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Il vino italiano guarda all’Asia: Wines Experience Vietnam 2026 accende Ho Chi Minh City

Over 75 Italian wineries meet buyers and hospitality professionals in Ho Chi Minh City for Wines Experience Vietnam 2026.
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Il vino italiano sbarca in Vietnam con un obiettivo preciso: fare business. Il 25 e 26 giugno, Ho Chi Minh City ospita Wines Experience Vietnam 2026, piattaforma strategica che mette in contatto diretto oltre 75 produttori del vino italiano con il cuore commerciale del Sud-Est asiatico. In questo scenario, uno dei contesti più dinamici dell’area ASEAN, WineCouture accompagna l’evento come media partner, con una nuova uscita della WineCouture International Edition, consolidando il proprio ruolo come piattaforma editoriale capace di raccontare il vino italiano nei mercati globali.

Un format che supera la fiera tradizionale

Promosso da United Experience, joint venture tra BolognaFiere Group e Fiere Italiane SEA, l’evento si svolge presso The Adora Center e riunisce oltre 75 produttori italiani insieme a circa 600 operatori qualificati tra importatori, distributori, retailer e professionisti dell’hospitality.

Non è una fiera nel senso tradizionale, ma un format costruito su incontri profilati, degustazioni guidate e relazioni mirate. Al centro, la qualità del contatto umano e commerciale.

“Business is ultimately built between people”, sottolinea Maurizio Muzzetta, presidente di United Experience, sintetizzando l’approccio della kermesse. “Abbiamo creato la manifestazione in Vietnam attorno a un principio molto semplice: quando i produttori giusti incontrano i buyer giusti in un contesto adeguato, si sviluppano relazioni più solide e risultati commerciali migliori. Non stiamo cercando di costruire una fiera più grande, ma una fiera più efficace, dove ogni incontro abbia un reale valore per il futuro delle aziende”.

Wines Experience Vietnam 2026: oltre 75 produttori di vino italiano a Ho Chi Minh City con WineCouture media partner, focus sul mercato ASEAN

Vietnam: porta d’ingresso al Sud-Est asiatico

La scelta del Vietnam non è casuale. Il Paese rappresenta oggi una delle economie più dinamiche dell’area ASEAN, con una popolazione giovane, una classe media urbana in crescita e un sistema Horeca in rapido sviluppo.

L’Italia è già il secondo esportatore di vino per valore dopo la Francia, ma il potenziale resta ampio. La crescita della ristorazione internazionale, dei wine bar e della formazione contribuisce a creare un mercato sempre più maturo e ricettivo.

In questo contesto, Wines Experience si posiziona come piattaforma strategica di accesso, capace di connettere imprese e professionisti su scala internazionale.

Le aziende protagoniste a Wines Experience Vietnam 2026: il sistema Italia si presenta compatto

Wines Experience Vietnam 2026 porta in scena una fotografia concreta del vino italiano contemporaneo, con una presenza che attraversa tutte le principali regioni produttive e un equilibrio tra grandi gruppi, realtà storiche e aziende emergenti.

Accanto ai nomi già annunciati – Ferrari Trento, Marchesi di Barolo, Banfi, Santa Margherita, Zonin 1821, Masi, Bertani, Cantina Terlano, Bisol 1542, Fantinel, Le Monde, Librandi, Torrevento, Medici Ermete, Cantine Lunae, Attems e Ca’ Maiol – l’elenco espositori conferma una partecipazione ancora più articolata, con aziende come Mezzacorona, Sartori di Verona, Cantina Zaccagnini, Bottega, Conte Collalto, Donnachiara, Drei Donà e Tornatore.

A rafforzare la presenza italiana contribuiscono le collettive istituzionali, in particolare Italia del Vino Consorzio e ITA-ICE, che portano una rappresentanza strutturata del sistema Paese, affiancata dalla presenza diretta di importatori locali come Red Apron, WineCellar.vn, Vinoteka e Ideal Wine.

Il risultato è una piattaforma operativa che non si limita alla promozione, ma costruisce un collegamento reale tra produzione e mercato, mettendo in relazione diretta aziende e operatori dell’area ASEAN.

Wines Experience Vietnam 2026: contenuti, formazione e cultura del vino

Il programma si sviluppa su più livelli, alternando business, contenuti e racconto culturale.

Dal panel “Southeast Asia’s Next Phase”, dedicato all’evoluzione dei consumi e dell’hospitality, alla masterclass “From Heritage to Horizon”, fino al format “Beyond the Spritz”, il vino viene interpretato come esperienza culturale e strumento di connessione.

Accanto a questo, The Italian Taste Experience porta in scena il patrimonio gastronomico italiano attraverso show cooking, abbinamenti e degustazioni, rafforzando il dialogo tra vino e cucina.

In questo ecosistema, il ruolo di WineCouture si inserisce in una logica di racconto e posizionamento.

La presenza come media partner e il lancio di un nuovo numero digitale di WineCouture International Edition contribuiscono a costruire una narrazione contemporanea del vino italiano, capace di parlare ai mercati asiatici con un linguaggio coerente e orientato al trade. Un lavoro che si muove in parallelo all’evento, rafforzandone l’impatto e proiettandone i contenuti oltre i confini fisici della manifestazione.

Un progetto che guarda oltre l’evento

Dopo Londra, in attesa della tappa di Città del Messico prevista per il 5 e 6 novembre, Wines Experience conferma la propria ambizione di diventare una delle principali piattaforme internazionali dedicate al vino italiano nei mercati ad alto potenziale.

Non solo promozione, ma costruzione di relazioni, sviluppo commerciale e dialogo tra culture. In un mercato sempre più competitivo, infatti, la differenza è sempre più nella qualità dell’incontro. E proprio dal Vietnam, porta d’accesso privilegiata all’area ASEAN, passa una parte importante delle prospettive future dell’export italiano. Un’opportunità che Wines Experience Vietnam 2026 si prepara a trasformare in incontri concreti, nuove partnership e occasioni di crescita per l’intero settore.

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