Il vino resta il cuore dell’attività di Le Colture, ma da tempo non rappresenta l’unico linguaggio attraverso cui l’azienda racconta la propria identità. La storica realtà di Santo Stefano di Valdobbiadene rinnova il proprio impegno nel mondo della cultura sostenendo “Sul futuro del corpo”, la mostra in programma dal 5 settembre al 4 ottobre 2026 alla Galleria Civica Cavour di Padova. Un progetto che conferma la volontà dell’azienda di confrontarsi con il mondo dell’arte contemporanea e di promuovere occasioni di riflessione capaci di mettere in relazione territori, sensibilità e visioni differenti.
Un legame consolidato tra Le Colture e il mondo della cultura
L’interesse di Le Colture per il linguaggio artistico non rappresenta una novità.
Nel corso degli anni, l’azienda ha infatti sostenuto diverse iniziative culturali, sviluppando un rapporto costante con l’arte e riconoscendone il valore come strumento di confronto e interpretazione della contemporaneità.
L’adesione al progetto “Sul futuro del corpo” si inserisce proprio all’interno di questo percorso e testimonia la volontà di continuare a favorire l’incontro tra mondi apparentemente distanti, ma accomunati dalla capacità di generare nuove prospettive.
“Sul futuro del corpo” porta a Padova la nuova figurazione europea
La mostra, curata da Barbara Codogno, sarà ospitata negli spazi della Galleria Civica Cavour di Padova e proporrà un percorso attraverso il lavoro di diciassette artisti appartenenti alla nuova figurazione europea.
Al centro dell’esposizione si colloca una domanda che attraversa il nostro tempo: quale futuro attende il corpo in un’epoca caratterizzata dalla crescente presenza della tecnologia, dalle trasformazioni sociali e da nuove modalità di rappresentazione?
Attraverso pittura e scultura, gli artisti coinvolti offriranno differenti chiavi di lettura del presente, affrontando temi che toccano direttamente la società contemporanea e le sue evoluzioni.

Arte e vino come strumenti di interpretazione del presente
Per Le Colture, sostenere questa iniziativa significa proseguire un dialogo costruito nel tempo e confrontarsi con una progettualità che sceglie di interrogare il presente senza semplificazioni.
La mostra si inserisce infatti in una riflessione ampia sulla relazione tra identità, cambiamento e cultura, temi che trovano nell’arte uno spazio privilegiato di approfondimento.
L’azienda di Valdobbiadene riconosce in questo approccio una continuità con il proprio percorso, fondato sulla valorizzazione del territorio, sull’attenzione alle persone e sulla capacità di interpretare il proprio tempo mantenendo uno sguardo aperto verso il futuro.
“Sul futuro del corpo” è realizzata in collaborazione con il Comune di Padova – Assessorato alla Cultura e vede inoltre la partecipazione della Fondazione Alberto Peruzzo e della Fondazione Coppola.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 5 settembre al 4 ottobre con ingresso libero, favorendo una partecipazione ampia e accessibile.
Le Colture, una storia che nasce nel cuore di Valdobbiadene
Fondata nel 1983 da Cesare Ruggeri, Le Colture è oggi guidata insieme ai figli Silvia, Alberto e Veronica, che proseguono una filosofia produttiva fondata sull’identità del territorio, sulla sostenibilità e sulla ricerca della qualità.
I 45 ettari vitati dell’azienda si estendono tra Santo Stefano, Cartizze, Valdobbiadene e le colline del Montello, un mosaico di aree differenti che consente di interpretare la Glera nelle sue molteplici espressioni.
La scelta di sostenere iniziative culturali come “Sul futuro del corpo” conferma una visione che guarda oltre il vino, riconoscendo nell’arte un interlocutore capace di arricchire il dialogo con il territorio e con la contemporaneità.
Con questo nuovo progetto, Le Colture rinnova così una vocazione che affianca alla produzione vitivinicola una costante attenzione alla cultura, contribuendo a creare connessioni tra paesaggio, creatività e pensiero contemporaneo.






























