Col Vetoraz consolida il proprio posizionamento tra le eccellenze della spumantistica italiana e internazionale: la cantina di Santo Stefano di Valdobbiadene chiude una nuova stagione di riconoscimenti, tra premi nazionali e risultati nei principali concorsi internazionali, rafforzando il valore dei suoi Valdobbiadene Docg sui mercati globali. Un percorso che conferma la centralità di identità territoriale, coerenza produttiva e capacità di interpretare il contemporaneo, trasformando l’eredità in leva strategica.
La storia di Col Vetoraz affonda le proprie radici nel 1838, con la famiglia Miotto, e si sviluppa fino a diventare uno dei riferimenti della denominazione Conegliano Valdobbiadene Docg. In poco più di trent’anni, l’azienda ha costruito un modello imprenditoriale capace di coniugare tradizione e visione, valorizzando il territorio senza rinunciare a un posizionamento internazionale.
A sottolinearlo è Francesca Miotto, responsabile comunicazione e marketing di Col Vetoraz:
“Questi importanti traguardi rappresentano l’evoluzione naturale di un percorso fatto di storia, impegno, sacrificio e coraggio. Un cammino guidato da una profonda sensibilità verso le nostre origini e da una costante attenzione nel comunicare con autenticità la nostra profonda identità. Valori che, ogni giorno, si esprimono e trovano compimento nei Valdobbiadene Docg che portiamo nel mondo”.

Il successo della cantina si fonda su un modello produttivo che mantiene al centro il territorio, attraverso una gestione diretta della filiera e una forte attenzione alla qualità. Situata a quasi 400 metri di altitudine, nel punto più elevato del colle di Valdobbiadene, l’azienda produce ogni anno oltre 1,25 milioni di bottiglie selezionate a partire da più di 2,3 milioni di chilogrammi di uva Docg vinificata.
Un approccio che unisce cura agronomica, rigore produttivo e attenzione alla costruzione delle cuvée, elementi che negli anni hanno alimentato una crescita costante e una riconoscibilità internazionale. I risultati ottenuti nel 2026 rappresentano la conferma di una visione imprenditoriale che lavora sulla continuità e sull’evoluzione.
In Italia, è carico di ori nei concorsi di casa
Sul piano nazionale, Col Vetoraz si distingue per una presenza costante ai vertici delle principali competizioni.
Al Concorso Nazionale di Pramaggiore l’azienda ha ottenuto l’Oscar d’Oro, riconoscimento assegnato alla realtà con il maggior numero di vini premiati a livello nazionale.
A questo risultato si affiancano le Medaglie d’Oro attribuite alle annate 2025 di tutte le referenze di spumanti per la Regione Veneto, a conferma della qualità diffusa della produzione.
Il primo premio assoluto ottenuto al Concorso Enologico della Mostra del Conegliano Valdobbiadene Docg di Miane e le due Medaglie d’Oro conquistate alla 54esima Mostra del Cartizze e Valdobbiadene Docg di San Pietro di Barbozza completano un quadro che rafforza la leadership territoriale della cantina.
I riconoscimenti internazionali per Col Vetoraz
Accanto ai risultati italiani, emerge con decisione anche il posizionamento globale del brand.
La testata tedesca Merum assegna tre cuori al Valdobbiadene Docg Extra Brut Cuvée 5 e al Valdobbiadene Docg Brut Coste di Levante, mentre due cuori vengono attribuiti al Valdobbiadene Docg Extra Brut Cuvée Ø.
Dal concorso IWSC 2026 arrivano tre Medaglie d’Argento e punteggi significativi: 91 punti al Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze 2025 e 90 punti per Brut Coste di Levante 2025 ed Extra Dry Coste di Ponente 2025.
I risultati confermano la capacità degli spumanti di Col Vetoraz di competere nei contesti più selettivi, consolidando il valore percepito della denominazione.






























