Cantina Bozen compie un nuovo passo nel proprio percorso verso una viticoltura sempre più sostenibile. A sette anni dall’apertura della sede CasaClima Wine alle porte di Bolzano, la cooperativa presenta il secondo Rapporto di sostenibilità dedicato al periodo 2022-2025. Il documento, certificato in base agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in collaborazione con l’Ökoinstitut Südtirol, fotografa i risultati raggiunti e definisce le linee guida per i prossimi anni.
Il dato più significativo riguarda la riduzione delle emissioni di CO₂: dalla messa in funzione della nuova cantina, le emissioni sono diminuite del 44%, passando da 1.825 a 1.025 tonnellate di CO₂ equivalente nelle aree di lavorazione, imbottigliamento, packaging e logistica.
“Siamo orgogliosi di aver inaugurato, come cooperativa, la prima cantina CasaClima Wine dell’Alto Adige e di aver intrapreso un percorso sostenibile. È importante produrre risultati concreti e continuare a lavorare in questa direzione.”, afferma il presidente Philipp Plattner.
Il percorso certificato di Cantina Bozen che coinvolge soci, tecnici e territorio
Il rapporto è stato presentato durante l’assemblea primaverile annuale di Cantina Bozen, alla presenza dei 224 soci e dei rappresentanti dell’Ökoinstitut Südtirol, Sonja Abrate e Lukas Weyh. In questa occasione, Philipp Plattner ha ricevuto il nuovo certificato rilasciato dall’istituto.
“Questa collaborazione dimostra come un lavoro condiviso e paritario possa portare a risultati visibili. Come Ökoinstitut siamo orgogliosi di accompagnare Cantina Bozen in questo percorso pluriennale.”, sottolinea Sonja Abrate.
Le emissioni della cantina vengono rilevate sistematicamente dal 2018/19 secondo il Greenhouse Gas Protocol, standard riconosciuto a livello internazionale. In particolare, i progressi riguardano sia le emissioni dirette, come riscaldamento e parco mezzi, sia quelle indirette legate all’energia elettrica. Oggi il 96% del fabbisogno termico proviene da fonti rinnovabili, grazie alla caldaia a pellet e al recupero di calore dagli impianti di refrigerazione. Inoltre, l’impianto fotovoltaico aziendale, con una produzione annua di 275.000 kWh, contribuisce in modo rilevante alla riduzione dell’impronta climatica.

Packaging, risorse e persone: la sostenibilità come cultura aziendale
Una delle principali sfide resta il packaging, che rappresenta una quota importante delle emissioni residue. Per questo, Cantina Bozen sta introducendo soluzioni concrete: l’85% delle bottiglie è realizzato in vetro riciclato e l’85% degli imballaggi in cartone proviene da materiale riciclato. Anche il peso delle bottiglie è stato ridotto: quelle della linea classica pesano oggi circa 310 grammi, con ulteriori alleggerimenti già in programma.
La sostenibilità, però, non riguarda solo l’ambiente. I 45 collaboratori e i soci rappresentano un fattore centrale per lo sviluppo della cooperativa. Di conseguenza, l’azienda investe in formazione, salute e conciliazione tra famiglia e lavoro, integrando la responsabilità sociale nella propria cultura d’impresa.
L’impegno di Cantina Bozen si inserisce nella visione altoatesina
Il percorso di Cantina Bozen si inserisce in un contesto più ampio: nella viticoltura internazionale la sostenibilità è ormai decisiva per il futuro. In Alto Adige, questo impegno è promosso anche dalla Südtirol Wein Agenda 2030, articolata in cinque ambiti d’azione: suolo, vite, vino, persone ed economia circolare regionale. Inoltre, dal 2022 la cantina è certificata secondo lo standard SQNPI. Insieme ai propri soci, continua a sviluppare un modello orientato alla tutela delle risorse, fondato su raccolta dati, analisi e misure concrete.































