• Story

Domaines Ott*: 130 anni di Rosé oltre il colore

BANNER

Sono passati 130 anni dal colpo di fulmine che portò, al termine di un lungo viaggio attraverso le regioni viticole francesi, il giovane ingegnere agricolo alsaziano Marcel Ott a stabilirsi in Provenza. Ed è da allora che Domaines Ott* definisce gli orizzonti enologici di questo angolo di Mediterraneo. Il suo, infatti, è un nome diventato una delle principali chiavi attraverso cui leggere la Provenza contemporanea, avendo contribuito più di tutti a trasformare il Rosé da semplice espressione regionale a grande vino di terroir. Un percorso iniziato nel 1896 e che oggi, in occasione del 130esimo anniversario della Maison parte della Roederer Collection e distribuita in Italia da Sagna S.p.A., trova una nuova sintesi nelle annate 2025 di Château de Selle, Clos Mireille, Château Romassan e By Ott*.

La storia di Domaines Ott*

La storia, come detto, inizia quando Marcel Ott rimane affascinato dalla luce e dai paesaggi del Mediterraneo. In anni ancora segnati dalle conseguenze della fillossera, compie una scelta che allora appariva quasi visionaria: reimpiantare vitigni nobili in una Provenza considerata difficile e arida, convinto che quei suoli potessero dare origine a grandi vini. Da quella intuizione prende forma un progetto che attraversa quattro generazioni. Prima Château de Selle nel 1912, poi Clos Mireille nel 1936 e infine Château Romassan nel 1956 diventano i tasselli di una costruzione pazientemente elaborata nel segno della coerenza. Tre tenute, due denominazioni – Côtes de Provence e Bandol – e una sola visione: interpretare le infinite sfumature della Provenza attraverso il rispetto del terroir.

Fin dalle origini e lungo il corso del tempo, però, l’ambizione di Domaines Ott* è sempre andata ben oltre la semplice valorizzazione di un territorio. In un’epoca in cui il Rosé è ancora oggi spesso considerato un vino leggero, destinato prevalentemente al consumo stagionale, l’obiettivo dell’azienda provenzale è ancora quello di attribuirgli la stessa dignità e attenzione riservati ai grandi bianchi e ai grandi rossi.

La ricerca della precisione agronomica, la selezione rigorosa delle parcelle, la vinificazione separata dei diversi terroir e la capacità di costruire vini pensati per evolvere nel tempo nascono proprio da questa convinzione.

Domaines Ott* ha contribuito così a cambiare la percezione stessa del Rosé, dimostrando che poteva essere non soltanto un vino di piacere immediato, ma anche un’autentica espressione di complessità e longevità.

Le annate 2025 di Château de Selle, Clos Mireille, Château Romassan e By Ott*: 130 anni di Rosé Domaines Ott* e Provenza.
Domaines Ott*, Clos Mireille: Ph. Stanislas Desjeux

Oggi questa visione è affidata a Jean-François Ott, quarta generazione della famiglia, che continua a sviluppare il lavoro iniziato dal suo antenato mantenendo al centro la stessa filosofia: una viticoltura precisa, rispettosa dei ritmi naturali e profondamente legata alla terra. Un approccio che si traduce in una gestione agronomica rigorosa e che ha portato le proprietà alla certificazione biologica ufficialmente riconosciuta a partire dalla vendemmia 2022. Un percorso iniziato già anni prima e accompagnato da pratiche ispirate alla biodinamica che superano i requisiti normativi.

La sostenibilità, tuttavia, non è mai stata interpretata come semplice certificazione. Per Domaines Ott* si traduce nella cosiddetta coussine, l’attenzione assoluta al dettaglio che accompagna ogni fase produttiva. Dalla gestione dei vigneti alla rotazione delle colture, fino alla scelta di sostituire progressivamente le vigne più anziane con colture alternative per consentire al terreno di rigenerarsi.

La stessa cura si ritrova in cantina, dove la selezione delle uve prosegue dopo la raccolta e la vinificazione avviene separatamente per parcella, consentendo di valorizzare ogni singola sfumatura del territorio. Un’identità riconoscibile anche attraverso un simbolo diventato iconico: la celebre bottiglia Ott. Disegnata negli anni ‘30, continua ancora oggi a rappresentare il paesaggio provenzale: il cipresso, le palme e le colline che scendono verso il mare. Un oggetto che sintetizza perfettamente la capacità della Maison di trasformare il territorio in linguaggio compiuto dentro e fuori la bottiglia.

Le annate 2025 di Château de Selle, Clos Mireille, Château Romassan e By Ott*: 130 anni di Rosé Domaines Ott* e Provenza.

Le annate 2025 di Château de Selle, Clos Mireille, Château Romassan e By Ott*

L’annata 2025, al centro del proscenio dei festeggiamenti per i primi 130 anni della Maison provenzale, traduce una stagione complessa, caratterizzata da forti contrasti climatici. A un inverno e una primavera particolarmente piovosi sono seguiti mesi estivi molto caldi e asciutti. Le vendemmie anticipate hanno richiesto una vigilanza costante, ma hanno dato origine a vini che coniugano freschezza, tensione ed espressività aromatica.

Château de Selle Rosé 2025 conferma il ruolo di interprete più elegante della denominazione Côtes de Provence. Nei suoli calcarei e nei terreni terrazzati di Taradeau prende forma un rosé di precisione, costruito sull’equilibrio e sulla finezza. Diversa, ma complementare, la personalità di Clos Mireille Rosé 2025. Affacciata sul Mediterraneo, la tenuta di La Londe-les-Maures vive immersa in un microclima unico, dove la vicinanza del mare influenza direttamente la maturazione delle uve. Qui il Rosé assume una dimensione più luminosa e salina, definita da energia e tensione.

Con Château Romassan Rosé 2025 il racconto cambia ancora. Siamo nell’Aoc Bandol, nel regno del Mourvèdre. I terreni ricchi di calcare, marne, arenarie e ghiaie restituiscono un vino di maggiore profondità, struttura e persistenza. È probabilmente l’espressione più potente della gamma, senza rinunciare alla cifra stilistica che da sempre caratterizza Domaines Ott*.

A completare il quadro arriva By Ott* Rosé 2025, la cuvée che interpreta la Provenza attraverso una chiave più immediata e contemporanea. Luminosità, precisione e spontaneità ne definiscono il profilo, senza mai perdere il legame con la filosofia che guida da 130 anni la Maison.

Quattro etichette che raccontano molto più di una semplice collezione di sfumature di Rosé. Sono istantanee che trasmettono il senso del quotidiano lavoro di una famiglia che da sempre considera il vino uno strumento per leggere il paesaggio. Una convinzione che trova la sua espressione più compiuta proprio nella capacità di trasformare tre terroir profondamente diversi in altrettante interpretazioni della Provenza.

Perché è questa la vera forza di Domaines Ott* da 130 anni: aver dimostrato che il Rosé è molto più di un colore. È un luogo. Perché, quando il tempo, la visione e la terra s’incontrano, a nascere è una delle espressioni più autentiche dell’identità mediterranea.        

Banner
banner