Un intreccio di musica, territorio e tradizione torna a risuonare tra le vie di Camigliano. L’azienda vitivinicola Camigliano, storica realtà del Brunello di Montalcino guidata dalla famiglia Ghezzi, rinnova infatti il proprio sostegno al Camigliano Blues 2026, il festival musicale che sabato 1° agosto porterà nel borgo una serata dedicata alla grande musica blues, alla convivialità e alle eccellenze enogastronomiche locali.
Promosso dall’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano, attiva da oltre quarant’anni nella valorizzazione del territorio, l’evento conferma una collaborazione nata per celebrare l’identità del luogo attraverso il linguaggio universale della musica, la qualità del vino e i sapori della cucina tipica. Con due concerti, una cena nel borgo e la possibilità di degustare i vini della cantina, il festival si prepara a raccontare ancora una volta la profonda sinergia tra comunità, tradizione e cultura.
Camigliano Blues 2026: un festival che unisce musica e territorio
Dal 2005, il Camigliano Blues è diventato un appuntamento capace di fondere spettacolo, cultura ed enogastronomia. L’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano, che da decenni anima la vita del borgo con iniziative sociali e culturali, ha trasformato la passione per il blues in un evento che ogni anno richiama pubblico e musicisti.
La collaborazione con Camigliano nasce proprio dalla volontà condivisa di raccontare il territorio attraverso esperienze che parlano di identità e tradizione. Così, tra le vigne che circondano il paese e la tenuta che ne rappresenta il cuore, il festival diventa un momento di incontro che celebra ciò che rende unico questo angolo di Montalcino.
Una serata tra concerti, convivialità e vini biologici
Il programma della serata prevede due concerti che vedranno protagonisti i Dark Street e i Groove City, pronti a portare sul palco l’energia del blues. Prima dei live, il pubblico potrà partecipare a una cena nel borgo, pensata per creare un’atmosfera di convivialità e condivisione. Camigliano ospiterà inoltre i musicisti del festival, accogliendoli in un contesto dove borgo e tenuta convivono in un’unica realtà immersa tra i vigneti. Durante l’evento, gli ospiti avranno l’opportunità di degustare i vini della cantina, completando un’esperienza che unisce musica, territorio ed eccellenze enogastronomiche.
In questo scenario, il vino diventa parte integrante del racconto. Camigliano, guidata dalla famiglia Ghezzi dal 1957, rappresenta un unicum per la sua conformazione: un borgo che vive insieme ai suoi vigneti, con la tenuta al centro e le vigne tutt’intorno.
Qui nascono circa 330.000 bottiglie certificate biologiche, con una produzione che vede protagonista il Brunello di Montalcino Docg. Un’etichetta che quest’anno ha ottenuto un riconoscimento di prestigio, venendo premiata da Wine Spectator come primo Brunello nella top 100 dei vini italiani più prestigiosi e quinto tra tutti i vini italiani.
Il valore della cultura secondo l’azienda Camigliano
Il sostegno al festival non è solo una scelta culturale, ma un impegno verso la comunità. Come sottolinea Silvia Ghezzi, Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione di Camigliano:
“Sostenere il Camigliano Blues significa investire nella cultura e nella vitalità del nostro territorio. Crediamo che la musica sia un potente strumento di condivisione e di valorizzazione dell’identità di un luogo per questo crea un binomio perfetto con il vino”.
Attraverso questa collaborazione, Camigliano conferma la propria volontà di promuovere iniziative che rafforzano il legame tra musica, comunità e tradizione. Un impegno che si traduce in un festival capace di raccontare, anno dopo anno, la bellezza di un territorio dove il vino non nasce solo dalla terra, ma dal rapporto profondo tra famiglia, storia e cultura.






























