Col Sandago rinnova a fondo la sua linea di vini fermi con un progetto di restyling e riposizionamento che ne ridefinisce l’identità visiva e sensoriale. Così, i vini fermi storici Bianco e Rosso diventano White Incrocio Manzoni e Red Merlot Marzemino. Il nuovo look è audace e materico, mette il vino al centro e celebra il legame indissolubile tra territorio, storicità e contemporaneità. Ma la rivoluzione non si ferma all’estetica. Segna infatti un’importante svolta qualitativa, che ridisegna il posizionamento delle due referenze nello scenario enologico contemporaneo. La novità più rilevante? White abbandona il blend con lo Chardonnay e diventa un Incrocio Manzoni 6.0.13 in purezza.
Un’etichetta che si apre per lasciare spazio al vino
Il nuovo corso visivo di White e Red punta a dialogare con un target giovane, dinamico e curioso. Un pubblico che cerca prodotti ricercati, dallo stile inconfondibile e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Per conquistarlo, il concept grafico osa e rompe gli schemi tradizionali. Il segreto sta in una fustella con taglio centrale: un dettaglio distintivo in cui l’etichetta si apre e lascia la scena al vero protagonista, il vino. Nasce così uno spazio inclinato, in cui il vino rivela nel tempo la propria identità, il proprio ritmo e la propria evoluzione. Non solo: l’etichetta diventa un’esperienza tattile e visiva di alto livello. La carta materica sposa, infatti, la raffinatezza della vernice lucida e crea un gioco di rilievi e contrasti di grande impatto.
Il rinnovamento, però, non è solo formale. Nel calice arriva anche un deciso salto di qualità. Entrambe le referenze restano indissolubilmente legate alla microzona d’origine e possono contare su una cura agronomica ed enologica ancora più rigorosa, pensata per esprimere l’eccellenza e l’autenticità delle colline trevigiane.
White Incrocio Manzoni
Sul fronte del prodotto, la vera svolta riguarda White Incrocio Manzoni Col Sandago. In passato questo vino nasceva da un blend di Incrocio Manzoni e Chardonnay. Oggi, invece, la cantina compie una scelta radicale: White diventa un Incrocio Manzoni 6.0.13 in purezza. Una decisione che celebra una grande storia italiana, legata a doppio filo alle colline di Conegliano. Fu proprio qui che, quasi un secolo fa, il Professor Luigi Manzoni diede vita a questo nobile vitigno. Come? Facendo dialogare l’eleganza del Riesling Renano con la struttura del Pinot Bianco.

Col Sandago reinterpreta questa storicità in chiave moderna e firma un bianco elegante, intenso e profondamente legato al territorio veneto. White brilla subito. Al naso sprigiona note fresche e fruttate, accompagnate da una sottile traccia minerale che gli regala ritmo e identità. In bocca, poi, suona armonico: secco, equilibrato e con un corpo che sorprende. A sostenerlo c’è una freschezza vivace, che tiene il tempo fino all’ultimo sorso. È uno di quei sound che fanno vibrare l’anima, fatto di ricerca, tradizione e autenticità. A tavola entra in sintonia con i sapori ed esalta ogni abbinamento con stile e naturalezza. Dà ritmo all’aperitivo, ma accompagna con disinvoltura anche piatti di pesce e carni bianche.
Red Merlot Marzemino
Passiamo al rosso. Red Merlot Marzemino Col Sandago è un blend che offre l’interpretazione più avvolgente e magnetica della Marca Trevigiana. Due anime diverse si incontrano e danno vita a un rosso profondo, brillante e incredibilmente attuale. Nel calice colpisce subito con il suo rubino acceso. Al naso esordisce con note avvolgenti di frutti rossi maturi, che si intrecciano in un bouquet ricco e magnetico. In bocca, invece, è deciso: corpo medio, buona struttura e una persistenza lunga, che accompagna il sorso con personalità e una forte identità. Red si sposa alla perfezione con arrosti, cacciagione e formaggi stagionati. È il contrappunto ideale di ogni nota, perché sa duettare con i sapori senza mai sovrastarli.

Se White Incrocio Manzoni è la spensieratezza di una gita fuori porta, Red Merlot Marzemino è il calore di una cena tra amici. È il momento in cui rallentare e lasciarsi guidare dalle note profonde della musica. Con queste due etichette, insomma, Col Sandago firma due modi diversi di interpretare il territorio. Perché per ogni momento c’è il ritmo giusto: Right Wine, Perfect Time.






























