Il Brunello di Montalcino rafforza la propria presenza nei mercati chiave e prepara un intenso programma internazionale per l’ultimo quadrimestre del 2026. Dal mercato statunitense, che continua a rappresentare il principale sbocco estero della denominazione, al Canada e al Regno Unito, passando per una serie di appuntamenti strategici in Italia, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino mette in campo un calendario che punta a consolidare il posizionamento dei propri vini e ad ampliare le opportunità per le aziende del territorio. Tra masterclass, walk around tasting, fiere internazionali e iniziative dedicate a stampa e trade, la denominazione toscana accelera così la propria attività promozionale in una fase in cui la presenza sui mercati viene considerata un elemento essenziale per sostenere crescita e competitività.
Gli Usa restano il mercato chiave del Brunello di Montalcino
Il piano promozionale conferma il ruolo centrale del mercato americano per il Brunello di Montalcino.
Gli Stati Uniti assorbono infatti il 30% delle bottiglie destinate all’export della denominazione e continuano a rappresentare il principale punto di riferimento internazionale per i produttori di Montalcino.
Una centralità che il Consorzio intende presidiare con continuità anche in una fase caratterizzata da incertezze economiche e commerciali, rafforzando contemporaneamente la presenza in altri mercati considerati di riferimento per i vini di alta gamma.
A spiegare la strategia è il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei:
“Gli Stati Uniti restano centrali per noi e continuiamo a presidiarli con costanza, anche in una fase di incertezza diffusa. Ma il programma promozionale dell’ultimo quadrimestre del 2026 guarda anche oltre: Canada e Regno Unito rappresentano mercati strategici per i vini di alta gamma, mentre l’Italia continua a essere un riferimento imprescindibile per la nostra denominazione, con Red Montalcino a Siena e Benvenuto Brunello a Montalcino. È attraverso un calendario articolato di iniziative nei mercati chiave che intendiamo consolidare il posizionamento del Brunello e del Rosso di Montalcino, valorizzandone le rispettive identità e creando nuove opportunità per le nostre aziende”.
Una visione che punta a rafforzare la reputazione internazionale della denominazione senza trascurare il mercato domestico e il ruolo crescente del Rosso di Montalcino all’interno della strategia promozionale.

Da Serralunga d’Alba a Siena, il programma parte dall’Italia
Il primo appuntamento è fissato per il 14 settembre con la quinta edizione del Serralunga Day. Per il secondo anno consecutivo il Brunello di Montalcino sarà protagonista del confronto con il Barolo di Serralunga d’Alba, in un dialogo tra due delle più importanti denominazioni italiane che vedrà la partecipazione di una delegazione di produttori del Consorzio.
Il 2 ottobre il programma farà tappa a Siena con la quinta edizione di Red Montalcino, ospitata negli spazi del Palazzo delle Papesse. L’evento, dedicato esclusivamente al Rosso di Montalcino, proporrà un walk around tasting rivolto sia agli operatori del settore sia agli appassionati.
Il Brunello di Montalcino vola in Canada
Dopo l’Italia, la missione internazionale del Consorzio si sposterà in Canada.
Il 10 ottobre è prevista una masterclass a Montréal guidata dalla Master of Wine Jacqueline Cole Blisson, mentre il 14 ottobre l’attenzione si sposterà a Toronto per una nuova degustazione condotta dal wine expert Michael Godel.
Due appuntamenti pensati per rafforzare la presenza della denominazione in un mercato che continua a rappresentare una destinazione privilegiata per i grandi vini italiani.
New York e Vinitaly.USA al centro della strategia americana
La promozione negli Stati Uniti culminerà il 26 e 27 ottobre con la partecipazione alla terza edizione di Vinitaly.USA a New York.
La manifestazione organizzata da Veronafiere si è ormai affermata come uno dei principali appuntamenti dedicati al vino italiano negli Stati Uniti e riunirà circa 250 espositori in rappresentanza delle più importanti denominazioni nazionali.
Per il Consorzio Brunello di Montalcino sarà un’occasione strategica per incontrare importatori, distributori, professionisti del trade e operatori del mercato americano.
Benvenuto Brunello torna a Montalcino per la 35esima edizione dal 19 al 23 novembre
Il programma promozionale proseguirà poi con il ritorno nel cuore della denominazione.
Dal 19 al 23 novembre Montalcino ospiterà infatti la 35esima edizione di Benvenuto Brunello, l’anteprima che ogni anno richiama stampa, operatori e produttori da tutto il mondo.
Nei calici saranno presentati Brunello di Montalcino 2022, Brunello Riserva 2021, Rosso di Montalcino 2025 e una selezione di Moscadello e Sant’Antimo.
Un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più importanti per il racconto qualitativo e identitario della denominazione.
Londra chiude il tour internazionale 2026 del Brunello di Montalcino
L’ultima tappa del calendario sarà il Regno Unito.
Il 25 novembre il Consorzio porterà infatti a Londra l’edizione inglese di Benvenuto Brunello, consolidando la propria presenza in un mercato storicamente rilevante per i vini premium italiani.
La capitale britannica rappresenta uno snodo fondamentale per la critica internazionale, il commercio e l’hospitality di alta gamma, elementi che la rendono una piazza strategica per il futuro della denominazione.
Un piano per rafforzare il valore del Brunello nel mondo
L’intensa attività programmata tra settembre e novembre conferma l’approccio del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, sempre più orientato a una presenza costante e qualificata sui mercati internazionali.
Attraverso degustazioni, masterclass, fiere e appuntamenti istituzionali, il Brunello punta a consolidare il proprio posizionamento tra i grandi vini del mondo, rafforzando al tempo stesso il ruolo del Rosso di Montalcino come espressione complementare e sempre più riconosciuta del territorio.
Una strategia che guarda ai mercati maturi senza rinunciare a intercettare nuove opportunità di crescita, mantenendo al centro l’identità di una delle denominazioni più prestigiose del panorama enologico italiano.






























