Il Consorzio Asti Docg e la pizzeria Fuoritempo di Canale lanciano “Asti: Remix It! – Pizza & Asti Docg”, progetto che dal 7 luglio a Castell’Alfero e per tutta l’estate fino a settembre porterà la bollicina aromatica piemontese nel mondo della pizza contemporanea, con l’obiettivo di intercettare il pubblico più giovane proponendola come alternativa naturale alle bevande dolci attraverso formule di easy mixology. Una sperimentazione che nasce da una domanda precisa: può l’Asti Docg diventare protagonista del consumo informale e quotidiano legato alla pizza?
“Asti: Remix It! – Pizza & Asti Docg”: un progetto che ripensa il consumo del vino
“Remix It!” non è solo un format, ma una dichiarazione strategica. Il nome richiama il linguaggio della musica elettronica e della mixology, indicando la volontà di reinterpretare un prodotto storico attraverso codici contemporanei. L’Asti Docg viene così riposizionato in un contesto nuovo, mantenendone l’identità ma rendendolo accessibile a un pubblico che si relaziona con il beverage attraverso modalità più informali e sperimentali.
Il progetto nasce proprio dalla necessità di dialogare con una fascia di consumatori giovane, dinamica e aperta a nuovi linguaggi, che spesso non si riconosce nei codici tradizionali del vino.
La scelta della pizza non è casuale. Negli ultimi anni rappresenta il format più trasversale e dinamico della ristorazione italiana, capace di unire accessibilità, qualità e innovazione. È anche uno dei contesti in cui il consumo di bevande dolci rimane particolarmente rilevante, soprattutto tra i giovani adulti.
Da questa osservazione nasce il cuore del progetto: proporre una bevanda naturale, ottenuta dall’uva, come alternativa contemporanea e a moderata gradazione alcolica, in grado di accompagnare il pasto in modo coerente con le nuove abitudini di consumo.
Mixology e Asti Docg: un nuovo linguaggio
Per tradurre questa visione in esperienza concreta, il Consorzio ha sviluppato una serie di proposte di easy mixology, pensate per la pizzeria e costruite attorno all’Asti Docg come ingrediente principale.
Tra queste si distingue l’Asti Vibes, cocktail realizzato con Asti Docg, tonica extra dry e Vermouth di Torino, progettato per intercettare il crescente interesse verso il segmento low alcol e verso modalità di consumo più leggere e conviviali.
Un passaggio che inserisce la denominazione nel mondo della miscelazione, ampliando le occasioni di consumo senza snaturarne l’essenza territoriale.
Il progetto Fuoritempo: la sperimentazione sul campo in una delle migliori pizzerie italiane
La sperimentazione prenderà forma da metà luglio a fine settembre 2026 presso la pizzeria Fuoritempo di Canale, realtà di riferimento nel panorama nazionale della pizza contemporanea, fondata da Davide Di Bilio.
Premiata con i Tre Spicchi del Gambero Rosso e inserita tra le migliori pizzerie italiane secondo 50 Top Pizza, Fuoritempo rappresenta un contesto ideale per testare nuove modalità di consumo grazie a un pubblico eterogeneo e internazionale.
Qui le proposte di mixology saranno integrate nel servizio quotidiano, permettendo di raccogliere feedback reali e valutare il potenziale del progetto.

Il lancio: l’Asti Docg incontra la pizza al padellino il 7 luglio al castello medievale di Castell’Alfero
Il debutto ufficiale è previsto per il 7 luglio al castello medievale di Castell’Alfero, dove quattro degustazioni di pizza al padellino piemontese saranno abbinate ad altrettanti drink a base di Asti Docg.
La scelta della pizza al padellino, storica specialità piemontese, rafforza ulteriormente la dimensione identitaria del progetto, creando un dialogo completo tra prodotto, territorio e interpretazione contemporanea.
Un percorso degustativo costruito interamente attorno al Piemonte, dove ogni elemento — dalle bollicine agli impasti, fino agli ingredienti — contribuisce a raccontare un sistema integrato di competenze e tradizioni.
“Asti: Remix It! – Pizza & Asti Docg” rappresenta l’avvio di un percorso più ampio, orientato a esplorare nuove occasioni di consumo per la denominazione. Il progetto non mira a sostituire le modalità tradizionali, ma ad affiancarle, creando un ponte tra il mondo del vino e le nuove generazioni attraverso linguaggi più accessibili e contemporanei.






























