La vendemmia 2026 segnerà l’esordio operativo di una delle più importanti innovazioni industriali realizzate da Vitevis negli ultimi anni. Nella sede produttiva di Montecchio Maggiore è infatti entrata in funzione la nuova linea di imbottigliamento, un investimento che ha trasformato radicalmente gli spazi produttivi e introdotto tecnologie avanzate per qualità, efficienza e sostenibilità. Un progetto che consente alla cooperativa veneta di incrementare del 25% la produttività e di raggiungere una capacità fino a 10.000 bottiglie all’ora, rafforzando la competitività di una realtà che riunisce oltre 1.200 soci e produce quasi 18 milioni di bottiglie all’anno.
La nuova linea di imbottigliamento: una trasformazione industriale che guarda alla vendemmia 2026
Completato nella primavera del 2026 dopo quattro settimane di intenso lavoro, il progetto rappresenta un passaggio strategico per Vitevis e per l’intera filiera associata.
L’intervento ha interessato in maniera profonda la sede produttiva di Montecchio Maggiore, dove la sala di imbottigliamento è stata completamente ripensata. Il nuovo layout ha consentito di portare l’area operativa a quasi il doppio delle dimensioni precedenti, migliorando la gestione dei flussi, le condizioni di lavoro e la controllabilità dei processi.
L’investimento sarà presentato ufficialmente ai soci durante l’open day di oggi, 10 luglio, occasione nella quale sarà possibile osservare da vicino il funzionamento delle nuove tecnologie dedicate all’etichettatura, alla capsulatura e alla movimentazione di bottiglie e cartoni.
La modernizzazione dell’impianto si traduce innanzitutto in un significativo incremento delle performance produttive.
Le nuove infrastrutture consentono infatti un recupero di produttività del 25% rispetto alla precedente configurazione, grazie a una maggiore automazione e a una gestione più efficiente dell’intero processo.
“Con questo investimento la nostra azienda si colloca all’avanguardia nella tecnologia di Cantina”, afferma Gianfranco Gambesi, direttore generale di Vitevis, “poiché il recupero di produttività del +25% rispetto alla configurazione precedente si traduce in maggiore efficienza per unità prodotta, minor consumo di risorse e riduzione degli scarti di processo, un dato perfettamente coerente con l’impostazione produttiva che si evince dal nostro bilancio di sostenibilità. Significa in altre parole miglioramento qualitativo, implementazione dei processi e maggiore competitività sui mercati”.
L’obiettivo non è soltanto produrre di più, ma produrre meglio, riducendo sprechi e consumi in un’ottica di sostenibilità industriale.
Controllo qualità totale su ogni bottiglia, etichettatura non-stop e tracciabilità integrale
Uno degli elementi più innovativi introdotti dal progetto riguarda il sistema di controllo qualità.
La nuova linea elimina il concetto di verifica a campione sostituendolo con un monitoraggio continuo e automatizzato lungo tutte le fasi produttive.
Prima dell’etichettatura, ogni bottiglia viene sottoposta a un controllo ottico dedicato alla verifica della presenza della capsula, con l’eliminazione automatica di eventuali non conformità. Successivamente una seconda stazione controlla la tappatura e il livello di riempimento attraverso sistemi basati su telecamere.
Il processo prosegue con una sofisticata analisi a 360° dell’etichetta applicata, ottenuta mediante la ricostruzione completa del solido di rotazione della bottiglia. Eventuali difetti vengono identificati e scartati senza interrompere il flusso produttivo.
Ogni fase è stata progettata per garantire continuità operativa e standard qualitativi costanti.
Tra le principali innovazioni figura anche la nuova macchina etichettatrice, dotata di sette stazioni operative in modalità non-stop.
Questa configurazione consente di eliminare le soste per i cambi formato, migliorando ulteriormente le performance della linea e permettendo un controllo ancora più accurato da parte degli operatori.
L’incassettamento è affidato a un monoblocco automatico con inseritore di alveari, progettato per preservare l’integrità delle etichette durante la movimentazione.
A completare il processo interviene l’applicazione automatica dell’etichetta SSCC su ogni bancale, elemento che garantisce la piena tracciabilità di filiera e una gestione estremamente precisa dei flussi logistici.
La nuova linea di imbottigliamento Vitevis: tecnologie dedicate per vini fermi e spumanti
La nuova configurazione tiene conto delle differenti esigenze tecniche richieste dai vini fermi e dagli spumanti.
Per gli spumanti imbottigliati a freddo è stata installata una nuova unità di climatizzazione che garantisce condizioni rigorosamente controllate di temperatura e velocità dell’aria, parametri fondamentali per la qualità del prodotto finale.
Per i vini fermi è stata invece introdotta una capsulatrice dotata di regolazione pneumatica elettronica, in grado di assicurare uniformità di applicazione a qualsiasi velocità produttiva.
Particolarmente rilevante anche il nuovo impianto di microfiltrazione a doppio skid, che consente il passaggio rapido tra vini di colore differente e permette la sanitizzazione del circuito inattivo durante la produzione, riducendo tempi morti e rischi di contaminazione incrociata.
Vitevis: sostenibilità e innovazione nella stessa strategia
L’investimento si inserisce nel percorso di sviluppo sostenibile già intrapreso da Vitevis attraverso i progetti Sovano e Condiviso. L’obiettivo comune è ridurre l’impronta ambientale della filiera e accelerare l’innovazione sia nella gestione del vigneto sia nelle attività di cantina.
In questa prospettiva, efficienza produttiva e sostenibilità non rappresentano obiettivi separati, ma parti integranti della medesima strategia aziendale.

Nata nel 2015 dalla fusione di Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara e Cantina Valleogra, alle quali si è successivamente aggiunta la Cantina di Castelnuovo del Garda, Vitevis rappresenta oggi uno dei principali poli vitivinicoli del Veneto.
La forza del gruppo risiede nella capacità di mettere a sistema centinaia di viticoltori distribuiti tra Vicentino, Veronese e Lago di Garda, valorizzando quattro territori distinti attraverso una regia unitaria e una dotazione tecnologica sempre più avanzata.
Con la nuova linea di imbottigliamento, Vitevis inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale, confermando come innovazione, qualità e sostenibilità siano ormai elementi imprescindibili per affrontare le sfide del mercato vitivinicolo contemporaneo.






























