Doppia festa per il Consorzio Alta Langa, che nel 2026 spegne 25 candeline e, allo stesso tempo, celebra i 10 anni di partnership con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Una collaborazione nata nel 2017 e cresciuta attorno a una convinzione comune: il territorio si valorizza davvero quando le sue eccellenze dialogano, creando nuove occasioni di cultura, conoscenza e condivisione. In dieci anni, così, si sono susseguiti incontri, progetti, cene, masterclass e cooking show.
Il traguardo arriva in un momento speciale, perché quest’anno la Fiera dedica il suo tema alle “autentiche relazioni”. Un concetto che racconta bene il percorso dell’Alta Langa Docg e del Tartufo Bianco d’Alba: due prodotti profondamente identitari, frutti della stessa terra e interpreti, ognuno a modo suo, delle colline alte delle Langhe. L’anniversario si festeggia naturalmente in Fiera, con un calendario di appuntamenti dedicati all’Alta Langa Docg durante la 96ª edizione, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026.
A ripercorrere il legame è il presidente del Consorzio Giovanni Minetti:
«Il rapporto con la Fiera del Tartufo, che nasce in realtà in modo informale sin dalla costituzione del Consorzio, nel 2001, è una delle collaborazioni che meglio raccontano come intendiamo promuovere l’Alta Langa Docg. Non si è trattato soltanto di condividere con l’Ente Fiera eventi e occasioni promozionali, ma di costruire nel tempo una relazione autentica, fondata sulla conoscenza reciproca e sulla volontà di valorizzare insieme un territorio straordinario. Il Tartufo Bianco d’Alba e l’Alta Langa Docg hanno identità diverse, naturalmente, ma condividono gli stessi valori: la biodiversità del territorio e la sua cura, il rispetto del lavoro dell’uomo, il valore del tempo, la promozione dell’eccellenza. Sono poi entrambi emblemi di una cultura enogastronomica ineguagliabile, che rappresenta uno dei patrimoni più forti del Piemonte».
Sulla stessa linea il direttore della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Stefano Mosca:
«Siamo felici e orgogliosi di celebrare 10 anni di una partnership che ha visto crescere sia la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che il Consorzio Alta Langa. È una relazione solida, basata su un continuo confronto e arricchimento fondato su prodotti eccellenti e valori condivisi. L’amore per il territorio, la passione per la qualità, l’attenzione ai dettagli hanno guidato le scelte di entrambi nel cammino di evoluzione compiuto. I successi raggiunti ci spronano a continuare a migliorare e a guardare con entusiasmo e fiducia il proseguo di una autentica e proficua relazione».
Dieci anni di bollicine e tartufo, dalle Langhe al mondo
Tra i frutti più immediati di questa intesa ci sono gli abbinamenti proposti negli anni durante i cooking show della Fiera, firmati da cuochi italiani e internazionali. Centinaia di incontri tra il Metodo Classico piemontese e uno dei prodotti gastronomici più preziosi al mondo. Il risultato? Una percezione sempre più forte dell’Alta Langa Docg come vino gastronomico, capace di accompagnare e valorizzare la complessità della cucina, a partire proprio dal Tartufo Bianco d’Alba.
Poi c’è il Capodanno del Tartufo – Tuber primae noctis, evento nato all’interno della collaborazione. Qui si brinda a mezzanotte con l’Alta Langa Docg all’apertura della stagione di cerca. Ma non è solo una festa: è anche un momento per riflettere sul rapporto tra uomo, natura e tempi biologici, del tartufo come del vino.
Negli anni, inoltre, sono arrivate le Cene Insolite e tanti eventi speciali della Fiera, anche fuori dal Piemonte. Basti pensare agli appuntamenti allo Yacht Club di Monaco nel 2021 e a Verbier, in Svizzera, nel 2023, dove Alta Langa Docg e Tartufo Bianco d’Alba hanno portato insieme nel mondo la cultura enogastronomica piemontese. Nel novembre 2022, invece, il Museo dei prototipi di Italdesign ha ospitato una cena che ha messo in dialogo territorio, design e alta gastronomia, attraverso la cucina dello chef Luigi Taglienti.
E ancora: nell’ottobre 2019 la collaborazione è approdata a Milano per “Prima dell’Alta Langa”, con una masterclass dedicata al Tartufo Bianco d’Alba. Nell’occasione, insieme allo chef Davide Oldani, è stato presentato anche l’affetta-tartufi XFetta: un esempio perfetto di come vino, gastronomia, innovazione e design possano diventare un unico racconto. Senza dimenticare le Alta Langa Magnum and Truffle Dinner al Castello di Roddi e le numerose cene per la stampa italiana e internazionale, occasioni preziose per far conoscere agli opinion leader la denominazione e il suo territorio.
Dalla promozione alla conoscenza, fino alla cura del paesaggio
Col passare del tempo, però, la partnership è andata oltre gli eventi. Le masterclass sull’Alta Langa Docg inserite nel programma della Fiera sono diventate momenti di formazione e divulgazione per appassionati e operatori. Allo stesso tempo, le cooking class a Roddi per giornalisti e pubblico internazionale hanno permesso di vivere il territorio da vicino, attraverso i suoi prodotti simbolo e il lavoro di chi li custodisce.
Così, anno dopo anno, è nato anche un patrimonio di conoscenze condivise. Non a caso, il volume Alta Langa: storia di una denominazione contiene un capitolo dedicato al Tartufo Bianco d’Alba. Qui il vino diventa uno strumento per raccontare storia, cultura e paesaggio delle terre alte di Langa.
Infine, la collaborazione ha abbracciato una dimensione ancora più profonda: la tutela del patrimonio naturale. Nel 2021, insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo, il Consorzio ha avviato un progetto di sensibilizzazione rivolto ai propri soci. L’obiettivo? Incoraggiarli a destinare porzioni di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo, per sostenere lo sviluppo e il mantenimento delle tartufaie sulle colline dell’Alta Langa. Un’iniziativa che riassume bene questi dieci anni: dal calice al piatto, dalla gastronomia alla cultura, fino alla cura del paesaggio e della biodiversità.

Tutti gli appuntamenti con l’Alta Langa Docg alla 96ª Fiera
Il calendario si apre la notte del 30 settembre ad Alba con l’immancabile Capodanno del Tartufo. Si brinda con l’Alta Langa Docg all’apertura della stagione di cerca, che in Piemonte va dal 1° ottobre al 31 gennaio.
Durante la Fiera, poi, tornano i Cooking Show. Sono veri e propri spettacoli in cui un grande chef cucina dal vivo, descrive gli ingredienti e illustra ogni passaggio della ricetta. Un modo per entrare nella cucina di un ristorante di charme in pieno autunno, tra i profumi di materie prime d’eccellenza e l’aroma inconfondibile del Tartufo Bianco d’Alba. Le creazioni delle grandi firme della cucina nazionale e internazionale accompagnano gli ospiti in un viaggio tra i sapori della tradizione piemontese e italiana. Accanto a loro debuttano i “Tramonti Gourmet: Aperitivi d’Eccellenza”, un nuovo formato di cooking show pensato come un elegante aperitivo all’italiana. In un’atmosfera intima e suggestiva, uno chef d’eccellenza prepara dal vivo due piccole creazioni, da gustare con un calice di Alta Langa Docg e una degustazione di Vermouth di Torino Igp.
Domenica 25 ottobre, invece, è la volta di Alta Langa Aperitivo · Magnum Première, al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba. Si comincia alle 18.30 con una visita guidata alla scoperta della storia e del fascino di uno dei luoghi simbolo della città. Alle 19 parte l’evento vero e proprio, dedicato allo spumante Metodo Classico piemontese. Protagonista è una selezione di Alta Langa Docg esclusivamente in formato Magnum. Sul palcoscenico i sommelier Ais presentano le diverse cuvée, in un viaggio sensoriale arricchito da musica dal vivo. A tavola, intanto, arriva la proposta firmata dallo chef Paolo Griffa, una stella Michelin del Ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta: finger food d’autore, una portata calda impreziosita dal Tartufo Bianco d’Alba e, per chiudere, un raffinato dessert. Il rito dell’aperitivo diventa così un’esperienza immersiva tra cultura, grandi vini, alta cucina e convivialità.
Infine, sabato 31 ottobre e sabato 21 novembre, alle 11.30 e alle 16.30, tocca a Vinum Alba Wine Tasting. Sono degustazioni coinvolgenti e interattive dedicate all’Alta Langa Docg, il Metodo Classico più antico d’Italia, nato in Piemonte a metà Ottocento. Il percorso si svolge alla cieca: i partecipanti mettono alla prova i propri sensi, tra profumi, aromi e sensazioni. A guidarli ci sono i relatori di Ais Piemonte (Associazione Italiana Sommelier), che raccontano le caratteristiche di questo vino. Si parte dalle uve Pinot Nero e Chardonnay, si passa ai lunghi mesi di affinamento sui lieviti in bottiglia e si arriva a freschezza, struttura e legame con i territori alto collinari. Quattro calici, quattro interpretazioni, quattro storie diverse: per scoprire l’Alta Langa Docg un sorso alla volta.






























