La Fondazione Masi ha annunciato i vincitori della 45esima edizione del Premio Masi, riconoscimento che dal 1981 celebra personalità e istituzioni distintesi nei campi della cultura, della scienza, dell’impegno civile e del vino. L’edizione 2026, dedicata al tema “Il coraggio della responsabilità”, premia figure e organizzazioni che hanno saputo interpretare con visione e senso etico le sfide del nostro tempo. L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre in Valpolicella, tra le storiche Cantine Masi e il nuovo complesso Monteleone21, dove si terrà la cerimonia ufficiale di premiazione.
Premio Masi 2026: un’edizione dedicata al valore della responsabilità
Secondo la Fondazione Masi, il filo conduttore dell’edizione 2026 nasce dalla necessità di riflettere sul ruolo della responsabilità in una fase storica caratterizzata da cambiamenti geopolitici, trasformazioni economico-sociali e dallo sviluppo accelerato delle nuove tecnologie.
La responsabilità viene interpretata come capacità di rispondere alla collettività, di anteporre il bene comune agli interessi individuali e di assumere decisioni coraggiose anche in contesti complessi. Proprio questa prospettiva ha guidato la scelta dei vincitori nelle diverse categorie del Premio Masi.
Civiltà Veneta: arte, intelligenza artificiale e tutela del paesaggio
Per la sezione Civiltà Veneta, la Fondazione Masi ha scelto tre realtà profondamente diverse ma accomunate dall’impatto culturale e civile del loro operato.
Il riconoscimento viene assegnato a Luigi Carlon, imprenditore e fondatore di Palazzo Maffei Casa Museo, a Nello Cristianini, scienziato e docente di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath, e alla Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, impegnata nella tutela e valorizzazione dei giardini storici veneziani.
Per Luigi Carlon la motivazione sottolinea il valore di un progetto culturale generato da una passione privata e restituito alla collettività:
“Per l’iniziativa di Palazzo Maffei Casa Museo, un progetto unico e significativo che sottintende la passione profonda di una vita e tanta competenza. Grazie alla Sua straordinaria generosità e sensibilità, questo patrimonio è messo oggi a servizio della città di Verona e dei suoi visitatori”.
Per Nello Cristianini il riconoscimento evidenzia invece il contributo alla comprensione delle implicazioni dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie:
“Per il contributo offerto alla comprensione delle sfide e opportunità aperte dall’intelligenza artificiale, nonché per l’impegno nel promuovere un utilizzo consapevole e critico delle nuove tecnologie. Più in generale, vuole essere riconoscimento per un’opera di ricerca e divulgazione scientifica nel segno di un dialogo tra innovazione, etica e società e di una riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo”.
A Venice Gardens Foundation viene invece riconosciuto il lavoro di tutela del paesaggio veneziano:
“Per la tutela e la valorizzazione del prezioso patrimonio paesaggistico di Venezia, costituito dai suoi parchi, giardini e altri beni di interesse storico e culturale. Un impegno che, attraverso i progetti di recupero promossi dalla Fondazione, contribuisce a preservare e restituire luoghi significativi della storia e identità veneziana”.



David Khayat riceve il Premio Civiltà del Vino
Il Premio Masi Internazionale Civiltà del Vino viene conferito a David Khayat, oncologo e divulgatore francese di fama internazionale.
La motivazione evidenzia il suo contributo alla medicina e il suo approccio originale al rapporto tra alimentazione, salute e vino:
“Per il contributo alla medicina attraverso la ricerca, la cura e il sostegno alla prevenzione. In particolare, per l’impegno a favore di un approccio equilibrato e culturale all’alimentazione e al vino, nel segno della dieta mediterranea ispirata alla moderazione, salute pubblica e dialogo tra scienza e società”.
Commentando il riconoscimento, Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola, ha dichiarato:
“Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà: se vissuto con equilibrio e consapevolezza è espressione di piacere e benessere. In questa visione, fondata sulla moderazione e sull’umanistico rapporto scienza e società, ci riconosciamo con David Khayat, premio Civiltà del Vino 2026. L’oncologo e divulgatore francese di fama internazionale in modo non convenzionale e coraggioso nel suo trattato “Arrêtez de vous priver!” ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere”.

Reporters Sans Frontières e il Grosso d’Oro Veneziano
Il Premio Masi Internazionale Grosso d’Oro Veneziano viene attribuito a Reporters Sans Frontières, organizzazione internazionale impegnata nella difesa della libertà e dell’indipendenza dell’informazione, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin.
La motivazione del premio richiama il valore della libertà di stampa in uno scenario globale sempre più complesso:
“Per il ruolo indispensabile che svolge nella difesa della libertà e della democrazia nel mondo, in un’epoca in cui la qualità e l’indipendenza della stampa sono sempre più minacciate dai poteri politici ed economici e in cui centinaia di giornalisti vengono uccisi nell’esercizio della loro professione”.
Sul tema è intervenuto anche Marco Vigevani, segretario generale della Fondazione Masi:
“In un momento storico in cui la libertà di stampa è più fragile che mai, Reporters Sans Frontières, Grosso d’Oro Veneziano 2026, svolge un ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell’informazione. Un impegno che richiede coraggio e determinazione, soprattutto quando sono in gioco la verità dei fatti e il diritto dei cittadini a un’informazione libera e affidabile”.

Isabella Bossi Fedrigotti sul Premio Masi 2026: “Mai come ora abbiamo bisogno di responsabilità”
La presidente della Fondazione Masi, Isabella Bossi Fedrigotti, ha sintetizzato così il significato delle scelte operate dalla commissione:
“Perché questa scelta? Perché mai come ora, nel disastro mondiale che ci circonda – sì, lo si può davvero chiamare disastro – abbiamo bisogno, noi tutti quanti, cittadini qualunque e politici di massimo grado, di forte senso di responsabilità come anche di coraggio per affrontare la realtà, per ostica che possa essere. È questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati…”.
Premio Masi 2026: l’appuntamento del 16 ottobre tra Cantine Masi e Monteleone21
La giornata del Premio Masi inizierà con la tradizionale Firma della Botte di Amarone presso le storiche Cantine Masi e proseguirà nel complesso polifunzionale Monteleone21, dove si svolgerà la cerimonia ufficiale di premiazione.
L’evento sarà arricchito da un dibattito con i premiati moderato dal giornalista Alessandro Milan, offrendo un’occasione di confronto sui temi che hanno guidato questa edizione del premio.
Con la 45esima edizione, il Premio Masi conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sui grandi protagonisti della cultura, della scienza, del vino e dell’impegno civile, riaffermando una visione che lega il patrimonio della Civiltà Veneta ai grandi temi del presente e del futuro.






























