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Dom Pérignon Vintage 2018: l’armonia dello Champagne secondo Vincent Chaperon

Dom Pérignon unveils the new Vintage 2018. An exceptional year shaped by sunshine and Vincent Chaperon’s vision of Champagne
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Poche annate nella storia di Dom Pérignon hanno potuto contare su condizioni climatiche tanto favorevoli quanto il 2018. Un ciclo vegetativo scandito da un sole costante, da un equilibrio idrico pressoché perfetto e da una maturazione eccezionale delle uve ha offerto alla Maison una materia prima ideale per dare vita al suo nuovo Millesimato. Nasce così Dom Pérignon Vintage 2018, oggi al debutto: il primo Millesimato che esprime pienamente la visione dello Chef de Cave Vincent Chaperon. Più minerale, più salino, più luminoso e più profondo, questo Champagne interpreta l’ambizione creativa della Maison attraverso un equilibrio inedito tra maturità del frutto, precisione e tensione, trasformando una vendemmia straordinaria in un autentico manifesto di armonia.

Dom Pérignon Vintage 2018: l’annata perfetta

Per Dom Pérignon ogni Millesimato è un esercizio creativo unico. La Maison, infatti, produce esclusivamente Champagne d’annata, assumendosi il rischio di rinunciare completamente a dichiarare un Vintage quando la vendemmia non raggiunge gli standard desiderati.

Il 2018, invece, ha rappresentato l’esatto contrario.

L’intero ciclo vegetativo della vite si è svolto in un equilibrio pressoché ideale: un inverno mite e piovoso ha garantito riserve idriche ottimali, mentre primavera ed estate hanno visto il sole dominare praticamente senza interruzioni. Le ore di soleggiamento primaverile sono risultate superiori del 25% rispetto alla media, mentre durante l’estate le temperature hanno addirittura superato i record registrati nel 2003.

Anche l’andamento delle precipitazioni si è rivelato perfetto. Dopo una prima fase di abbondante disponibilità idrica, le vigne hanno progressivamente affrontato un leggero stress durante l’invaiatura, una condizione che ha favorito la concentrazione qualitativa delle uve senza comprometterne l’equilibrio.

Il risultato è stato una raccolta straordinaria, sia sotto il profilo quantitativo sia qualitativo, con Chardonnay e Pinot Noir capaci di raggiungere livelli di maturazione mai registrati in precedenza.

La quinta vendemmia d’agosto e la prima firma di Vincent Chaperon

Il 2018 entra nella storia della Maison anche per un altro motivo.

Si tratta infatti della quinta vendemmia di agosto dopo quelle del 2003, 2007, 2011 e 2017, ma soprattutto della più precoce mai affrontata da Dom Pérignon. Ad Ambonnay le prime uve, con un potenziale alcolico di 12% Vol., sono state raccolte già il 17 agosto.

Una precocità senza precedenti ha rappresentato anche uno dei primi veri banchi di prova per Vincent Chaperon, chiamato proprio con il Vintage 2018 a dichiarare la sua prima annata come Chef de Cave della Maison.

Ripensando a quei giorni, Chaperon racconta:

“Per quanto riguarda le decisioni relative alla vendemmia, c’era una sensazione di ovvietà, era esaltante. Sembrava proprio la fortuna del principiante”.

L’esperienza maturata nelle precedenti vendemmie anticipate ha consentito al nuovo Chef de Cave di sviluppare una strategia precisa: spingere al massimo la maturazione dello Chardonnay, mantenendo invece maggiore equilibrio nella raccolta del Pinot Noir.

L’abbondanza produttiva ha inoltre contribuito a moderare naturalmente la ricchezza degli acini, compensando il basso livello di acidità tipico dell’annata.

Dom Pérignon presenta il nuovo Vintage 2018. Un'annata eccezionale segnata da sole e dalla visione dello Champagne di Vincent Chaperon

Dom Pérignon Vintage 2018: un nuovo stile fondato su mineralità, frutto e salinità

Secondo Vincent Chaperon, il Vintage 2018 rappresenta una vera evoluzione stilistica per Dom Pérignon.

Rispetto alle annate precedenti emergono infatti maggiore mineralità, maggiore dolcezza del frutto, una salinità più evidente e una tessitura ancora più raffinata.

Come sintetizza lo stesso Chef de Cave:

“Una struttura più matura, che si rivela attraverso il territorio e lo spazio che questo vino occupa in bocca”.

La Maison parla di un vino “più ampio, più profondo, più lungo”, capace di svilupparsi come un drappo che si apre progressivamente nel calice.

Otto anni di attesa per raggiungere l’armonia

Per Dom Pérignon il tempo costituisce parte integrante della creazione. Ogni Vintage affronta infatti una lunga maturazione sui lieviti nelle cantine, durante la quale sviluppa quella complessità che rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile Dom Pérignon.

Per il Vintage 2018 questo percorso è durato circa otto anni, il tempo necessario affinché il vino trovasse quell’equilibrio che la Maison definisce il proprio ideale estetico.

L’obiettivo rimane immutato da sempre: perseguire un’armonia capace di emozionare attraverso precisione, intensità, sensazione tattile, mineralità, complessità, completezza e una persistenza espressiva assolutamente riconoscibile.

Dom Pérignon presenta il nuovo Vintage 2018. Un'annata eccezionale segnata da sole e dalla visione dello Champagne di Vincent Chaperon

Dom Pérignon Vintage 2018: cosa racconta il calice

Nel calice il nuovo Vintage 2018 si presenta immediatamente luminoso e radioso.

Il profilo olfattivo richiama un’estate piena, quasi mediterranea, dove un frutteto maturo si intreccia a suggestioni tropicali di kiwi giallo e mango, accompagnate da richiami vegetali che evocano un’insalata estiva, l’edera e piante balsamiche.

La bocca rappresenta probabilmente l’aspetto più sorprendente.

L’attacco è ampio e avvolgente, quasi materico, ma progressivamente la precisione dell’assemblaggio alleggerisce la struttura trasformandola in una trama sempre più eterea.

Il vino “avvolge il palato come un guanto”, così descrive questa evoluzione la Maison, mantenendo una consistenza cremosa capace di coniugare tensione e completezza.

La generosità della vendemmia conferisce una particolare sensazione di armonia, dove ogni elemento dell’assemblaggio sembra trovare naturalmente il proprio posto.

Il finale continua ad aprirsi senza interruzione, ampliando progressivamente la percezione della lunghezza gustativa e lasciando emergere una presenza che Dom Pérignon definisce semplicemente “senza precedenti”.

La filosofia di Dom Pérignon: un solo anno, una sola storia

Il Vintage 2018 conferma ancora una volta la filosofia che distingue Dom Pérignon da ogni altra Maison.

Ogni bottiglia racconta esclusivamente la vendemmia di un solo anno, senza compromessi e senza possibilità di correzione attraverso assemblaggi multi-millesimo.

È una scelta radicale, che impone alla Maison di accettare anche l’eventualità di non dichiarare un’annata quando le condizioni non lo consentono.

Nel caso del 2018, invece, la natura ha offerto a Vincent Chaperon una materia prima straordinaria per dare forma a uno Champagne che sintetizza perfettamente la sua visione della Maison: più minerale, più salino, più luminoso e profondamente armonico.

Un Vintage destinato a diventare uno dei punti di riferimento della storia recente di Dom Pérignon, dimostrando come il tempo, il terroir e una vendemmia irripetibile possano trasformarsi in una delle espressioni più complete dello Champagne contemporaneo.

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