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Champagne Experience 2026 alza l’asticella: “Più qualità, più produttori e più spazio per il confronto”

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Bologna torna per due giorni il centro italiano dello Champagne. Il 4 e 5 ottobre 2026 BolognaFiere ospiterà la nona edizione di Champagne Experience, la manifestazione promossa e organizzata dal 2017 da Excellence SIDI, realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza. L’edizione 2026 porta con sé un cambio di passo evidente: 125 Maison presenti, un nuovo spazio espositivo nel padiglione 18, più ampio e pensato per riunire banchi d’assaggio e masterclass, una rinnovata collaborazione con il mondo dei vigneron e un’attenzione ancora più marcata alla qualità degli incontri professionali. In un momento particolarmente delicato per la Champagne, segnato anche dalla revisione delle rese per la prossima vendemmia decisa dal CIVC per adeguare l’offerta alla domanda, Champagne Experience punta a rafforzare la propria funzione di piattaforma di relazione tra produzione, distribuzione, Horeca e pubblico evoluto. A raccontare le scelte e le ambizioni della nona edizione è Alessandro Federzoni, socio di Excellence SIDI e direttore di Première S.r.l.

Qual è la principale novità di Champagne Experience 2026?

L’edizione 2026 segna un ulteriore rilancio della manifestazione, a partire dal nuovo spazio espositivo all’interno del padiglione 18. La scelta nasce dalla volontà di offrire un’esperienza ancora più immersiva, riunendo in un unico ambiente tutto il mondo di Champagne Experience: dai banchi d’assaggio alle sale dedicate alle masterclass. L’obiettivo è rendere la visita più fluida e permettere a operatori e appassionati di vivere la manifestazione nella sua interezza, favorendo sia la degustazione sia i momenti di approfondimento.

La presenza di 125 Maison che cosa racconta dell’attrattività raggiunta dalla manifestazione?

La qualità e la selezione degli espositori conferma quanto Champagne Experience continui a essere una manifestazione fortemente attrattiva. Un segnale particolarmente significativo è la presenza di diverse Maison che non avevano mai partecipato all’evento e che hanno scelto proprio la nona edizione per essere presenti. Inoltre, siamo molto soddisfatti della rinnovata partnership con il Syndicat Général des Vignerons de la Champagne, la loro presenza testimonia il ruolo che il mercato italiano riveste per la Champagne in tutte le sue espressioni: dalle grandi Maison al mondo dei vigneron, che in Italia incontra un pubblico sempre più curioso, attento e preparato.

Il 4 e 5 ottobre BolognaFiere ospiterà la nona edizione organizzata da Excellence SIDI di Champagne Experience 2026 con 125 Maison presenti

Quali sono le aspettative in termini di presenze per la nona edizione di Champagne Experience?

Per quanto riguarda le presenze, l’auspicio è naturalmente quello di confermare gli elevati livelli di affluenza registrati negli anni precedenti.

Un format ormai consolidato ha ancora bisogno di evolvere?

Il format di Champagne Experience ha dimostrato negli anni di funzionare molto bene e, proprio per questo, l’obiettivo non è stravolgerne la struttura, ma lavorare ulteriormente sulla qualità dell’esperienza. Una delle priorità dell’edizione 2026 sarà favorire incontri sempre più qualificati e creare le condizioni migliori per i numerosi operatori Horeca che ci aspettiamo di accogliere. Allo stesso tempo, confermiamo uno degli elementi che consideriamo più preziosi: la presenza significativa dei produttori direttamente dietro ai propri banchi d’assaggio. Per un professionista poter degustare uno Champagne dialogando con chi lo produce rappresenta infatti un’opportunità concreta di conoscenza e approfondimento.

Quanto conta oggi la formazione per valorizzare lo Champagne presso il consumatore finale?

Champagne Experience resta un momento importante e un punto di riferimento anche nell’ambito della formazione. Riteniamo importante continuare a investire in occasioni formative e culturali come questa, rivolte agli operatori, così da accrescerne la conoscenza e fornire loro strumenti sempre più efficaci per dialogare con il consumatore finale. Un professionista preparato, infatti, non si limita a vendere una bottiglia, ma costruisce intorno allo Champagne una vera esperienza, accompagnando il cliente in un percorso di scoperta. È anche attraverso questa capacità di racconto e approfondimento che possono nascere nuove occasioni e nuove modalità di consumo.

Il 4 e 5 ottobre BolognaFiere ospiterà la nona edizione organizzata da Excellence SIDI di Champagne Experience 2026 con 125 Maison presenti
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