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Tramin: inaugurata la nuova cantina

Cantina Tramin presenta la nuova struttura produttiva progettata da Werner Tscholl: un ampliamento che migliora qualità e sostenibilità.
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Si tratta di un ampliamento che segna il più importante investimento nei 128 anni di storia della cooperativa di Termeno. Un progetto perlopiù interrato, pensato per elevare ulteriormente qualità, efficienza e sicurezza, e che completa il complesso scultoreo firmato dall’architetto Werner Tscholl. La nuova area produttiva nasce per garantire una lavorazione delle uve più rapida, flessibile e delicata, sfruttando la forza di gravità e introducendo tre nuove presse. Un intervento che, come sottolinea l’enologo e direttore tecnico Willi Stürz, permetterà di valorizzare con ancora maggiore precisione i singoli terroir e le diverse parcelle. Contestualmente, è stato ampliato anche l’impianto fotovoltaico, ora in grado di coprire i due terzi del fabbisogno energetico della cantina. L’inaugurazione, celebrata con una grande festa, ha visto la presenza del presidente Leo Tiefenthaler, di Stürz e delle istituzioni locali.

L’ampliamento di Cantina Tramin guarda a qualità e sostenibilità

La nuova struttura produttiva di Cantina Tramin si sviluppa principalmente su due piani interrati, costruiti su una superficie già impermeabilizzata per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Una scelta che riflette la volontà di integrare l’edificio nel paesaggio viticolo senza alterarne l’equilibrio.

Cantina Tramin presenta la nuova struttura produttiva progettata da Werner Tscholl: un ampliamento che migliora qualità e sostenibilità.

L’intero progetto è stato concepito per migliorare ogni fase della lavorazione delle uve, dalla ricezione in vendemmia alla vinificazione. Grazie a un assetto che sfrutta la gravità, la cantina può gestire con delicatezza anche le situazioni più complesse, come le vendemmie simultanee di numerose parcelle dovute a condizioni meteorologiche particolari. Le tre nuove presse permettono una lavorazione precisa e rispettosa della materia prima, garantendo un ulteriore salto di qualità.

A confermarlo è Willi Stürz, che sottolinea come la nuova struttura apra a possibilità inedite: 

“Il progetto di ampliamento e riassetto dell’area produttiva avrà un riflesso tangibile e positivo sulla qualità dei nostri vini. La struttura, infatti, apre a nuove possibilità di lavorazioni separate delle uve e in piccoli lotti. In questo modo, valorizzeremo ancor di più il carattere dei singoli terroir e parcelle, raccontando con maggiore precisione il potenziale e l’identità di ogni annata”.

L’architettura di Werner Tscholl completa il “paesaggio scultoreo” di Termeno

A firmare il progetto è Werner Tscholl, già autore della sede inaugurata nel 2010 e oggi considerata una delle cantine più belle d’Italia. Con questo intervento, l’architetto porta a compimento un complesso scultoreo che richiama le viti nelle forme e nelle cromie, dialogando con l’ambiente circostante e con la storia viticola del territorio.

La nuova facciata in vetro profilato, declinata in diverse tonalità di verde, si inserisce con leggerezza nel paesaggio, mantenendo coerenza con la struttura esistente. La trasparenza del materiale nasconde gli spazi funzionali, mentre le aree sotterranee, rivestite di terra e piantumate con viti, contribuiscono a integrare ulteriormente il volume nel contesto naturale.

Un equilibrio tra estetica e funzionalità che conferma la visione di Cantina Tramin: innovare senza mai perdere il legame con il territorio.

Accanto alla nuova struttura produttiva, Cantina Tramin ha ampliato anche il proprio impianto fotovoltaico, ora capace di coprire i due terzi del fabbisogno energetico della cantina. Un passo importante verso una gestione sempre più sostenibile e responsabile.

L’inaugurazione del 31 luglio scorso è stata celebrata con una grande festa, presieduta dal presidente Leo Tiefenthaler, dall’enologo e direttore tecnico Willi Stürz e dai rappresentanti delle istituzioni locali. Un momento di condivisione che ha segnato ufficialmente l’inizio di una nuova fase per una delle realtà più storiche dell’Alto Adige, nata nel 1898 e oggi celebre nel mondo per la sua interpretazione del Gewürztraminer.

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