• Eventi

Italian Wine Brands in cattedra all’Università di Firenze

Alessandro Mutinelli al convegno SIDEA-SIEA-CeSET dell'Università degli Studi di Firenze: il modello Italian Wine Brands.
BANNER

Il 2 settembre 2026 il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Italian Wine Brands, Alessandro Mutinelli, è salito sul palco del 2° Convegno congiunto SIDEA-SIEA-CeSET, dal titolo “Territori rurali in transizione: politiche, innovazioni e futuri possibili”, ospitato dall’1 al 4 settembre presso il Campus di Novoli dell’Università degli Studi di Firenze. 

Il numero uno del più grande Gruppo vinicolo italiano quotato in Borsa è intervenuto nella plenaria “Dal prodotto al sistema: traiettorie di innovazione per la competitività delle imprese e del territorio”, moderata da Stefanella Stranieri dell’Università di Milano insieme a Federico Desimoni, Direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena. Il tema al centro del confronto sono state le leve che il sistema agroalimentare italiano può azionare per crescere, innovare e rafforzare la propria competitività.

Piccolo è bello, ma da solo non basta

Mutinelli ha portato in plenaria l’esperienza di IWB come modello di aggregazione in un settore notoriamente frammentato. Perché la piccola dimensione, nel vino, è una medaglia a due facce. Da un lato regala specializzazione, identità e un legame autentico con il territorio. Dall’altro rischia di diventare una zavorra quando si tratta di affrontare mercati sempre più internazionali e competitivi. 

La storia del Gruppo dimostra che le due anime possono convivere: preservare le caratteristiche distintive delle singole realtà e dei territori e, allo stesso tempo, mettere a sistema competenze e strumenti in ambiti come produzione, logistica, pianificazione, controllo di gestione, marketing internazionale, finanza, digitale e distribuzione. 

Dalla quotazione del 2015 a oggi IWB è diventata una vera public company, attiva in tutti i canali – on-trade, off-trade e on-line – con circa 160 milioni di bottiglie distribuite in oltre 95 Paesi nei cinque continenti e un portafoglio di oltre 70 brand proprietari e private labels suddivisi per fasce di prodotto.

Innovare non è solo questione di tecnologia

Per Mutinelli l’innovazione non si esaurisce nella dimensione tecnologica. Innovare significa anche ripensare il modo di pianificare e prendere decisioni, leggere i mercati, gestire la supply chain, utilizzare i dati, sviluppare le competenze e razionalizzare attività e processi. Il tutto concentrando risorse e investimenti sulle aree capaci di generare maggiore valore. 

Un approccio che il Presidente ha sintetizzato senza giri di parole: 

“Nel vino non dobbiamo scegliere tra piccolo e grande, tra identità e scala, ma la sfida è preservare ciò che rende unico il nostro sistema – territori, prodotti, competenze e storie – mettendogli però a disposizione gli strumenti necessari per competere su scala globale. Per questo l’innovazione non è soltanto tecnologia: è anche capacità manageriale, semplificazione, organizzazione, utilizzo dei dati, sviluppo dei brand e scelta dei mercati e dei canali sui quali investire. La grande dimensione deve servire a portare più lontano l’identità dei nostri territori, non a sostituirla”.

BANNER
BANNER