assumere all’interno del percorso di valorizzazione del Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese e delle iniziative che stanno cercando di rafforzarne il posizionamento qualitativo.

Su questo fronte è mantenuta la prudenza. “Di certo”, conclude Angelillo, “l’approccio con il Consorzio e con tutte le altre realtà territoriali sarà proattivo per il bene della denominazione”.

Nel frattempo, la cessione rappresenta anche un passaggio importante per Terre d’Oltrepò, che ottiene nuova liquidità nell’ambito del percorso di risanamento promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Secondo quanto riportato da La Provincia Pavese, l’operazione consentirà di sostenere la prossima campagna vendemmiale e di proseguire il percorso di rilancio della cooperativa. Per La Versa si apre invece una pagina completamente nuova. Una pagina che riparte da ciò che ha reso celebre il marchio: il Pinot Nero, il Metodo Classico e l’ambizione di trasformare le colline dell’Oltrepò Pavese in una delle grandi terre italiane delle bollicine.

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