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Domaine de la Romanée-Conti: una delle più importanti collezioni private battuta all’asta per mezzo milione di euro

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Nel mondo dei grandi vini esistono nomi che trascendono il mito: non casualmente, il Domaine de la Romanée-Conti occupa da sempre una posizione di assoluto primo piano. È quindi comprensibile che la vendita all’asta organizzata da iDealwine nel mese di giugno abbia attirato l’attenzione dei collezionisti di tutto il mondo: una collezione privata composta da 124 bottiglie del celebre domaine borgognone è stata aggiudicata per un valore complessivo di quasi mezzo milione di euro: 490.104 euro, per la precisione, commissioni incluse. La raccolta, costruita nel corso degli anni da un grande appassionato dei vini del DRC, comprendeva alcune delle etichette più ricercate della Borgogna contemporanea e proveniva esclusivamente da acquisti effettuati direttamente presso il produttore. Un elemento che, insieme alle perfette condizioni di conservazione, ha contribuito a renderla particolarmente appetibile per il mercato internazionale.

Cosa proponeva la collezione all’asta su iDealwine

Le 124 bottiglie messe in vendita rappresentavano una selezione straordinaria delle principali cuvée prodotte dal Domaine de la Romanée-Conti.

Tra queste figuravano sette bottiglie di Romanée-Conti Grand Cru appartenenti alle annate 2012, 2014, 2015, 2016, 2017, 2020 e 2022, oltre a numerose bottiglie di La Tâche, Romanée-Saint-Vivant, Richebourg, Grands-Echézeaux ed Echézeaux. Completavano la collezione alcune delle più prestigiose etichette bianche del domaine, tra cui Montrachet e Corton-Charlemagne.

Tutti i vini erano stati acquistati direttamente dal produttore e non avevano mai lasciato la cantina del collezionista. Conservati nelle casse di legno originali e protetti all’interno di imballaggi in paglia, si presentavano in condizioni considerate impeccabili.

Lo stesso proprietario descrive i vini del Domaine de la Romanée-Conti come “totalmente a parte nell’universo dei grandi vini di Borgogna”, spiegando di aver deciso di cedere una parte della propria raccolta per consentire ad altri appassionati di vivere l’esperienza della degustazione di questi vini leggendari.

Una collezione privata di 124 bottiglie del Domaine de la Romanée-Conti aggiudicata all'asta da iDealwine per mezzo milione di euro.

La Romanée-Conti 2015 regina della vendita

A guidare la classifica dei lotti più ambiti è stata una bottiglia di Romanée-Conti 2015, aggiudicata a un collezionista francese per 20.380 euro. Lo stesso lotto è stato anche quello che ha registrato il maggior numero di rilanci, con 30 offerte durante la vendita.

Nel complesso le sette bottiglie di Romanée-Conti presenti nella collezione hanno raggiunto un prezzo medio di 16.893 euro ciascuna, confermando ancora una volta il ruolo assolutamente unico che questo Grand Cru continua a ricoprire nel mercato mondiale dei vini da collezione.

L’intera raccolta ha registrato un prezzo medio di 3.952 euro per bottiglia, nettamente superiore alle stime iniziali, fissate attorno ai 2.750 euro. Anche il livello di competizione tra gli acquirenti è risultato particolarmente elevato, con una media di 5,6 offerte per lotto.

L’Asia domina gli acquisti dell’asta iDelawine, ma la Francia resta il mercato più forte

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla vendita riguarda la distribuzione geografica degli acquirenti.

La collezione ha attirato compratori provenienti da 17 diverse nazionalità, confermando il carattere globale del mercato dei grandi vini di Borgogna. In termini di volume è stata l’Asia a dominare la vendita, aggiudicandosi il 46% dei lotti. La maggior parte degli acquisti è stata effettuata da collezionisti di Hong Kong, affiancati da appassionati provenienti da Singapore e Corea del Sud.

L’Europa, esclusa la Francia, ha rappresentato il secondo polo di domanda con il 34% dei lotti aggiudicati, distribuiti tra Germania, Lussemburgo, Lettonia, Polonia, Danimarca, Spagna, Austria, Belgio, Italia, Svizzera ed Estonia. Gli Stati Uniti hanno invece conquistato il 7% della vendita.

Nonostante il predominio asiatico in termini quantitativi, è stata la Francia a registrare il valore medio più elevato per singolo acquisto, pari a 7.707 euro. Un risultato favorito anche dal fatto che i collezionisti francesi si sono aggiudicati quattro delle sette bottiglie di Romanée-Conti presenti in catalogo.

Non solo Domaine de la Romanée-Conti: il 2026 di iDealwine conferma che il mercato dei fine wines continua a crescere

La vendita conferma il momento particolarmente favorevole attraversato dal mercato dei vini da collezione e dal segmento dei grandi cru di Borgogna.

Secondo i dati diffusi da iDealwine, la piattaforma francese continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento mondiale nelle aste online dedicate al vino. Solo nei primi mesi del 2026, attraverso la propria filiale International Wine Auction, sono già stati aggiudicati diversi lotti oltre la soglia dei 20.000 euro, tra cui una bottiglia di Château Mouton Rothschild 1945 venduta a 32.960 euro, un Clos de la Roche 1985 di Dujac e un Chambertin 1985 di Armand Rousseau, entrambi aggiudicati a 20.254 euro.

Numeri che testimoniano come i grandi vini continuino a essere percepiti non soltanto come oggetti di desiderio per appassionati e collezionisti, ma anche come beni capaci di mantenere un forte valore simbolico e culturale nel panorama internazionale del lusso.

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