C’è una parola che accomuna ogni progetto firmato La Faretra: equilibrio. È quello tra uomo e natura, tra passato e futuro, tra ricerca scientifica e osservazione dei ritmi naturali. Nel cuore della Maremma Toscana prende così forma una filosofia produttiva che mette al centro il territorio prima ancora del vino e oggi ha assunto il volto di cinque etichette profondamente diverse tra loro — Passo Indietro Rosso, Bianco e Rosé, Nature Metodo Classico e Quanto Basta Per… — accomunate da un’identica visione: produrre meno per raccontare meglio il luogo da cui nascono. Un progetto che affonda le proprie radici in un’agricoltura biologica certificata, nel protocollo Biopass e in una viticoltura “sartoriale” costruita attorno all’identità di ogni singolo vigneto.

La Faretra, dove la biodiversità diventa filosofia produttiva
Immersa nelle colline di Gavorrano, in provincia di Grosseto, La Faretra si estende per 75 ettari dove vigneti, oliveti, boschi, pascoli per cavalli e campi seminativi convivono in un equilibrio naturale che rappresenta il vero patrimonio aziendale. Un lago naturale, querce secolari e una ricca presenza faunistica completano un ecosistema nel quale la produzione vitivinicola nasce come conseguenza di una precisa scelta culturale: custodire il territorio prima ancora di coltivarlo.
Fondata nel 2008 come azienda dedicata inizialmente all’allevamento dei cavalli, La Faretra ha progressivamente ampliato la propria attività verso vino e olio, mantenendo però immutata la filosofia che la guida: coltivare non solo per produrre, ma per preservare l’equilibrio naturale del paesaggio. Una visione sintetizzata anche dal nome dell’azienda, che richiama il contenitore delle frecce dei cavalieri, simbolo di protezione, direzione e custodia.

La visione di Massimo Guercilena guarda già al futuro
Alla guida della realtà toscana c’è Massimo Guercilena, amministratore delegato che ha portato nella Maremma un’esperienza manageriale maturata nel mondo dell’impresa trasformandola in un progetto agricolo orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio. Dal 2014 La Faretra rappresenta per lui la concretizzazione di una visione che mette al centro biodiversità, rispetto dei cicli naturali e qualità delle produzioni.
Nel 2025 il progetto si è ulteriormente rafforzato con l’acquisizione di Querce Bettina, storica realtà di Montalcino, confermando l’ambizione di costruire un modello produttivo fondato sull’autenticità dei territori e sulla tutela delle loro identità. Oggi La Faretra coltiva 12 ettari di vigneti all’interno della proprietà e punta, nei prossimi cinque anni, a una produzione di circa 65.000 bottiglie, mantenendo intatta la propria filosofia: quella di un’agricoltura che ascolta la natura prima ancora di interpretarla.

Biopass e agricoltura sartoriale: la sostenibilità misurata scientificamente
L’identità de La Faretra si fonda, non a caso, su una conduzione biologica certificata integrata dal protocollo Biopass, sviluppato insieme al team Sata guidato dall’agronomo Pierluigi Donna, con la collaborazione delle Università di Milano e Brescia e della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Il sistema permette di monitorare la vitalità dei suoli, la biodiversità e la tracciabilità della filiera attraverso valutazioni scientifiche che affiancano il lavoro quotidiano in vigneto.
Ogni scelta agronomica nasce dall’osservazione dei cicli naturali e dalla volontà di mantenere fertile il terreno, favorire la biodiversità e proteggere l’ecosistema. Siepi, boschi e vegetazione spontanea diventano così parte integrante di un modello agricolo che l’azienda definisce “agricoltura sartoriale”: un approccio costruito sulla cura del dettaglio e sulla valorizzazione delle caratteristiche di ogni singolo vigneto. La definizione stilistica dei vini è accompagnata inoltre dalla consulenza del professor Leonardo Valenti, figura di riferimento della viticoltura italiana.
Passo Indietro Rosso: il tempo come ingrediente della qualità
Tra le etichette simbolo La Faretra a spiccare è innanzitutto Passo Indietro Rosso Igt Toscana, un taglio di Merlot e Cabernet Franc proveniente dalla Vigna Primo Passo. Il nome racchiude già la filosofia del vino: rallentare, ascoltare, rispettare il tempo e i ritmi della natura.
La raccolta manuale tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre seleziona esclusivamente i grappoli migliori, destinati a una vinificazione integrale in barrique con macerazioni comprese tra venti e trenta giorni. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente in rovere francese, mentre l’affinamento prosegue per dodici-quindici mesi in barrique di secondo passaggio e altri dodici mesi in bottiglia.
Nel calice emergono profumi di frutti neri maturi, spezie e leggere note balsamiche, mentre il sorso si distingue per tannini morbidi, struttura complessa e un finale lungo e armonioso che accompagna naturalmente carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

Passo Indietro Rosé: il volto più elegante della Maremma firmata La Faretra
La gamma firmata La Faretra si è ampliata da poco con la new entry Passo Indietro Rosé Igt Toscana, nuova interpretazione del territorio ottenuta da Sangiovese e Syrah provenienti dalle vigne Primo Passo e Roverella. I terreni profondi di medio impasto tendenti al sabbioso-limoso, arricchiti dalla presenza di antiche pietre marine, conferiscono al vino una particolare finezza minerale e una marcata sapidità.
La vendemmia manuale a fine agosto è seguita dalla pressatura immediata dei grappoli interi, dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata e dall’assenza della fermentazione malolattica, scelta che preserva integralmente freschezza aromatica e tensione gustativa. Dopo circa sei mesi di affinamento in acciaio e due in bottiglia nasce un Rosé dal colore tenue e brillante, caratterizzato da piccoli frutti rossi, note floreali e una chiusura elegante che restituisce tutta la personalità dei suoli maremmani.
Pensato per una tavola versatile, accompagna con naturalezza piatti di pesce, crostacei, carni bianche e cucina toscana, ma trova una propria dimensione anche come vino da aperitivo o da condividere nei momenti di pausa.

Passo Indietro Bianco: essenzialità, freschezza e identità mediterranea
A completare la linea Passo Indietro è il Bianco, ottenuto da Vermentino e Viognier provenienti dalla Vigna del Giunco, a 70 metri sul livello del mare. Qui i terreni di medio impasto tendenti al sabbioso-limoso, ricchi di pietra marina, regalano al vino quella tensione minerale che rappresenta uno dei tratti distintivi della produzione de La Faretra.
La raccolta manuale in cassette, la pressatura immediata di parte dei grappoli interi e una selezione di uve lasciate macerare sulle bucce per 12-24 ore consentono di preservare ricchezza aromatica e struttura, mentre la scelta di evitare la fermentazione malolattica mantiene intatta la naturale vivacità del vino. Dopo circa sei mesi di affinamento in acciaio e due mesi in bottiglia, il risultato è un bianco dal bouquet elegante, dove la frutta a polpa bianca dialoga con leggere sfumature floreali.
Il sorso è fresco, sapido e persistente, capace di esprimere con immediatezza il carattere mediterraneo della Maremma. Un vino che, come suggerisce il suo nome, guarda al futuro scegliendo prima di tutto l’essenzialità.
Nature Metodo Classico La Faretra: 48 mesi di attesa per raccontare il tempo
La filosofia de La Faretra trova, però, una delle sue espressioni più compiute nel Nature Metodo Classico, ottenuto esclusivamente da Pinot Nero coltivato nella Vigna del Passo.
La pressatura soffice dei grappoli interi e la fermentazione a temperatura controllata in vasche d’acciaio preservano precisione aromatica e finezza, mentre l’affinamento di otto-dieci mesi in acciaio prepara il vino alla seconda fermentazione in bottiglia. Qui inizia il vero racconto: ben 48 mesi di sosta sui lieviti permettono al Metodo Classico di acquisire complessità, profondità e una bollicina particolarmente fine.
Nel calice emergono delicati richiami alla frutta bianca, ai lieviti e a una raffinata impronta minerale, accompagnati da un sorso elegante e dinamico che trova naturale collocazione tanto nell’aperitivo quanto accanto a crudités, piatti di pesce e carni bianche. È un vino che sintetizza perfettamente l’identità dell’azienda: dimostrare che l’eleganza nasce dalla pazienza e che il tempo, quando viene rispettato, è il più prezioso degli ingredienti.
Quanto Basta Per…: quando il vino diventa un messaggio
Accanto ai vini più identitari, La Faretra propone anche un progetto che interpreta nuove modalità di consumo. Quanto Basta Per… Igt Toscana Bianco nasce da Vermentino e Viognier della Vigna del Giunco, ma la sua vera innovazione è il formato da 500 ml accompagnato da un’etichetta completamente bianca, pensata per essere personalizzata da chi la riceve o la regala.
La bottiglia diventa così uno spazio da riempire con una dedica, un disegno o un pensiero personale, trasformando il vino in un oggetto di relazione oltre che di degustazione. Il formato ridotto risponde inoltre alle nuove esigenze di consumo contemporanee, favorendo la condivisione tra due persone senza rinunciare alla qualità del contenuto.
Il vino nasce da una pressatura immediata a grappolo intero, fermentazione controllata senza malolattica e un affinamento di circa sei mesi in acciaio seguito da due mesi in bottiglia, mantenendo intatte freschezza, eleganza e tensione aromatica.

E così, alla fine tutto si rifà a quella parola da cui eravamo partiti: equilibrio. È l’equilibrio tra uomo e natura, tra conoscenza e istinto, tra innovazione e rispetto dei ritmi della terra che attraversa ogni scelta de La Faretra. Passo Indietro Rosso, Bianco e Rosé, Nature Metodo Classico e Quanto Basta Per… non sono semplicemente cinque vini, ma altrettanti modi diversi di raccontare la stessa idea di Maremma: autentica, consapevole e profondamente contemporanea. Perché il lusso più raro oggi è concedersi il tempo di fare le cose nel modo giusto.

































