Una nuova generazione prende ufficialmente le redini di Assovini Sicilia. L’associazione che riunisce 100 aziende vitivinicole dell’isola ha nominato Gabriella Favara nuova presidente, affidando contestualmente la guida dell’organizzazione a un Consiglio di amministrazione integralmente composto da esponenti under 40 della Generazione Next. Un passaggio che segna una svolta storica per una delle realtà più rappresentative del vino siciliano, nel segno del ricambio generazionale, dell’innovazione e della continuità con i valori che hanno contribuito all’affermazione della Sicilia tra i protagonisti del panorama enologico italiano e internazionale.
Una nuova leadership per Assovini Sicilia: chi è Gabriella Favara
La nomina è avvenuta nel corso della seduta del nuovo Consiglio di amministrazione riunitosi lunedì 6 luglio. A guidare l’associazione sarà Gabriella Favara, manager under 30 originaria di Marsala e International Marketing Manager di Donnafugata.
L’elezione rappresenta un momento significativo nella storia di Assovini Sicilia, che sceglie di affidare la propria governance a una squadra composta esclusivamente da giovani professionisti appartenenti alla Generazione Next, il progetto creato per favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni nelle strategie future del settore vitivinicolo regionale.
Entrata in Donnafugata quattro anni fa dopo aver conseguito una laurea in Economia aziendale e un master in Business Management a Oxford, Gabriella Favara ha maturato diverse esperienze nel trade marketing prima di rientrare in Sicilia per dedicarsi allo sviluppo dei mercati esteri dell’azienda di famiglia.
Il suo profilo unisce quindi formazione internazionale, competenze manageriali e una profonda conoscenza del comparto vitivinicolo siciliano, elementi che caratterizzano la nuova classe dirigente chiamata a guidare Assovini nei prossimi anni.
Nelle sue prime dichiarazioni da presidente, Gabriella Favara ha sottolineato il valore del lavoro di squadra e la volontà di accompagnare l’associazione in una nuova fase di crescita:
“Per me è una grande emozione rivestire questo ruolo e poter condividere questo percorso con i compagni di squadra della Generazione Next. È molto forte l’idea di poter continuare a dare linfa e dare energia a questa associazione tutti insieme, con una voce giovane che ha voglia di cambiamento e di innovarsi. Sarà sicuramente una grande sfida che ci darà la possibilità di contribuire inaugurando un nuovo corso ma senza mettere in discussione i valori di questa associazione. Il nostro obiettivo è quello di ascoltare sempre più le esigenze del mercato, di stare al passo con i cambiamenti, sperando anche di essere molto reattivi e proattivi nell’intercettare le opportunità del settore. Vogliamo potare sempre più in alto una Sicilia che con Assovini racconta un caso esemplare di associazionismo capace di promuovere un settore importante come quello vitivinicolo e di fare squadra”.
Parole che delineano una strategia fondata sull’ascolto del mercato, sulla capacità di adattamento e sulla valorizzazione del modello associativo che negli anni ha contribuito a rafforzare l’immagine del vino siciliano nel mondo.
Un Consiglio di Amministrazione interamente under 40
La vera novità della nuova governance è rappresentata dalla composizione del Consiglio di amministrazione. Per la prima volta, infatti, l’organo direttivo è interamente espressione della Generazione Next, segnando un passaggio generazionale strutturato e condiviso all’interno dell’associazione.
Accanto alla presidente Gabriella Favara, il nuovo CdA vede Pietro Pollara nel ruolo di vicepresidente. Ne fanno inoltre parte Graziano Nicosia di Tenute Nicosia, Costante Planeta di Planeta, Alessandro Tasca di Tasca d’Almerita, Cristina Madaudo di Camporè, Enrica Spadafora di Dei Principi di Spadafora, Pierfilippo Marchello di Cantine Pellegrino e Totò Navarra di Tenute Navarra.
Si tratta di rappresentanti di alcune delle realtà più significative del panorama vitivinicolo siciliano, accomunate dalla volontà di proiettare il settore verso nuove sfide di mercato mantenendo saldo il legame con i territori e con l’identità produttiva dell’isola.

La scelta segnala la volontà di Assovini Sicilia di investire sulle competenze, sulla visione internazionale e sulla capacità innovativa delle nuove generazioni.
In un contesto in continua evoluzione, caratterizzato da cambiamenti nei consumi, nuove sensibilità del mercato e crescente competizione globale, l’associazione affida il proprio futuro a una squadra di giovani professionisti chiamati a interpretare il prossimo capitolo del vino siciliano.






























