L’estate di Masseria AuraTerrae, tra Polignano a Mare e Conversano, si arricchisce di un percorso esperienziale che unisce vino, cucina, natura e tradizione. La storica struttura rurale, oggi dimora di pregio affacciata sulla costa, presenta le sue prime etichette – Mest Pepp, Angelina, Z Cosm E Maestoso – protagoniste dell’AuraTerrae Wine Tasting, una degustazione guidata che parte dai filari e arriva al calice.
Accanto ai vini, la masseria propone l’Apulia Wine Tasting dedicato ai vitigni autoctoni, le cooking lesson con la signora Maria, custode autentica della memoria culinaria locale, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna, oltre alle isole esperienziali del crudo che interpretano il dialogo tra terra e mare. A completare il racconto, il Ristorante AuraTerrae, cuore gastronomico della struttura, dove lo Chef Antonio Gentile firma due percorsi – tradizionale e contemporaneo – che celebrano la cucina pugliese con materie prime locali e tecniche raffinate.

Vini di prima vendemmia e degustazioni tra i filari di AuraTerrae
AuraTerrae nasce in un contesto naturale ricco e variegato, tra uliveti, vigneti, orti, frutteti, bosco e giardini aromatici. Qui prende forma l’AuraTerrae Wine Tasting, la nuova esperienza dedicata ai quattro vini della masseria: Mest Pepp – Puglia Igp Susumaniello Rosato, Angelina – Spumante di Qualità Metodo Classico, Z Cosm – Puglia Igp Bianco e Maestoso – Puglia Igp Susumaniello Rosso. Etichette che raccontano una storia familiare fatta di memoria e appartenenza.
Guidati da un sommelier, gli ospiti percorrono i filari per scoprire la coltivazione delle viti e il paesaggio che abbraccia la masseria, prima di immergersi nella degustazione. In parallelo, l’Apulia Wine Tasting propone un viaggio tra i vitigni autoctoni della regione: dal Salento alla Daunia, passando per la Valle d’Itria e la Murgia, quattro vini – un metodo classico, un bianco, un rosato e un rosso – narrano la varietà e la forza identitaria della Puglia.

Cooking lesson, agri-picnic e cene in vigna: la tradizione con AuraTerrae
Il percorso del gusto continua con le cooking lesson dedicate ai piatti simbolo della cucina pugliese. Pasta fresca, focaccia, taralli e paste di mandorla diventano protagonisti di un’esperienza guidata dalla signora Maria, autentica custode della memoria culinaria locale. Tra racconti, aneddoti e un calice di vino, la lezione si trasforma in un momento di convivialità e relax.
All’aperto, la masseria offre esperienze immersive che dialogano con il paesaggio. L’Agri-picnic invita a scegliere il proprio angolo preferito e a gustare cestini preparati dallo Chef con prodotti biologici, accompagnati da una bottiglia selezionata. L’aperitivo in vigna porta invece il gusto tra i filari, con finger food e vino. Per chi desidera prolungare la magia del tramonto, la cena in vigna propone un menu di quattro portate, tra mare e terra, in un’atmosfera intima e scenografica.
Isole del crudo e Ristorante AuraTerrae: il cuore gastronomico della masseria
Tra le esperienze più suggestive, le isole del crudo interpretano il dialogo tra terra e mare. L’Isola Crudo Mare, allestita nella macchia mediterranea tra bosco e vigneto Susumaniello, propone crudo di mare, tartare e carpacci dell’Adriatico abbinati a una bollicina pugliese. L’Isola Crudo Terra, sulla Terrazza dell’Orto Superiore, celebra invece i sapori dell’entroterra, sempre accompagnati da una bollicina locale.
Il Ristorante AuraTerrae, aperto anche al pubblico, accoglie gli ospiti in un’atmosfera intima con vista mare. Ricavato dall’antico refettorio dei monaci, conserva il fascino della pietra locale e si articola tra la Sala Presse, la Sala Macina, il forno dedicato alla brace e un dehor immerso nella natura.

La cucina, autentica e sostenibile, esprime i valori della dieta mediterranea con materie prime freschissime: verdure, aromi e legumi dagli orti della masseria, cereali, pesce dell’Adriatico, prodotti caseari, salumi e carni della Murgia e della Valle d’Itria. Dalla colazione home-made al pranzo genuino, fino alla cena più sensoriale, ogni momento nasce nel solco della tradizione pugliese.
Due i percorsi proposti: il menu tradizionale, che valorizza ricette identitarie come le Orecchiette con farina di ceci neri, pomodoro ciliegino e cacioricotta misto, o le Bombette alla griglia con patate alla cenere; e il menu contemporaneo, che rilegge la memoria gastronomica con tecnica e creatività. Tra le proposte, il Riso Carnaroli bio Gazzani con gamberi rossi, limone, pistilli di zafferano e katsuobushi, o la Presa di suino nero alle erbe e liquirizia con pastinaca, scalogno in agrodolce, ketchup di albicocche secche e chimichurri pugliese.






























