Il vino italiano torna a muoversi con decisione sui mercati internazionali e lo fa attraverso una strategia strutturata: Vinitaly riparte dal Canada con un nuovo piano globale di promozione, coinvolgendo Nord America, Asia centrale e Sud-est asiatico. L’obiettivo è chiaro: consolidare il posizionamento del Made in Italy vitivinicolo e rafforzare relazioni commerciali in aree chiave per la crescita del settore.
Il Canada come primo snodo della nuova strategia di promozione
La ripartenza prende forma oggi da Toronto, con il Vinitaly.USA Canada Preview, appuntamento che segna non solo l’avvio delle attività, ma anche una nuova sessione della Vinitaly International Academy, coinvolgendo 55 candidati in un percorso formativo dedicato.
Il calendario prosegue a Ottawa e Montreal, il 24 e 25 giugno, delineando un presidio mirato su uno dei mercati più regolati e complessi, dove i monopoli del beverage rappresentano interlocutori decisivi per l’accesso e la distribuzione del vino italiano.
In questo contesto, la presenza di Vinitaly assume una funzione operativa: non solo promozione, ma costruzione di relazioni istituzionali e commerciali.
Dall’America all’Asia: una rete globale di presenza
Dopo il Nord America, la roadmap prosegue in Asia centrale con il Vinitaly Kazakistan Roadshow ad Almaty il 29 giugno, per poi raggiungere Singapore nell’ambito di IFBS – Italian Food & Beverage, evento di riferimento per il comparto agroalimentare italiano nel Sud-est asiatico.
Qui Vinitaly interviene come partner tecnico, affiancando il sistema Italia con attività mirate, tra cui masterclass guidate dalla Vinitaly Academy Wine Ambassador Jessica Anne Tan.
Un passaggio che conferma la volontà di rafforzare il presidio in mercati ad alto potenziale, attraverso strumenti che uniscono formazione, narrazione e posizionamento.
Gli Stati Uniti al centro della strategia di Vinitaly
Nonostante l’espansione geografica, resta centrale il mercato statunitense, che viene nuovamente attivato con il Vinitaly.USA Preview del 5 luglio, inserito nel calendario del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci, simbolo itinerante del Made in Italy.
A questo si aggiunge la tappa di Miami del 7 luglio, che anticipa la terza edizione di Vinitaly.USA con incontri dedicati a buyer e stampa, insieme a una masterclass organizzata in collaborazione con Coldiretti.
Un’azione coordinata che dimostra come il mercato americano resti strategico non solo in termini di volumi, ma anche di immagine e posizionamento globale.
Promozione, formazione e business: il modello Vinitaly
Il progetto costruito da Veronafiere insieme a ITA-Italian Trade Agency si basa su un modello integrato, in cui promozione, formazione e business si sviluppano in parallelo.
A delinearne la visione è il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo:
“Il nostro obiettivo è accompagnare la crescita del vino italiano sui mercati internazionali con un’attività di promozione continuativa, in collaborazione con il sistema Paese, creando occasioni di business, formazione e relazione con gli operatori delle diverse aree geografiche. Dopo l’estate il calendario riprenderà a settembre con altri cinque appuntamenti tra Stati Uniti, Balcani e Asia, in un percorso che culminerà con Vinitaly.USA a New York City. Parallelamente stiamo valutando nuove opportunità di sviluppo in mercati ad alto potenziale, come l’Australia, per ampliare ulteriormente la presenza internazionale di Vinitaly e offrire nuove prospettive di crescita alle aziende del vino italiano”.































