La 22esima edizione di Ardesio DiVino, l’1 e il 2 agosto ha trasformato il centro storico del borgo delle Orobie bergamasche in un vivace palcoscenico dedicato al gusto. Decine di vignaioli e artigiani del cibo provenienti da tutta Italia hanno animato vie, piazze e corti, offrendo un viaggio sensoriale tra vini, salumi, formaggi, dolci e specialità artigianali. Quest’anno, l’omaggio a Pellegrino Artusi – realizzato in collaborazione con Casa Artusi di Forlimpopoli – ha intrecciato ricette, cultura e identità, guidando il pubblico alla scoperta del primo grande narratore della cucina italiana.
Accanto ai banchi d’assaggio, il programma ha confermato una partecipazione straordinaria agli eventi collaterali: dalla Cena DiVina inaugurale alla degustazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli, dai laboratori “Mani in Pasta” al reading teatrale, fino alle Cene Popolari e al Pranzo Alpino. Il tutto accompagnato da “Musica a Km0”, che ha portato nel borgo cantautorato, soul, funk, pop e tributi ai grandi autori italiani.
L’edizione dedicata a Pellegrino Artusi
Il filo conduttore di Ardesio DiVino 2026 è stato il tributo a Pellegrino Artusi, figura centrale nella storia gastronomica italiana. Grazie alla collaborazione con Casa Artusi, il pubblico ha potuto immergersi in un percorso che ha unito ricette, memoria e cultura, valorizzando il ruolo del celebre autore nel racconto della cucina nazionale. Le Mariette di Casa Artusi hanno portato nel borgo i laboratori “Mani in Pasta”, coinvolgendo grandi e piccoli in attività gratuite che hanno celebrato la manualità e la tradizione. Un omaggio che ha dato un’identità forte all’edizione, rendendola ancora più coinvolgente.

Il programma di Ardesio DiVino
La manifestazione ha confermato una grande partecipazione agli appuntamenti del programma. La Cena DiVina inaugurale all’Albergo Ristorante Da Giorgio ha aperto le danze con un viaggio gastronomico ispirato alle ricette artusiane, firmato dai cuochi ardesiani Gilles, Alberto e Davide. Molto seguita anche la degustazione guidata del Seminario Permanente Luigi Veronelli, condotta da Andrea Alpi, dedicata ai “Sole” della Guida Oro. A questo si sono aggiunti il reading teatrale “Vite, Voci, Vino” del Teatro Minimo, le Cene Popolari e il Pranzo Alpino del Gruppo Alpini di Ardesio. Intanto, “Musica a Km0” ha portato nel borgo un’atmosfera vibrante, con artisti del territorio che hanno spaziato dal soul al funk, dal pop ai tributi ai grandi cantautori italiani.
Il ringraziamento di Adivì Aps
A chiudere l’edizione, le parole del presidente di Adivì Aps Nicola Moioli, che ha sottolineato l’importanza della comunità e delle collaborazioni:
“Siamo davvero felici per il successo di questa ventiduesima edizione di Ardesio DiVino. Sono state due giornate straordinarie, in cui il borgo si è trasformato in un grande racconto a cielo aperto, tra i sapori e le storie che Pellegrino Artusi ci ha insegnato ad amare. Un ringraziamento speciale va a Casa Artusi, che ci ha accompagnato in questo viaggio nella memoria della cucina italiana, e a tutti i vignaioli e gli artigiani del gusto che hanno reso possibile questa edizione. Voglio ringraziare i cittadini che hanno aperto corti e giardini, e i tanti volontari che hanno lavorato con entusiasmo e dedizione: senza di loro, tutto questo non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento sentito va anche agli sponsor, ai commercianti di Ardesio e all’amministrazione comunale, per il sostegno e la collaborazione nel rendere Ardesio DiVino un evento sempre più bello e partecipato”.






























