Il legame tra grandi bollicine e alta ospitalità si rafforza ancora una volta sulla scena internazionale. Per il terzo anno consecutivo, Ferrari Trento sarà infatti Sparkling Wine Partner ufficiale di The World’s 50 Best Hotels, la prestigiosa classifica dedicata alle migliori strutture alberghiere del mondo che verrà svelata il prossimo 15 settembre a Parigi. In occasione della cerimonia, la maison trentina consegnerà inoltre il “Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award”, riconoscimento destinato a premiare il gruppo alberghiero che più si è distinto per innovazione, visione e capacità di influenzare positivamente il settore dell’ospitalità.
Ferrari Trento rinnova la partnership con The World’s 50 Best Hotels
La collaborazione tra Ferrari Trento e The World’s 50 Best Hotels entra nel suo terzo anno consecutivo, confermando un’affinità costruita attorno a valori condivisi quali eccellenza, attenzione ai dettagli e capacità di trasformare l’accoglienza in un’esperienza memorabile.
Anche per l’edizione 2026 i Trentodoc della maison accompagneranno i momenti più significativi della manifestazione, portando l’eleganza del brindisi italiano negli hotel più iconici della capitale francese e negli spazi di Les Salles du Carrousel, sede dell’evento dove verrà svelata la nuova classifica internazionale.
Il Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award
Tra i momenti più attesi della serata del 15 settembre vi sarà l’assegnazione del “Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award”, premio presentato da Ferrari Trento e dedicato ai gruppi alberghieri che si sono distinti per aver introdotto iniziative, innovazioni o miglioramenti capaci di generare un impatto significativo sull’intero comparto dell’ospitalità.
La selezione del vincitore è affidata a The World’s 50 Best Hotels Academy, una giuria composta da oltre 800 esperti indipendenti provenienti da tutto il mondo.
Negli anni precedenti il riconoscimento è stato attribuito ad Aman, premiato nel 2024 per la capacità di integrare le proprie strutture nelle culture e nelle tradizioni locali attraverso un approccio olistico alla sostenibilità, e a Four Seasons, vincitore nel 2025 grazie alle innovazioni e ai miglioramenti introdotti nel biennio precedente e capaci di influenzare concretamente il settore alberghiero globale.

Matteo Lunelli: “L’ospitalità è tra le espressioni più autentiche dell’identità di un Paese”
A sottolineare il significato di questa collaborazione è Matteo Lunelli, Presidente e Amministratore Delegato di Ferrari Trento.
“L’ospitalità è tra le espressioni più autentiche dell’identità di un Paese: è un modo di accogliere e creare relazioni, un valore che sentiamo profondamente nostro, perché da sempre il brindisi è prima di tutto un gesto di accoglienza e convivialità. In questi anni abbiamo avuto il privilegio di incontrare e celebrare alcuni grandi protagonisti dell’hôtellerie internazionale e di condividere con loro una visione dell’eccellenza fatta di passione, cura e capacità di sorprendere. Il Ferrari Trento Most Admired Hotel Group Award è nato proprio per valorizzare chi riesce a trasformare questi valori in un’esperienza memorabile, innovativa e coerente in ogni parte del mondo“.
Le parole di Lunelli evidenziano il filo conduttore che unisce il mondo del vino a quello dell’ospitalità di alta gamma: la capacità di accogliere, creare emozioni e costruire esperienze che lasciano un ricordo duraturo.
Un brindisi italiano sul palcoscenico dell’hôtellerie mondiale
La presenza di Ferrari Trento a The World’s 50 Best Hotels 2026 conferma il posizionamento internazionale della casa spumantistica trentina nei contesti più prestigiosi dell’ospitalità e del lusso.
La partnership con una delle classifiche più influenti del settore alberghiero mondiale rafforza infatti il dialogo tra due universi accomunati dalla stessa ricerca della qualità: da un lato l’arte del Trentodoc, dall’altro l’eccellenza dell’accoglienza internazionale.
A Parigi, il prossimo 15 settembre, il brindisi firmato Ferrari Trento accompagnerà così la celebrazione dei migliori hotel del pianeta, confermando ancora una volta il valore dell’ospitalità come esperienza capace di raccontare cultura, identità e visione del futuro.






























