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Krug Clos d’Ambonnay 2008 debutta in Italia: la degustazione del Pinot Noir più esclusivo della Champagne

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Il rosa del tramonto tinteggia le foglie di luce, una brezza fresca accarezza i grappoli che stanno maturando durante l’estate. Davanti a me una distesa di vigne a perdita d’occhio. Un calice di Champagne in mano, una musica che sale e accompagna i pensieri che vanno ai ricordi passati: la vendemmia, le cantine incastonate nella craie, le bottiglie sui lieviti, quelle giornate passate ad assaporare i vin clair nelle botti aspettando il momento giusto, quando il mosto diventa vino. Riapro gli occhi. Il calice in mano ce l’ho ma non sono tra le vigne, purtroppo. Oliver Krug ha chiesto a tutti i partecipanti alla degustazione di chiudere gli occhi per assaporare meglio quello che ci è stato versato nel calice e la mia mente è volata subito in Champagne, inevitabilmente. Ma anche la location scelta per questa occasione non è niente male: non sembra nemmeno di essere a Milano. Un porticato del Seicento, ex sede del Seminario Arcivescovile del XVI secolo, ora ospita Portrait, un luogo magico nel cuore del Quadrilatero della moda, perfetto per assaporare uno dei vini più iconici della Champagne: Krug Clos d’Ambonnay 2008, al suo debutto in Italia. 

Metti una sera alla scoperta di Krug Clos d’Ambonnay 2008: location, degustazione e la colonna sonora di Max Richter

L’occasione è di quelle che non si possono mancare. Siamo alla presentazione delle nuove uscite in casa Krug: Krug Clos d’Ambonnay 2008, Krug 2008 e Krug Grande Cuvée 164ème Édition, tre interpretazioni della stessa annata.

Come d’abitudine ormai, la Maison propone una degustazione abbinata all’ascolto di musiche create ad hoc. Il compositore e pianista Max Richter ha realizzato, a tal proposito, tre brani diversi per raccontare la ricchezza aromatica e la complessità di questi Champagne. Clarity, Ensemble e Sinfonia traducono così in musica le diverse sfumature dei vini.

Un’esperienza sensoriale, più che un semplice assaggio, capace di coinvolgere gusto, udito e immaginazione: veramente piacevole. Una possibilità, questa immersione dei sensi, concessa a tutti, anche tranquillamente tra le mura di casa, grazie ai brani di questo viaggio musicale resi disponibili online.

L’annata 2008 in Champagne raccontata dalla Chef de Cave Julie Cavil

Per raccontare l’annata lascio la parola alla Chef de Cave Julie Cavil che ha spiegato nel dettaglio come è stata:

“L’anno 2008 è stato uno dei più freschi della regione della Champagne in un arco di tempo di 14 anni e anche uno dei meno soleggiati della regione in quasi mezzo secolo. È stato il classico clima del nord che, da allora, non si è più visto molto. Le precipitazioni sono state normali, l’estate si è rivelata asciutta e le temperature si sono mantenute costanti per tutto il periodo di vegetazione. L’assenza di condizioni estreme ha favorito la maturazione lenta e costante delle uve. In simili circostanze, i frutti sono risultati intensi, eleganti e ben strutturati. L’eterogeneità delle viti ha creato grande complessità, con uno spettro di aromi completo rilevato al momento della vendemmia”. 

Krug Clos d’Ambonnay 2008 al suo debutto in Italia: la degustazione del Pinot Noir più esclusivo della Champagne a Milano.

L’assaggio di Krug Clos d’Ambonnay 2008 

L’alta gamma della Maison si esprime attraverso una vigna delimitata da un muretto: il Clos. Una parcella di 0,68 ettari nel cuore di Ambonnay, villaggio nel cuore della Champagne famoso per il suo Pinot Noir robusto ed elegante.

Questo vino, che ha riposato per circa 17 anni in cantina, esprime complessità e struttura tipica del più nobile tra i vitigni. Ora non vi parlerò delle note tecniche, rimandando a quelle ufficiali reperibili facilmente online, ma condividerò il mio parere da appassionata: a me è piaciuto, mi ha stupito perché al palato l’ho trovato fresco, con note agrumate non troppo pungenti. Si può bere subito? Assolutamente sì. Si può aspettare? Ovviamente sì. Tutti i millesimi di Krug, in generale di qualsiasi Champagne a mio avviso, andrebbero dimenticati in cantina per poterne assaporare l’evoluzione nel tempo. Certo la 2008 oramai ha già quasi 20 anni di vita. Ma immagino cosa possa diventare aspettando ancora qualche anno. Se oggi è molto buona, in futuro diventerà uno Champagne pazzesco: a riguardo, di dubbi non ne ho.

Krug Clos d’Ambonnay 2008 al suo debutto in Italia: la degustazione del Pinot Noir più esclusivo della Champagne a Milano.

Krug Vintage 2008 

Anche qui siamo davanti ad un frutto dell’annata 2008. Più della metà del blend è una selezione di vini Pinot Noir (53%) che provengono principalmente dalle parcelle di Krug della Montaigne de Reims Sud, tra cui Aÿ, Mareuil, Bouzy e Ambonnay. Poi, 25% Meunier e 22% Chardonnay. Sono 12 gli anni di affinamento in cantina. Per uno Champagne che esprime ancora belle note fresche e risulta meno robusto del Clos d’Ambonnay: gli altri due vitigni, a mio avviso, arrotondano molto il vino.

Ammetto di essere di parte, perché amo molto il Pinot Noir, e quindi confesso che mi è piaciuto di più il Clos d’Ambonnay: chi legge commenterà “Grazie…” e io non posso che rispondere “Prego!”.

Battute a parte, dico anche che mi sarei bevuta la bottiglia intera, purtroppo nell’occasione il vino era in condivisione con altri invitati e non è stato possibile… Ma ribadisco: è uno Champagne che potete bere e apprezzare in tantissimi modi, che sia aperitivo, cena, dopo cena, in ogni contesto e occasione. Si può aspettare, certamente. Ma io dico: beviamolo!

Krug Clos d’Ambonnay 2008 al suo debutto in Italia: la degustazione del Pinot Noir più esclusivo della Champagne a Milano.

Krug Grande Cuvée 164ème Édition

Il gran finale è stato all’insegna del vino simbolo in casa Krug. È un assemblaggio di 127 vini di 11 anni diversi, il più giovane dei quali risale al 2008 e il più vecchio al 1990. Composizione: 48% Pinot Noir, 35% Chardonnay e 17% Meunier. Maturazione di almeno sette anni in cantina.  La Grande Cuvèe esprime esattamente lo stile di Krug: non lo affermo io, lo dicono proprio tutti e fino a qui ci capiamo. Come ho trovato questa 164ème Édition: in una parola, perfetta. Un vino complesso, sfaccettato, che in bocca esplode. Da bere subito, tra due settimane, 12 mesi o 10 anni. Può migliorare sicuramente, come tutti gli Champagne, ma per me è stato il vino della serata: il suo ricordo mi è rimasto in bocca anche il giorno dopo, il che la dice lunga. La perfetta conclusione di questa immersione nell’annata 2008 secondo Krug. Chapeau!

Krug Clos d’Ambonnay 2008 al suo debutto in Italia: la degustazione del Pinot Noir più esclusivo della Champagne a Milano.
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