La Franciacorta debutta come Official Wine Partner del Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnando la 69esima edizione della manifestazione dal 26 giugno al 12 luglio. Per la prima volta, la denominazione affianca uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a livello internazionale, diventando protagonista di un percorso che intreccia arte, territorio e convivialità. Dal gala inaugurale a Palazzo Collicola fino all’evento conclusivo del 12 luglio, passando per degustazioni, masterclass e momenti di incontro nella lounge di Palazzo Arroni, Franciacorta porta al Festival la sua identità fatta di qualità, ricerca e radici vive. Una collaborazione che nasce da una visione condivisa, come sottolinea il presidente del Consorzio, Emanuele Rabotti, e che celebra la capacità di costruire ponti tra tradizione e contemporaneità.
Un debutto che racconta un nuovo dialogo tra eccellenze italiane
L’ingresso di Franciacorta al Festival dei Due Mondi segna un incontro naturale tra due realtà che condividono un approccio simile: custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, aprirsi a un dialogo internazionale. La denominazione accompagnerà i momenti più significativi del programma, a partire dall’evento inaugurale a Palazzo Collicola. Da qui, il racconto proseguirà lungo tutta la durata del Festival, con ulteriori occasioni di incontro che mettono al centro la relazione tra cultura e territorio.
Il presidente del Consorzio, Emanuele Rabotti, ha spiegato il senso profondo di questa collaborazione con parole che diventano manifesto: “La collaborazione tra Franciacorta e il Festival dei Due Mondi di Spoleto nasce da una visione comune: valorizzare le proprie radici come punto di partenza per un dialogo aperto, contemporaneo e internazionale”.
E ancora: “In Franciacorta custodiamo un patrimonio fatto di persone, competenze e cultura del territorio che si rinnova continuamente. È un approccio che ritroviamo anche nel Festival dei Due Mondi, capace fin dalla sua fondazione di coniugare memoria e sperimentazione, tradizione e contemporaneità. Essere Official Wine Partner di questa edizione significa contribuire a creare occasioni di incontro, conoscenza e condivisione”.
Degustazioni, masterclass e incontri: il mondo Franciacorta al Festival dei Due Mondi
Tra le iniziative in calendario spiccano degustazioni e masterclass dedicate alla scoperta dell’universo Franciacorta. Attraverso percorsi guidati e momenti di approfondimento, i partecipanti potranno conoscere la storia della denominazione, il patrimonio vitivinicolo e la visione contemporanea che ha reso questo territorio un simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.
La presenza di Franciacorta si estende anche alla lounge di Palazzo Arroni, uno degli spazi più vivaci del Festival. Qui la denominazione accoglierà ospiti, artisti e protagonisti della manifestazione, creando un ambiente ideale per lo scambio di idee e la condivisione.
Due gli appuntamenti speciali, entrambi su invito e condotti dal sommelier, degustatore e docente Paolo Tamagnini. Il primo, “Dentro il calice: le tipologie del Franciacorta”, si terrà il 29 giugno. Il secondo, “Franciacorta: un territorio, molte espressioni”, è in programma il 10 luglio. Due momenti pensati per raccontare la ricchezza stilistica e territoriale della denominazione attraverso il calice.
Radici, innovazione e identità: il valore della partnership
In questo primo anno di collaborazione, il tema delle radici assume un significato particolarmente dinamico. Non un elemento statico, ma un punto di partenza da cui nascono nuove connessioni e prospettive. È proprio in questa tensione tra memoria e innovazione che si inserisce il dialogo tra Franciacorta e il Festival dei Due Mondi.
Da una parte, un territorio che ha trasformato la propria vocazione produttiva in un modello riconosciuto a livello globale. Dall’altra, una manifestazione che da quasi settant’anni porta a Spoleto artisti e pubblico da tutto il mondo, facendo della contaminazione culturale il suo tratto distintivo.
Il Consorzio Franciacorta, fondato il 5 marzo 1990 e con sede a Erbusco, continua così la sua missione: tutelare il marchio, garantire il rispetto del disciplinare e promuovere un vino che rappresenta un territorio, un metodo e una storia.






























