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Chiaro di Bolle 2023: il Metodo Classico da Sangiovese secondo Il Borro

Il Borro lancia Chiaro di Bolle 2023: Metodo Classico Blanc de Noirs da Sangiovese, 18 mesi sui lieviti e identità toscana contemporanea.
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Il Borro presenta la nuova annata di Chiaro di Bolle 2023, Metodo Classico Blanc de Noirs biologico ottenuto da Sangiovese in purezza vinificato in bianco. Un progetto nato dalla visione di Salvatore Ferragamo, vicepresidente de Il Borro, che da oltre quindici anni esplora il potenziale del vitigno simbolo della Toscana attraverso una lettura originale, capace di unire identità territoriale, ricerca e precisione enologica. La nuova annata conferma un percorso che ha saputo anticipare una tendenza oggi sempre più diffusa: valorizzare i vitigni autoctoni attraverso il Metodo Classico, ampliando le possibilità espressive del Sangiovese. 

L’idea controcorrente de Il Borro

Chiaro di Bolle nasce da un’intuizione che, all’inizio, sembrava andare controcorrente: immaginare un Metodo Classico toscano ottenuto da Sangiovese. Una sfida che oggi si rivela vincente. Come racconta il vicepresidente Salvatore Ferragamo

«Un vino che mi ha conquistato fin dal primo sorso: la finezza della bollicina, la freschezza agrumata e la sua straordinaria eleganza… Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, immaginare un Metodo Classico toscano ottenuto da questo vitigno sembrava una sfida controcorrente. Oggi sono orgoglioso di vedere come quella intuizione di oltre 15 anni fa continui a esprimere in modo autentico e contemporaneo l’identità del nostro territorio».

Il Borro lancia Chiaro di Bolle 2023: Metodo Classico Blanc de Noirs da Sangiovese, 18 mesi sui lieviti e identità toscana contemporanea.
Salvatore Ferragamo

Il Borro ha scelto di interpretare il Sangiovese in chiave Metodo Classico puntando su freschezza, tensione e finezza espressiva, in un momento storico in cui il vitigno era quasi esclusivamente associato ai grandi rossi del territorio. Una visione che oggi trova nuova attualità nel crescente interesse verso gli spumanti da vitigni autoctoni.

Valdarno Superiore: il territorio che plasma Chiaro di Bolle

Chiaro di Bolle affonda le sue radici nel Valdarno Superiore, area storicamente vocata alla coltivazione del Sangiovese. Qui, tra suoli di matrice alluvionale e un clima segnato da forti escursioni termiche, il vitigno sviluppa una combinazione unica di maturità, freschezza e precisione aromatica. Caratteristiche che Il Borro ha scelto di valorizzare attraverso il linguaggio del Metodo Classico, offrendo una lettura inedita ma profondamente legata al territorio.

La raccolta avviene a metà agosto, con vendemmia manuale in cassette da 10 kg per preservare l’integrità dell’uva. La permanenza sui lieviti è di 18 mesi, un tempo che definisce complessità e profondità senza rinunciare alla nitidezza del frutto e alla riconoscibilità varietale.

Il Borro lancia Chiaro di Bolle 2023: Metodo Classico Blanc de Noirs da Sangiovese, 18 mesi sui lieviti e identità toscana contemporanea.

L’annata 2023 è stata segnata da un inverno mite, una primavera piovosa e un’estate più moderata dopo una fase iniziale calda. Le rese contenute hanno favorito una maturazione equilibrata e una definizione aromatica particolarmente nitida. Come spiega Samuele Mammoli, Direttore Tecnico e Produttivo de Il Borro

«Il Sangiovese possiede una naturale energia acida e una precisione aromatica che nel Metodo Classico trovano una lettura particolarmente interessante… L’annata 2023 ha espresso un equilibrio molto favorevole».

Nel calice, Chiaro di Bolle 2023 si presenta con un perlage fine e persistente. Il bouquet richiama agrumi, fiori bianchi e leggere note di crosta di pane. Al palato emergono freschezza, sapidità e una trama elegante che conduce a una chiusura armoniosa e persistente.

La visione de Il Borro: ricerca, identità e innovazione

Chiaro di Bolle nasce dalla volontà di spumantizzare il vitigno simbolo della tenuta, seguendo il percorso tracciato da Bolle di Borro, Metodo Classico rosé affinato per 60 mesi sui lieviti. Il progetto conferma la capacità de Il Borro di coniugare ricerca, innovazione e identità territoriale, anticipando una tendenza sempre più diffusa: valorizzare i vitigni autoctoni attraverso il Metodo Classico e le loro potenzialità espressive.

La tenuta, proprietà della famiglia Ferragamo dal 1993, è una realtà biologica nel cuore del Valdarno Superiore. Estesa su oltre 1.100 ettari, comprende vigneti, oliveti, un borgo medievale restaurato e una produzione vitivinicola che si è affermata tra le più autorevoli del panorama italiano. La filosofia aziendale unisce sostenibilità, ricerca e valorizzazione del territorio, dando vita a vini capaci di esprimere eleganza e identità.

Il Borro lancia Chiaro di Bolle 2023: Metodo Classico Blanc de Noirs da Sangiovese, 18 mesi sui lieviti e identità toscana contemporanea.

Tra le etichette più rappresentative figurano Il Borro Igt Toscana, Polissena, Petruna — primo Valdarno di Sopra doc da Sangiovese vinificato in anfora — Pian di Nova, Borrigiano, Lamelle, Borrorosa, Bolle di Borro e Chiaro di Bolle. Da Sangiovese nasce anche il Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice doc. Completano la gamma Nitrito, Valdarno di Sopra doc da Cabernet Sauvignon in purezza, ottenuto con l’impiego di cavalli da tiro in vigneto, e Alessandro dal Borro, Syrah prodotto esclusivamente nelle migliori annate e solo in formato magnum.

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