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Il Roero sceglie Alessandro Costa: una nuova generazione alla guida della Docg piemontese

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Il Consorzio Tutela Roero apre una nuova fase della propria storia affidando la presidenza ad Alessandro Costa. Eletto dall’assemblea riunita il 15 luglio, il produttore della storica cantina Nino Costa guiderà la Docg fino alla primavera del 2029, affiancato da un Consiglio di Amministrazione composto da 14 consiglieri espressione delle diverse anime produttive del territorio. Un passaggio che unisce continuità e rinnovamento e che conferma la volontà della denominazione di rafforzare la propria presenza sui mercati continuando a valorizzare l’identità unica del Roero, territorio Patrimonio Unesco.

Alessandro Costa alla guida del Consorzio Tutela Roero fino al 2029

Quarantatré anni, quarta generazione della famiglia proprietaria della cantina Nino Costa di Montà, Alessandro Costa raccoglie il testimone della guida del Consorzio in una fase particolarmente significativa per la crescita della denominazione.

Dopo la laurea in Viticoltura ed Enologia all’Università degli Studi di Torino, ha completato il proprio percorso formativo attraverso esperienze professionali negli Stati Uniti e in Francia prima di entrare stabilmente nell’azienda di famiglia.

Oggi è impegnato nello sviluppo della cantina e nella promozione del Roero attraverso una visione che coniuga conoscenza del territorio, qualità produttiva e attenzione all’innovazione.

Una nomina che guarda al futuro della Docg

Nelle sue prime dichiarazioni da presidente, Costa ha voluto sottolineare il significato umano e professionale dell’incarico ricevuto:

“Accolgo questo incarico con grande emozione e con un profondo senso di responsabilità, ringraziando innanzitutto Massimo Damonte e Francesco Monchiero, che mi hanno preceduto nello svolgimento di questo incarico. Essere chiamato a presiedere il Consorzio Tutela Roero è per me un grande onore e rappresenta l’opportunità di mettere la mia esperienza al servizio di un territorio che amo profondamente. Sono consapevole che la mia nomina rappresenti anche un segnale di fiducia verso una nuova generazione di produttori, chiamata a raccogliere il testimone con entusiasmo, spirito di iniziativa e una visione orientata al futuro. Insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione, formato da produttrici e produttori di grande competenza e valore, lavoreremo per dare continuità al percorso intrapreso negli ultimi anni, valorizzando quanto è stato costruito e portando nuove idee, energie e progettualità. Il Roero ha dimostrato di saper crescere con determinazione e oggi ha tutte le potenzialità per rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento. Il nostro impegno sarà quello di continuare a investire e a raccontare con orgoglio un territorio unico al mondo, capace di distinguersi per qualità, identità e coesione”.

La nuova governance si inserisce nel solco del lavoro svolto dal Consorzio Tutela Roero a partire dalla sua fondazione nel 2013. Oggi rappresenta una realtà che conta 265 soci e oltre 1.300 ettari vitati, con la missione di promuovere, tutelare e valorizzare il Roero Docg e il territorio che ne costituisce l’origine.

L’obiettivo della nuova presidenza sarà quello di consolidare il percorso di crescita della denominazione, rafforzandone il posizionamento sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale e continuando a raccontare il valore di un’area vitivinicola che fa parte del patrimonio Unesco.

Alessandro Costa è il nuovo presidente del Consorzio Tutela Roero. La Docg piemontese guarda al 2029 con una governance rinnovata.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela Roero

Accanto ad Alessandro Costa opererà un Consiglio di Amministrazione composto da rappresentanti delle principali realtà produttive della denominazione.

Ne fanno parte Adriano Moretti, Andrea Careglio, Angelo Negro, Antonio Coscia, Bernardino Negro, Carlo Deltetto, Carlo Ferrero, Manuele Priolo, Ermanno Cordero, Ezio Taliano, Francesco Monchiero, Livio Maccagno, Massimo Damonte e Monica Tibaldi.

Una squadra che riflette la pluralità del tessuto produttivo del Roero e che sarà chiamata a sostenere il percorso di sviluppo della denominazione nei prossimi anni.

Con il rinnovo delle cariche, il Consorzio conferma il proprio impegno a favore di un modello di sviluppo fondato sulla qualità produttiva, sul rafforzamento dell’identità enologica e sulla sostenibilità ambientale ed economica.

Si tratta di temi sempre più centrali per le denominazioni italiane che intendono consolidare il proprio valore in uno scenario internazionale caratterizzato da forte competitività e da consumatori sempre più attenti all’origine e all’autenticità dei vini.

L’elezione di Alessandro Costa segna così l’inizio di una nuova fase per il Roero: una denominazione che negli ultimi anni ha dimostrato una crescita costante e che ora punta a rafforzare ulteriormente la propria riconoscibilità, sostenuta da una nuova generazione di produttori chiamata a raccontare al mondo uno dei territori più identitari del Piemonte vitivinicolo.

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