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Il nuovo volto delle Icone Bersano

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Bersano apre una nuova fase della propria storia: la cantina di Nizza Monferrato ha presentato il restyling delle sue etichette più rappresentative, le Icone, trasformando il design in strumento strategico per rafforzare identità e posizionamento. Non un semplice aggiornamento estetico, quello firmato da Mario di Paolo dello studio creativo e di design Spazio di Paolo, ma un progetto che rende visibile una storia lunga quasi 120 anni, traducendola in un linguaggio contemporaneo.

Le Icone Bersano: il cuore del brand

Il progetto di rebranding, prima tappa della rivoluzione d’immagine in casa Bersano, prende avvio dalle Icone, la collezione che raccoglie le etichette più rappresentative della produzione aziendale, concepite come espressione diretta delle cascine, dei vitigni e delle origini piemontesi.

“Le Icone rappresentano per noi l’essenza di Bersano”, spiega Federico Orione, ultima generazione di Bersano e oggi alla guida delle attività sales & marketing della realtà piemontese. “Sono il vino più rappresentativo di ogni cascina, la selezione più chiara della nostra idea di Piemonte. Partire da qui significava lavorare sul cuore stesso del brand, aggiungendo l’ultimo tassello a un percorso di valorizzazione che parte dalla vigna e arriva fino alla percezione del prodotto”.

L’obiettivo: rendere più leggibile e riconoscibile l’identità del vino attraverso un lavoro sul linguaggio visivo, coerente con le aspettative di un mercato sempre più selettivo.

La bottiglia napoleonica

Elemento centrale del redesign è il recupero della storica bottiglia Bersano, ispirata alla silhouette “napoleonica”. Una forma già presente nella tradizione aziendale, oggi reinterpretata come simbolo di continuità.

“Non abbiamo cambiato l’etichetta, abbiamo reso visibile ciò che Bersano è sempre stata”, sottolinea Orione.

La scelta di riportare in primo piano questa forma non è, infatti, nostalgica, ma strategica: la bottiglia diventa segno identitario, capace di distinguersi in un mercato dominato dalla standardizzazione.

“L’imperfezione, quando nasce dalla mano dell’uomo e dalla storia, non è un difetto: è identità”, spiega Mario Di Paolo. “Nel ripensare questa bottiglia abbiamo scelto di partire proprio da questo principio, recuperando il linguaggio autentico delle antiche bottiglie soffiate a mano. Le leggere asimmetrie che un tempo erano il segno naturale dell’artigianalità diventano oggi un elemento distintivo e riconoscibile. In un panorama dominato dalla standardizzazione, volevamo restituire unicità, carattere e autenticità a un oggetto capace di raccontare il tempo, la memoria e il gesto umano. È lì che l’artigianalità incontra il futuro, facendo dell’imperfezione un valore e della storia una continua possibilità di innovazione”.

L’etichetta: il linguaggio del presente

Accanto al recupero della storica silhouette, forma che colpì Arturo Bersano, portandolo a intuire con largo anticipo come, nel vino, anche la bottiglia potesse diventare un segno di riconoscibilità e valore, Bersano introduce un’etichetta completamente nuova, costruita su stratificazione e matericità.

Due livelli sovrapposti creano un effetto visivo dinamico, con elementi traforati ispirati al pizzo che lasciano intravedere il vetro. Il design si completa con carte pregiate, lavorazioni in lamina e una capsula in stagno che richiama la sede storica di Nizza Monferrato.

“La bottiglia ci fa riconoscere da lontano. L’etichetta avvicina, sorprende, crea relazione. La capsula lascia un dettaglio da ricordare”, svela Federico Orione. “Ogni elemento è stato pensato per comunicare raffinatezza senza ostentazione. Volevamo qualcosa che non si fosse ancora visto, ma che potesse durare nel tempo”.

Il risultato è un equilibrio in cui il design non si limita a decorare, ma diventa parte integrante dell’esperienza del vino.

Bersano presenta il nuovo design delle Icone: bottiglia napoleonica ed etichette contemporanee firmate da Mario di Paolo.

Design come leva strategica

Il progetto nasce in risposta a un cambiamento profondo nel mercato.

“Il consumatore beve meno, ma meglio. Cerca qualità, sostanza, bellezza, e vuole riconoscere il valore reale di ciò che sceglie. È esattamente in questo spazio, tra concretezza e desiderabilità, che Bersano vuole rafforzare il proprio ruolo”, sottolinea Orione.

Il design diventa quindi uno strumento per rendere più evidente la qualità del prodotto e più contemporanea la percezione del brand.

“Il vino è emozione. Si assaggia con il palato, ma si incontra prima con gli occhi”, aggiunge. “Per questo crediamo che un grande vino meriti una forma capace di esprimerne la qualità. Il bello non è un accessorio: è parte dell’esperienza”.

Un nuovo capitolo per Bersano

Il restyling delle Icone segna l’inizio di un percorso più ampio che coinvolgerà prodotto, distribuzione e relazione con il consumatore: “Siamo una cantina fondata nel 1907, ma non viviamo la nostra storia come qualcosa da amministrare. La viviamo come una piattaforma da cui ripartire, con energia, ambizione e una visione chiara del futuro”.

Sul fondo della bottiglia è incisa la frase storica di Arturo Bersano: “Siedi, bevi e sii lieto, ave”. Molto più che un semplice omaggio: “La bottiglia racconta chi siamo stati”, sottolinea Federico Orione. “È un segno forte, riconoscibile, profondamente nostro. Riprenderla oggi non significa guardare indietro, ma dare nuova forza a un elemento autentico della nostra identità.”

“Questo progetto non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso razionale, strategico e ben definito. Non abbiamo ridisegnato un’etichetta: abbiamo dato forma a una direzione. Ogni scelta che faremo da qui in avanti dovrà confermare la stessa promessa: qualità, coerenza, ambizione. Il lavoro vero sarà mantenere quella promessa, bottiglia dopo bottiglia, perché la coerenza, nel tempo, è l’unico lusso che non si può comprare”.

Bersano presenta il nuovo design delle Icone: bottiglia napoleonica ed etichette contemporanee firmate da Mario di Paolo.
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